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La Scuola Primaria dell’Istituto San Giuseppe di Pozzuoli dà il via ad un percorso artistico ed educativo intitolato “La nostra scuola… suona!”, un progetto di formazione e promozione culturale sostenuto da SIAE e Ministero della Cultura e svolto in collaborazione con Aporema ETS e Mus-e Napoli, pensato per coinvolgere le classi quarte della scuola primaria in un’esperienza unica tra musica, tecnologia e territorio.
Un’iniziativa che, inserita nel particolare contesto dei Campi Flegrei, assume un profondo valore di resilienza emotiva: educare i bambini ad ascoltare la “voce della terra”, trasformando la paura del bradisismo in curiosità, creatività e consapevolezza.
Il progetto, della durata complessiva di 100 ore (suddivise in quattro moduli da 25 ore ciascuno), è condotto grazie alla guida di artisti esperti del settore a cui sono affidati due laboratori: il sound designer Salvatore Cosentino e il musicista Vittorio Ricciardi.
Nel cuore del progetto, un ruolo centrale è affidato all’esplorazione e alla manipolazione del suono. Condotto da Salvatore Cosentino, il laboratorio cerca di ribaltare una narrazione comune: l’ascolto non è un atto passivo, ma una chiave di lettura attiva per scoprire e reinventare lo spazio che ci circonda.
Siamo circondati da suoni da cui sarà impossibile isolarsi e, per educare i bambini a percepirli in modo nuovo, il percorso introdurrà il metodo del Deep Listening (Ascolto Profondo), una pratica fondata da Pauline Oliveros che spingerà a concentrarsi sui singoli dettagli sonori, svincolandoli dall’esperienza caotica quotidiana e collegandoli alla sfera emotiva e sensoriale. Attraverso un approccio dinamico e itinerante, le ore di laboratorio mescoleranno diverse attività stimolanti in cui, partendo da registrazioni e archivi sonori, i partecipanti si interrogheranno sull’origine dei rumori nei momenti dedicati a “detective del suono” e “disegna il suono”, cercando di immaginarne la fonte, riprodurli vocalmente o con il corpo e tradurli in segni visivi.
Armati di microfoni, registratori digitali e cuffie, sentendosi un po’ come una troupe cinematografica, gli alunni esploreranno la scuola in orari e contesti differenti, muovendosi dalla palestra vuota a quella affollata durante la lezione, dai suoni della cucina fino alle voci concitate degli ingressi e delle uscite, confrontando le diverse sensazioni suscitate dagli ambienti e realizzando registrazioni anche nel perimetro esterno. Ispirandosi alle metodologie di mappatura critica come quelle del Collettivo OrangoTango, i bambini rielaboreranno le mappe di Pozzuoli e della scuola facendo in modo che gli spazi già noti alla vista vengano riscoperti attraverso le orecchie per dare vita a una SoundMap fisica e interattiva arricchita da icone, disegni e campionamenti audio.
Infine, computer, tastiere, schede audio e software di editing permetteranno ai ragazzi di manipolare i suoni raccolti, imparando a condividere gli strumenti a turno e a valorizzare le specificità e le inclinazioni di ciascuno.
Il laboratorio condotto da Vittorio Ricciardi guiderà invece gli alunni in un affascinante e suggestivo percorso nel mondo delle onde, il cui obiettivo sarà far comprendere ai ragazzi alcune caratteristiche delle onde sonore attraverso le quali si trasmette l’energia prodotta pizzicando la corda di un violino, percuotendo un tamburo o attraverso l’energia in movimento. Si capirà che le onde sismiche e quelle sonore sono molto simili poiché entrambe elastiche ma con specifiche differenze, e si partirà proprio dallo studio delle onde acustiche che si propagheranno attraverso l’aria e l’acqua consentendoci di comunicare e di godere della settima Arte, la Musica.
Con alcuni idiofoni appositamente progettati, costituiti da barre di alluminio in cui la lunghezza regola la frequenza della nota prodotta, come insegnava Pitagora, si studierà l’onda sinusoidale dando contezza ai partecipanti della reale dimensione di un suono. Questo strumentino si rivelerà quasi magico perché, una volta colpito, manterrà un suono definito e prolungato nel tempo, dando la sensazione di uno strumento elettronico e permettendo di immaginare la sfera nucleo del suono, invisibile ma ben presente e localizzabile.
Sarà un percorso suggestivo in cui l’udito e la vista si fonderanno: scopriremo che ogni nota musicale possiede un proprio colore e che il nostro orecchio e i nostri occhi reagiscono alle tensioni e alle armonie con la stessa meraviglia. Ascoltando un suono che si protrae nell’aria o osservando i riflessi della luce, i partecipanti impareranno a percepire le frequenze e i colori come parti di un unico grande linguaggio universale, dove l’arte e la scienza si incontrano per stimolare la creatività e la curiosità dei più piccoli.
Progettiamo ogni esperienza educativa come un’isola da esplorare: connessioni che generano nuove consapevolezze e uniscono scuole, istituzioni culturali e territori in una grande rete comune. Anche tu puoi aiutarci a far crescere i nostri arcipelaghi destinando il tuo 5×1000 ad Aporema ETS.