2022 – ArtDays – Open Call

Nell’ambito degli ArtDays 2022, Aporema propone con l’Associazione Attiva-Cultura Project l’Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo. La call si rivolge a singoli artisti, coppie o collettivi artistici emergenti interessati a presentare un’azione di arte partecipativa che si realizzerà presso il Macellum di Pozzuoli – Tempio di Serapide in occasione delle giornate dedicate agli Art Days – Napoli Campania 2022. La Call è aperta fino al 10 settembre 2022. Qui il link alla Call ed all’Application Form. La giuria La giuria che selezionerà l’artista vincitore della Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo sarà composta da: Il team di Art Days – Napoli Campania, due giurati d’eccezione si distinguono per la loro expertise e conoscenza del territorio. Il team di Aporema Onlus, partner della Call, struttura no profit che punta alla diffusione dei linguaggi artistici attraverso forme di didattica alternative, basate sulla creatività. Il dott. Fabio Pagano è Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che comprende i principali siti e monumenti archeologici del territorio flegreo. Un contesto singolare per storia e natura, in cui sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, come la Gigantomachia, la Sibilla cumana e la porta degli Inferi nell’Averno. Inoltre in qualità di ospiti speciali della Giuria che decreterà il vincitore dell’Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo, saranno presenti il collezionista Fabio Frasca e la giornalista Mirella Armiero. Fabio Frasca colleziona arte contemporanea dal 2011. Opera simbolo della sua collezione, che ad oggi vanta più di 50 opere, è la litografia di Giorgio de Chirico “L’Arcobaleno” (1969).Sol Calero, Adriano Costa, Marinella Senatore sono solo alcuni dei grandi artisti di cui custodisce le opere negli spazi domestici o attraverso prestiti presso istituzioni museali. Mirella Armiero è laureata in Lettere e ha insegnato nei licei negli anni ’90.

2022 – Leisure

Il minigolf partecipativo al Tempio di Serapide chiude gli Art Days Napoli Campania 2022.L’artista autore – Niccolò Moronato, vincitore del concorso Flegreo Contemporaneo bandito da Attiva e Aporema Onlus – ha invitato i cittadini al Macellum di PozzuoliUn intervento scultoreo nel sito il 27 novembre. In quella data i visitatori giocano a Leisure, l’opera partecipativa che l’artista Niccolò Moronato ha pensato e realizzato durante la residenza a Pozzuoli, ospitata dalla rete di b&b diffusi Anyway Campi Flegrei – partner hospitality dell’associazione Attiva Cultural Projects, ente organizzatore degli Art Days – e da un premio di produzione offerto da Rossi – Studio legale e tributario, già sponsor dell’edizione 2021 degli Art Days.Buche temporanee allestite per l’intera giornata trasformano il Macellum in un inusuale minigolf, cui si può accedere per giocare a piccoli gruppi. Il momento partecipativo si inserisce nel più ampio quadro dell’opera, intitolata Leisure, che comprende anche un intervento scultoreo/installativo all’interno dell’area archeologica durante la settimana precedente l’evento.Le curatrici di Art Days affermano: ‘È sempre una grande sfida lavorare con progetti di questo tipo: happening relazionali che si situano in un’area pubblica; la responsabilità dell’artista è tanto maggiore per la natura archeologica di questo prezioso e simbolico sito, ancor di più se si pensa che è letteralmente inglobato in una città viva e vibrante come Pozzuoli.Niccolò Moronato – che la giuria multidisciplinare ha selezionato come vincitore del premio Art Residency – Flegreo per il Contemporaneo, bandito per la prima volta quest’anno in collaborazione con Aporema Onlus e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è un artista votato ad azioni collaborative nello spazio pubblico, sua cifra stilistica ed impegno sin dagli esordi.La sua ‘scommessa’ con il sito, la sua memoria ed i suoi abitanti, si compone di diversi step: dal 21 novembre la componente scultorea del suo progetto Leisure ha preso forma in vari punti dell’area archeologica restando agibile e visitabile da chiunque ha avuto accesso al Macellum, con l’obiettivo di suscitare curiosità e stimolo nella comunità che circonda o si trova a passare per il sito. Il 27 novembre l’area verde del Tempio popolata di buche e mazze messe a disposizione dai mediatori culturali, che si occuperanno di coinvolgere e guidare i fruitori fornendo le regole di gioco. Mentre adulti e bambini, amanti dell’arte e dell’archeologia giocheranno, Moronato sarà felice di dialogare liberamente con loro sul valore dell’opera e sul senso per loro di essere lì a prendervi parte. Il suo dialogo con i cittadini e con i visitatori dell’area inizierà anche prima invitandoli nei giorni precedenti a prendere parte al suo lavoro vivo.’ L’artista afferma: ‘La mia ricerca sul golf nasce qualche anno fa, quasi per caso: da tempo abitavo a Chicago e, per un inghippo burocratico, vi restai bloccato per due anni durante la pandemia. Per trovare pace, andavo spesso in bici fino a raggiungere un grande lago, passando per un parco cittadino al cui interno c’è un driving range, campo di allenamento per i tiri lunghi del golf, sport molto popolare negli USA. La mia corsa spesso si interrompeva per il rumore iper-violento che fanno le palline quando vengono colpite dalle mazze: sembrano colpi di arma da fuoco. Il golf è uno sport violento sebbene sia, all’apparenza, una disciplina dall’estetica accomodante e “signorile”.Effettivamente, se lo guardi dal punto di vista del campo, il golf appare come una dimensione che ingloba, mastica e trasforma il territorio su cui atterra in un paesaggio “da cartolina”. A volte compiendo veri sacrilegi, come i campi da golf caraibici che sorgono su piantagioni un tempo lavorate da schiavi, o un campo, nell’Ohio, che sorge sopra un cimitero nativo-americano. Inserire un campo da golf in una rovina romana è anch’esso un sacrilegio, che mi serve per poter riflettere su altri sacrilegi che spesso accadono nelle nostre città senza che ce ne rendiamo più conto. È stato progressivamente soppiantato spazio pubblico come l’ho conosciuto, ad esempio: sgangherato, destrutturato, ma comunque inclusivo di differenti modi di socializzare e, soprattutto, non necessariamente legato a finalità commerciali. Leisure riflette su come, da anni, la “rivitalizzazione” degli spazi pubblici sia sempre più appaltata all’industria del divertimento e dello svago, che privatizza, monetizza e sponsorizza la propria attività sui mezzi di comunicazione, creando un’immagine distorta, una realtà in cui si è turisti nella propria stessa città. Una visione dello spazio pubblico dalla quale sembra non esserci via d’uscita. Il sito ART DAYS

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