Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Guido d’Apuzzo con gli allievi del Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno scuola liceo artistico “sabatini – menna” dirigente scolastico prof.ssa ester andreola tutor scolastico vittorio morrone – nicola guarini alunni partecipanti 5^ f – 5^ g opera ibrida:  titolo  semina catharsis, dimensione 18×24 cm., tecnica stampa fotografica ai sali d’argento. immagini catturate con foro stenopeico. un percorso nella struttura che ospitava il seminario regionale campano pio xi. ora sede del liceo artistico “sabatini – menna”. [AFG_gallery id=’11’]

Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – ISISS Paolo Aniani De Luca di Avellino

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Andrea Bove con gli allievi dell ISISS Paolo Aniani De Luca di Avellino. dirigente scolastico prof.ssa Mariarosaria Siciliano, tutor scolastici Spiniello Carla, Vena Sonia alunni partecipanti Addivinola Fortuna, Agnes Luigi, Della Sala Claudia, Giordano Valentina, La Sala Elena, Maietta Francesca Pia, Martella Daiana, Matrisciano Maria, Moscato Raffaella, Nasti Antonio, Santella Gaja, Spagnuolo Assunta, Spina Gerardo. opera ibrida:  titolo incontro nuovamente, tecnica fotografia I ragazzi del liceo Artistico ‘De Luca’ sono 13. Diversi e non molto convinti della loro scelta scolastica. Sono vincolati da leggi molto rigide. Questa volta la prigione è dentro. Le dissertazioni avvengono all’interno di un’aula che accoglie la IV* F. Un atrio enorme, con riproduzioni di opere dei grandi artisti rimane vuoto. ‘Incontro’ i nuovi Duchamp, van Gogh, van Eyck… potenziali. Si parte dal rapporto più stretto che hanno con la fotografia. Vince il ‘Selfie’ per affondare le radici nella storia dell’arte, che salva sempre. Il ritratto, autoritratto, per sottolineare il sé e l’altro, la relazione e l’incontro. Siamo al punto cruciale. Per questi ragazzi l’evento finale che li attende ha più il sapore di una gita. Un po’ intimoriti stanno svolgendo un ottimo lavoro. L’approccio alla camera fotografica o allo strumento più congeniale, diventa il compagno ideale, per alimentare l’energia giusta e svolgere altri passi. In avanti o indietro, non è molto importante. Può essere facile arrivare lontano, difficile compiere i primi sforzi nella volontà di adempiere al viaggio. Andrea

Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Virgilio di Benevento

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Domenico Mennillo con gli allievi del Liceo Virgilio di Benevento dirigente scolastico prof. maria buonaguro , tutor scolastici caterina citarella, giulio calandro  alunni partecipanti roberta checola, francesco pio simiele, donatella de girolamo, raffaella petraccaro, angela mastrogiacomo, salvatore eros di marco, chiara bollo, martina formichella. opera ibrida:  titolo petite archive de la cinéphilie du sannio, tecnica installazione fotografica il work shop è stato impostato lavorando sullo studio, l’osservazione e la selezione di fotografie preesistenti e appartenenti alle famiglie degli studenti che hanno partecipato al work shop, per la creazione di un piccolo e simbolico archivio dedicato alla fotografia amatoriale sannita del 900 che per pose, tagli dei soggetti e scelta degli scenari rimandava immediatamente ai vari generi cinematografici più in voga negli anni in cui le fotografie selezionate venivano realizzate. [AFG_gallery id=’10’]

Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Artistico di Napoli

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Andrea Bove con gli allievi del Liceo Artistico di Napoli dirigente scolastico prof.ssa antonella giugliano, referente prof. fabio carotenuto, tutor scolastico giuseppe gargiulo alunni partecipanti Carotenuto Giuseppe Riccardo Maria, Lanza Gesualdo, Scippa Valeria, Li Greci Lorenzo, Fusco Sara, De Rosa Angela, Kunitskyy Artur, Garzia Andrea, Lombardi Luna. opera ibrida:  titolo da basso cresce l’erba, tecnica fotografia complesso riassumere. l’ipotesi di progetto fonda le sue basi in una discussione avvenuta qualche giorno prima di incontrare i discenti. non credevo di riversare loro, a primo impatto, le mie paturnie. così è andata. “il portone d’ingresso al liceo artistico è stato chiuso nel 1986 e mai più riaperto”. l’accesso per me negato si è rivelato il punto di partenza. gli incontri hanno come scopo una possibilità probabile, quella di mettersi in discussione alimentando il dubbio, per diventare insieme, fotografia. mettendo in accordo coordinate di tempo e spazio ed il loro annullamento, ciascuno parte dell’altro. elevando autenticità e sensibilità. ma da basso… cresce talvolta l’erba.

Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Istituto Mattei di Caserta

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Marco Rossetti con gli allievi dell’Istituto Mattei di Caserta dirigente scolastico prof. papa roberto, tutor scolastico stefano cardone artista marco rossetti alunni partecipanti alice sabrina ananii, izabella weronika bragiel, filomena de lucia, luisa della peruta, riccardo monteforte, noemi petroniero, marco tignola, simona zitelli opera ibrida:  titolo edit, dimensione variabile, tecnica foto ritocco su foto d’epoca il sole, il vento, la pioggia… sono per un albero avvenimenti essenziali quanto inevitabili. scrivono la storia lungo la sua corteccia e ne modellano le sporgenze per invitarlo ad accogliere il suo destino, nei capricci della natura; mentre la terra lo trattiene indefesso e paziente che i semi del suo frutto scrivano nuovi capitoli. le radici conficcate nell’anima lasciano al “paesaggio dei ricordi” l’immagine del suo fusto, dei rami coi suoi frutti, dei colori coi suoi profumi… seppur si sceglie di amputarlo; donando alla coscienza l’incarico di ricordarci che tutto ciò che nasce nella terra e nell’anima ci resta per sempre. il progetto rivolto ai ragazzi dell’istituto mattei di caserta per “officine reporter” é un lavoro che porto avanti dal 2014. “edit” ha due chiavi di lettura, riflettere sulla classificazione dei ricordi che la memoria compie attraverso cancellazioni e modi che degli attimi vissuti e indagare sull’immagine fotografica, modificandone l’aspetto no a farla catalogare in un insieme diverso di immagini. la foto ricordo di famiglia diventa così una foto di paesaggio. i ragazzi sono stati invitati a scandagliare fra le foto dei loro ricordi e a scegliere una serie di immagini da poi modificare, eliminando la presenza umana. il laboratorio parla del pensiero fotografico e lo analizza partendo da foto già esistenti. non c’è l’esigenza di fotografare ma di archiviare, ripensare, stravolgere e dare un senso alle centinaia di fotografie che sono state scattate nel corso della propria storia personale. [AFG_gallery id=’9′]

Officine educative – Esposizione delle opere ibride a Villa Pignatelli Casa della fotografia, Napoli

allestimento delle opere ibride realizzate dagli artisti nelle scuole: andrea bove ad avellino – isiss anania de luca; domenico mennillo a benevento – liceo virgilio; marco rossetti a caserta – istituto mattei; andrea bove a napoli – liceo ss apostoli; guido d’apuzzo a salerno – liceo artistico a. sabatini-f. menna. con il patrocinio dell’ufficio scolastico regionale della campania [AFG_gallery id=’8′]

Officine educative – D’Apuzzo al Liceo artistico A. Sabatini F. Menna di Salerno

Fotografia stenopeica Durante le lezioni occuperò gli studenti nell’utilizzo della fotografia stenopeica con la consapevolezza di una tecnica che mira al recupero di un fare con calma e lentezza: un metodico fare legato al costante e non all’istante che sfugge. La location scelta oggetto del nostro operare è la struttura che ospitava il seminario regionale campano Pio XI. Ora sede del Liceo Artistico “Sabatini” di Salerno. La struttura è in stile razionalista e, adiacente ad essa è sita la Chiesa destinata ai seminaristi dell’epoca. Anch’essa sarà oggetto del nostro lavoro. Il prodotto finale sarà rappresentato da dieci immagini che conterranno la traccia di ciò che resta della luce che irradia questi luoghi.

Officine educative – Bove all’ISISS Anania De Luca di Avellino

VUOTO I ragazzi del liceo Artistico ‘De Luca’ sono 13. Diversi e non molto convinti della loro scelta scolastica. Questa volta la prigione è dentro. Le dissertazioni avvengono all’interno di un’aula che accoglie la IV° F. Un atrio enorme, con riproduzioni di opere dei grandi artisti rimane vuoto. Incontro i nuovi Duchamp, van Gogh, vanEyck… potenziali. Si parte dal rapporto più stretto che hanno con la fotografia, vince il ‘Selfie’ per affondare le radici nella storia dell’arte, che salva sempre. Il ritratto, autoritratto, per sottolineare il sé e l’altro, la relazione e l’incontro. Siamo al punto cruciale. Per questi ragazzi l’evento finale che li attende ha più il sapore di una gita. Un po’ intimoriti stanno svolgendo un ottimo lavoro. L’approccio alla camera fotografica o allo strumento più congeniale, diventa il compagno ideale, per alimentare l’energia giusta e svolgere altri passi. In avanti o indietro, non è molto importante. Può essere facile arrivare lontano, difficile compiere i primi sforzi nella volontà di adempiere al viaggio.

Officine educative – Rossetti all’Istituto Mattei di Caserta

Il sole, il vento, la pioggia… sono per un albero avvenimenti essenziali quanto inevitabili. Scrivono la storia lungo la sua corteccia e ne modellano le sporgenze per invitarlo ad accogliere il suo destino, nei capricci della natura; mentre la terra lo trattiene indefesso e paziente che i semi del suo frutto scrivano nuovi capitoli. Le radici conficcate nell’anima lasciano al “paesaggio dei ricordi” l’immagine del suo fusto, dei rami coi suoi frutti, dei colori coi suoi profumi… seppur si sceglie di amputarlo; donando alla coscienza l’incarico di ricordarci che tutto ciò che nasce nella terra e nell’anima ci resta per sempre. Il progetto rivolto ai ragazzi dell’Istituto Mattei di Caserta per “Officine_Educative” é un lavoro che porto avanti dal 2014. “EDIT” ha due chiavi di lettura, riflettere sulla classificazione dei ricordi che la memoria compie attraverso cancellazioni e modifiche degli attimi vissuti e indagare sull’immagine fotografica, modificandone l’aspetto fino a farla catalogare in un insieme diverso di immagini. La foto ricordo di famiglia diventa così una foto di paesaggio. I ragazzi sono invitati a scandagliare fra le foto dei loro ricordi e a scegliere una serie di immagini da poi modificare, eliminando la presenza umana. Il laboratorio parla del pensiero fotografico e lo analizza partendo da foto già esistenti. Non c’è l’esigenza di fotografare ma di archiviare, ripensare, stravolgere e dare un senso alle centinaia di fotografie che sono state scattate nel corso della propria storia personale.

Officine educative – Mennillo al Liceo Virgilio di Benevento

Petite Archive de la Cinéphilie du Sannio work shop a cura di Domenico Mennillo con gli studenti del Liceo Artistico Statale di Benevento Il work shop è stato impostato lavorando sullo studio, l’osservazione e la selezione di fotografie preesistenti e appartenenti alle famiglie degli studenti che hanno partecipato al work shop, per la creazione di un piccolo e simbolico archivio dedicato alla fotografia amatoriale sannita del 900 che per pose, tagli dei soggetti e scelta degli scenari rimandava immediatamente ai vari generi cinematografici più in voga negli anni in cui le fotografie selezionate venivano realizzate. Il periodo temporale preso in considerazione nella selezione delle foto va dagli anni trenta agli anni settanta del novecento; protagonisti di questo piccolo archivio cinematografico sannita i nonni e i genitori degli alunni, vissuti negli anni in cui lo spettacolare ad oltranza di cui parlava Guy Debord, entrava direttamente nel quotidiano delle persone, nella loro vita e nei loro affetti più importanti. Impostato sulla scia del recente lavoro installativo-performativo WLK Wunder_Litterature_Kammer  realizzato da Domenico Mennillo presso la biblioteca del Museo Nitsch di Napoli fra dicembre 2015 e gennaio 2016, il work shop ha avuto come focus centrale di osservazione e riflessione il raffronto fra i materiali adoperati nei vari periodi in cui le foto venivano realizzate (bianco e nero/colore, carte di stampa, pellicole utilizzate, tecniche d’esposizione e tecniche fotografiche), l’individuazione delle varie motivazioni che portavano alla scelta della costruzione di un soggetto fotografico.

Officine educative

officine_educative è un dispositivo didattico di coinvolgimento, una azione di empowerment educativa-laboratoriale. Coinvolge cinque scuole superiori, di ciascuna provincia della Campania, attraverso metodologie laboratoriali già oggetto di un protocollo di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. L’obiettivo è quello di strutturare percorsi per un approccio al pensiero fotografico. Secondo il metodo di Aporemaonlus, gruppi di studenti, con l’ausilio di artisti, si rendono interpreti nelle scuole di incontri teorici e operativi finalizzati alla realizzazione di un’opera “ibrida”[1], incrocio del fare di alunni e artisti. Obiettivo del percorso: Costituzione di un momento di avvicinamento dei giovani all’immagine come linguaggio estetico-critico, nonché elaborazione di modalità di applicazione dei linguaggi acquisiti. Costruzione, attraverso le competenze specifiche conseguite e le loro possibili applicazioni diversificate, di percorsi visivi. Creazione di opere ibride, nate dal lavoro tra operatori artistici e alunni delle diverse scuole della regione, patrimonio del territorio e motore per lo sviluppo di azioni di tutela, valorizzazione e attrazione culturale. Le scuole: Avellino – ISISS ANANIA DE LUCA; Benevento – Liceo VIRGILIO; Caserta – ISTITUTO MATTEI; Napoli – LICEO SS APOSTOLI; Salerno – LICEO ARTISTICO A. SABATINI-F. MENNA. Artisti coinvolti: Andrea Bove, Guido D’Apuzzo, Domenico Mennillo, Marco Rossetti. [1] l’opera ibrida è quella che, nei percorsi di aporema,  viene realizzata da artisti e bambini, insieme, nelle scuole.  “insieme” ovvero senza una priorità tra le parti. I ragazzi non conoscono il concetto di artista; gli artisti sono stati alunni troppo tempo fa. Sono due mondi fisicamente distanti, Tutto ciò determina l’innescarsi di relazioni tra diversi soggetti, al di là del luogo dove ciò avviene. Queste dinamiche coinvolgono in primis bambini/ragazzi/adolescenti ed artisti visivi/scrittori/musicisti, ma poi si allargano man mano a tutto il personale della scuola, sino ad uscire fisicamente dalla scuola per arrivare alle famiglie. Partendo dal fare si investe il rapporto convenzionale che le persone hanno, convenzionalmente, con le cosiddette opere d’arte. E le svela, le riconduce a pratica di pensiero. Per approfondire il concetto di Opera Ibrida si può visitare il sito: www.aporema.it e www.artoteca.it CLICCARE QUI o sul PULSANTE per gli approfondimenti sul Progetto OFFICINE EDUCATIVE

Officina_reporter – Campagna di crowdfunding

È appena partita la campagna di crowdfunding su www.eppela.com per sostenere officina reporter: non solo un progetto fotografico, ma soprattutto una grande esperienza che ha contribuito alla crescita umana e professionale di 43 fotografi esordienti. Ora quest’esperienza diventerà una mostra e un libro, e per realizzare tutto questo abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. Le ricompense saranno di sicuro vostro gradimento, ma soprattutto speriamo potrete apprezzare i lavori dei fotografi coinvolti che crediamo essere di altissima qualità. Sosteneteci e condividete!

Officina Reporter 01 guardare per riguardare / studi fotografici

officina_reporter è un’idea di cooperazione mai realizzata finora che mette in campo la migliore produzione fotografica regionale, nazionale e internazionale. Un laboratorio fotografico diffuso su tutta la regione Campania: 12 fotografi hanno condiviso la loro conoscenza nel vasto campo della fotografia dando vita a una pluralità progettuale libera, unica nel nostro territorio italiano. Guardare per riguardare è il titolo della prima edizione di officina reporter 2016 12 fotografi e 12 studi fotografici, 43 progetti individuali di giovani autori saranno in mostra al Complesso Monumentale di S. Sofia a Salerno dal 15 Settembre al 14 Ottobre 2016. I laboratori: Cesare Accetta Filosofia dello Sguardo Salvatore Esposito La terra di mezzo Adelaide Di Nunzio I legami Territoriali Flaviana Frascogna Rinascite Raffaela Mariniello Il declino della bellezza Luciano Pedicini Senza passato non c’è futuro Stefano Renna Diversamente Belli Luciano Romano L’identità Antonio Toty Ruggieri Terre e spazi natii della memoria Salvatore Scialò Volti della volontà Ugo Pons Salabelle La via dell’Arte Mario Spada LL Laboratorio Libero

Officina Reporter _01・guardare per riguardare

officina_reporter è un progetto che mette insieme e fa dialogare tutto ciò che accade nella migliore produzione fotografica. La prima edizione – guardare per riguardare 16 – Settembre – 31 Ottobre 2016 Salerno, Complesso monumentale di Santa Sofia. Napoli, Villa Pignatelli – Casa della fotografia promosso da Tribunali 138 – nòos – Aporema Onlus in collaborazione con: MI.B.A.C.T./Villa Pignatelli Casa della fotografia – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici- PersonaliUrbani- Napoli Moda Design – Postcart Iemme edizioni – magazzinifotografici Con il patrocinio di: Regione Campania – Comune di Salerno – Comune di Napoli – Accademia di belle Arti di Napoli – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Pio Monte della Misericordia – Università degli Studi di Salerno Dispsc di Fisciano. 01_officina_reporter è un’idea di cooperazione, un processo aggregativo-formativo che si realizza attraverso il confronto tra fotografi affermati e giovani alle prime esperienze nel mondo dell’arte fotografica. È un’iniziativa diffusa sul territorio della Campania che ha preso il via a Novembre 2015 e si chiuderà nel mese di Novembre 2016 con una manifestazione conclusiva di tutti i percorsi messi in atto nei mesi precedenti: laboratori, scuole, mostre, conversazioni sulla fotografia, incontri con e tra fotografi, proiezioni di video, presentazioni di libri e altro ancora. #aggregazione, #fotografia, #cameraoscura, #didattica, #scuola, #partecipazione, #promozione, #valorizzazione, #condivisione, #apertura, #riconoscimento, #cura, #rigeneratore #urbano, #integrare, #faresistema, #editoria, #speranza, #responsabilità, #connessione, #crowdfunding #fundraising Il titolo di questa prima edizione è: Guardare per riguardare. È il territorio a essere guardato con riguardo, con occhi immersi in un diverso registro di umanità, per rendere meglio visibili quei fondaci remoti di cui la Campania è ricca.  

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