2023 – KÊME – I MATERIALI DEL TEMPIO

Da Luglio 2023, la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s., presenta al Macellum di Pozzuoli la seconda edizione della mostra Kême, dal titolo “I Materiali del tempio”. Il Parco archeologico dei Campi Flegrei, è la perfetta interazione tra il linguaggio contemporaneo e quello archeologico e la massima espressione di confronto per 12 promettenti scultori, che analizzano i materiali del tempio, secondo logiche funzionali e di valore. Le opere site-specific seguono tre orientamenti concettuali: quello storico, sociale e culturale. In quello storico, tra mito e analisi storiografica della materia e dell’essere, si contraddistingue il lavoro di Carlo Menale, Josef Esposito, Antonio Marano, Antonio Cavaiuolo, Gabriele Di Girolamo e Crescenzo Fiorentino. In quello sociale, l’aspetto antropologico e la rivendicazione socio-politica territoriale, si evidenzia nelle opere di Irene Macalli, Rita Passarelli e Francesca Moretti. Nel filone culturale, invece, il lavoro di Maria Giovanna Abbate, Alessandra Falcone, e Graziano Riccelli, analizzano l’evoluzione del rapporto tra uomo e materia, in relazione, con l’ambiente e lo spazio d’interazione reale o immaginato. Studenti in mostra: Maria Giovanna Abbate, Antonio Cavaiuolo, Gabriele Di Girolamo, Josef Esposito, Alessandra Falcone, Crescenzo Fiorentino, Irene Macalli, Antonio Marano, Carlo Menale, Francesca Moretti, Rita Passarelli, Graziano Riccelli. Foto Mario La Porta

2022 – ArtDays – Open Call

Nell’ambito degli ArtDays 2022, Aporema propone con l’Associazione Attiva-Cultura Project l’Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo. La call si rivolge a singoli artisti, coppie o collettivi artistici emergenti interessati a presentare un’azione di arte partecipativa che si realizzerà presso il Macellum di Pozzuoli – Tempio di Serapide in occasione delle giornate dedicate agli Art Days – Napoli Campania 2022. La Call è aperta fino al 10 settembre 2022. Qui il link alla Call ed all’Application Form. La giuria La giuria che selezionerà l’artista vincitore della Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo sarà composta da: Il team di Art Days – Napoli Campania, due giurati d’eccezione si distinguono per la loro expertise e conoscenza del territorio. Il team di Aporema Onlus, partner della Call, struttura no profit che punta alla diffusione dei linguaggi artistici attraverso forme di didattica alternative, basate sulla creatività. Il dott. Fabio Pagano è Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che comprende i principali siti e monumenti archeologici del territorio flegreo. Un contesto singolare per storia e natura, in cui sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, come la Gigantomachia, la Sibilla cumana e la porta degli Inferi nell’Averno. Inoltre in qualità di ospiti speciali della Giuria che decreterà il vincitore dell’Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo, saranno presenti il collezionista Fabio Frasca e la giornalista Mirella Armiero. Fabio Frasca colleziona arte contemporanea dal 2011. Opera simbolo della sua collezione, che ad oggi vanta più di 50 opere, è la litografia di Giorgio de Chirico “L’Arcobaleno” (1969).Sol Calero, Adriano Costa, Marinella Senatore sono solo alcuni dei grandi artisti di cui custodisce le opere negli spazi domestici o attraverso prestiti presso istituzioni museali. Mirella Armiero è laureata in Lettere e ha insegnato nei licei negli anni ’90.

2022 – Leisure

Il minigolf partecipativo al Tempio di Serapide chiude gli Art Days Napoli Campania 2022.L’artista autore – Niccolò Moronato, vincitore del concorso Flegreo Contemporaneo bandito da Attiva e Aporema Onlus – ha invitato i cittadini al Macellum di PozzuoliUn intervento scultoreo nel sito il 27 novembre. In quella data i visitatori giocano a Leisure, l’opera partecipativa che l’artista Niccolò Moronato ha pensato e realizzato durante la residenza a Pozzuoli, ospitata dalla rete di b&b diffusi Anyway Campi Flegrei – partner hospitality dell’associazione Attiva Cultural Projects, ente organizzatore degli Art Days – e da un premio di produzione offerto da Rossi – Studio legale e tributario, già sponsor dell’edizione 2021 degli Art Days.Buche temporanee allestite per l’intera giornata trasformano il Macellum in un inusuale minigolf, cui si può accedere per giocare a piccoli gruppi. Il momento partecipativo si inserisce nel più ampio quadro dell’opera, intitolata Leisure, che comprende anche un intervento scultoreo/installativo all’interno dell’area archeologica durante la settimana precedente l’evento.Le curatrici di Art Days affermano: ‘È sempre una grande sfida lavorare con progetti di questo tipo: happening relazionali che si situano in un’area pubblica; la responsabilità dell’artista è tanto maggiore per la natura archeologica di questo prezioso e simbolico sito, ancor di più se si pensa che è letteralmente inglobato in una città viva e vibrante come Pozzuoli.Niccolò Moronato – che la giuria multidisciplinare ha selezionato come vincitore del premio Art Residency – Flegreo per il Contemporaneo, bandito per la prima volta quest’anno in collaborazione con Aporema Onlus e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è un artista votato ad azioni collaborative nello spazio pubblico, sua cifra stilistica ed impegno sin dagli esordi.La sua ‘scommessa’ con il sito, la sua memoria ed i suoi abitanti, si compone di diversi step: dal 21 novembre la componente scultorea del suo progetto Leisure ha preso forma in vari punti dell’area archeologica restando agibile e visitabile da chiunque ha avuto accesso al Macellum, con l’obiettivo di suscitare curiosità e stimolo nella comunità che circonda o si trova a passare per il sito. Il 27 novembre l’area verde del Tempio popolata di buche e mazze messe a disposizione dai mediatori culturali, che si occuperanno di coinvolgere e guidare i fruitori fornendo le regole di gioco. Mentre adulti e bambini, amanti dell’arte e dell’archeologia giocheranno, Moronato sarà felice di dialogare liberamente con loro sul valore dell’opera e sul senso per loro di essere lì a prendervi parte. Il suo dialogo con i cittadini e con i visitatori dell’area inizierà anche prima invitandoli nei giorni precedenti a prendere parte al suo lavoro vivo.’ L’artista afferma: ‘La mia ricerca sul golf nasce qualche anno fa, quasi per caso: da tempo abitavo a Chicago e, per un inghippo burocratico, vi restai bloccato per due anni durante la pandemia. Per trovare pace, andavo spesso in bici fino a raggiungere un grande lago, passando per un parco cittadino al cui interno c’è un driving range, campo di allenamento per i tiri lunghi del golf, sport molto popolare negli USA. La mia corsa spesso si interrompeva per il rumore iper-violento che fanno le palline quando vengono colpite dalle mazze: sembrano colpi di arma da fuoco. Il golf è uno sport violento sebbene sia, all’apparenza, una disciplina dall’estetica accomodante e “signorile”.Effettivamente, se lo guardi dal punto di vista del campo, il golf appare come una dimensione che ingloba, mastica e trasforma il territorio su cui atterra in un paesaggio “da cartolina”. A volte compiendo veri sacrilegi, come i campi da golf caraibici che sorgono su piantagioni un tempo lavorate da schiavi, o un campo, nell’Ohio, che sorge sopra un cimitero nativo-americano. Inserire un campo da golf in una rovina romana è anch’esso un sacrilegio, che mi serve per poter riflettere su altri sacrilegi che spesso accadono nelle nostre città senza che ce ne rendiamo più conto. È stato progressivamente soppiantato spazio pubblico come l’ho conosciuto, ad esempio: sgangherato, destrutturato, ma comunque inclusivo di differenti modi di socializzare e, soprattutto, non necessariamente legato a finalità commerciali. Leisure riflette su come, da anni, la “rivitalizzazione” degli spazi pubblici sia sempre più appaltata all’industria del divertimento e dello svago, che privatizza, monetizza e sponsorizza la propria attività sui mezzi di comunicazione, creando un’immagine distorta, una realtà in cui si è turisti nella propria stessa città. Una visione dello spazio pubblico dalla quale sembra non esserci via d’uscita. Il sito ART DAYS

2022 – MAGMA Vivo nell’arte contemporanea giapponese

24-28 Ottobre | Creazioni Sculture delle artiste con laboratori | Accademia Belle Arti di Napoli 29 Ottobre | Opening | MANN, Parco Archeologico di Cuma e Tempio di Serapide                         30 Ottobre – 29 Novembre | Mostra Temporanea | PaFleg Con “ring of fire” si intende la cintura di fuoco creata dai vulcani che circondano l’Oceano Pacifico. Posizionato proprio lungo il ring of fire, il Giappone è un territorio geo-dinamicamente attivo, dominato dal fenomeno della subduzione, ovvero dello scorrimento delle placche del Pacifico. La costante convivenza con fenomeni naturali imponenti e l’esistenza di una lunga tradizione che li interpretava come avvertimenti da parte degli spiriti hanno favorito lo sviluppo di un nuovo approccio creativo, attraverso cui la Scultura diviene strumento espressivo radicato ed etereo al tempo stesso. Nel segno dei vulcani, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli da tempo ospita e promuove rassegne culturali, esposizioni ed eventi che favoriscono la conoscenza della tradizione giapponese, antica e contemporanea. Il successo della mostra “Pompeii”, realizzata in diverse città nipponiche con importanti prestiti del MANN, testimonia il doppio filo che lega la sensibilità asiatica all’eredità artistica cardine nell’Occidente. La Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ha ritenuto proficuo apporre una riflessione laterale allo studio dell’antico, invitando tre artiste che meglio si contraddistinguono in ambito internazionale per la produzione scultorea e performativa oggi. Con il progetto Magma vivo nell’arte contemporanea giapponese si intende condividere l’attività scultorea di tre talenti che in pratiche differenti hanno narrato negli ultimi 40 anni le dinamiche sociali e politiche in terra nipponica. Le artiste Noriko Ambe, Aoki Noe e Yoshiko Shimada interagiranno con gli studenti della scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per la creazione di site specific da inaugurare al Parco Archeologico di Cuma e al Tempio di Serapide di Pozzuoli. Le artiste avranno il sostegno di un gruppo selezionato di studenti di lingua e cultura giapponese dell’Università di Napoli L’Orientale, che, oltre a facilitare la comunicazione dal punto di vista linguistico, parteciperanno al processo creativo. Noriko Ambe ha individuato nel materiale cartaceo la continuazione divinatoria del valore simbolico affidato alla carta: del resto, foneticamente, in giapponese la parola carta e la parola dio si equivalgono. Le opere di Ambe sono stratificazioni che si innestano fino a diventare nervature, modellate metaforicamente da uno stato di lavorazione capillare, come fossero emerse dagli eventi naturali, fino a diventare oracolo e premonizione, salvezza sperata e radicamento di virtù culturali ed estetiche. L’opera di Ambe installata al Parco Archeologico di Cuma. Aoki Noe tratta il ferro come la pratica fine della creazione a cesello, in cui ogni singolo pezzo, forgiato alla misura stabilita, crea una composizione monumentale senza trascurare mai il dettaglio. Ologramma reale di una costruzione precaria, ma al tempo stesso profonda e forte. Radicate ed eteree, le sue opere trafiggono lo sguardo dello spettatore e sconfinano oltre la forma intesa, per aprire nuovi campi e nuove interferenze scultoree mai viste o percepite. L’opera di Aoki è visibile al Tempio di Serapide di Pozzuoli. Yoshiko Shimada è una Performer di lunga data, che analizza la storia recente per recuperare e riscattare le pagine strappate alla memoria collettiva. Una dinamica ricostruzione, una potente rappresentazione del reale, che restituisce alla storia, svelandole, le verità occultate. Senza mai lasciare al caso o omettere un singolo frammento dell’esistenza umana, Shimada conferisce materialità e potenza alle lotte per l’eguaglianza e per i diritti. La Performance è in mostra al Parco Archeologico di Cuma. Il progetto proposto dall’Accademia di Belle Arti di Napoli è realizzato con la collaborazione dell’Università di Napoli L’Orientale, l’ISMEO — Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, il Parco Archeologico dei Campi flegrei, il MANN e l’Altro Giappone. Sono importanti partner nella realizzazione del progetto la Camera di Commercio Italiana a Tokyo, Fonderia Nolana, Berni spa, Le Associazioni Aporema onlus, Napoli è donna, Tempio Macellum e la Scuola di Fotografia e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il progetto si svolge sotto forma di workshop nei laboratori della Scuola di Scultura dal 24 al 28 Ottobre e sarà inaugurato il 29 Ottobre all’auditorium del Mann alle ore 10:00,  al Parco Archeologico di Cuma alle ore 12:00 e al Tempio di Serapide di Pozzuoli alle ore 15:00. Le opere saranno fruibili al Parco Archeologico di Cuma e al Tempio di Serapide di Pozzuoli dal 30 Ottobre al 29 Novembre 2022. In merito al progetto il direttore Fabio Pagano ha dichiarato: “Sulla solidità della memoria storica e archeologica del nostro territorio si fonda il progetto Magma Vivo. Il Macellum di Pozzuoli si pone sempre di più luogo di incontro tra antico e moderno. Un progetto innovativo che favorisce l’incontro tra culture diverse, tra artisti affermati e studenti e che si nutre dell’originale spirito di progettazione condivisa che ha ispirato la nuova stagione del PaFleg”.                                                                                           Sponsor Ufficiali: BERNI SPA seleziona le migliori cartiere dal 1936 | Fonderia Nolana Del Giudice

2022 – RUHA! per la Giornata del Contemporaneo

Sabato 8 ottobre 2022 torna la Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nella sua diciottesima edizione – che come tradizione si svolgerà su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista – la Giornata del Contemporaneo torna a ottobre, in presenza, con l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese, dopo le restrizioni dovute a due anni di pandemia. Per questa edizione Aporema onlus in collaborazione con l’Associazione Attiva Cultural Projects ed ospitati dall’ATI Macellum, presentarno al pubblico la restituzione di RUAH!, progetto site specific dell’artista Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere lo spirito più profondo dei Campi Flegrei. RUAH, intervento site specific di Veronica Bisesti ATI Macellum, Macellum – Tempio di Serapide, Pozzuoli (Na) Sabato 8 ottobre H 17-19:30

2022 – RUHA!

Torna al Macellum  – Tempio di Serapide l’opera RUAH! di Veronica Bisesti. A poco meno di un anno dalla sua inaugurazione in occasione della prima edizione degli Art Days – Napoli Campania, l’Associazione Attiva Cultural Projects in collaborazione con gli enti del territorio Aporema Onlus e ospitati dall’ATI Macellum, è orgogliosa di presentare al pubblico la restituzione di RUAH!, progetto site specific dell’artista Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere lo spirito più profondo dei Campi Flegrei. RUAH! Una parola che rimanda a una sonorità potente, una voce che sembra emergere da un substrato silenzioso e nascosto per far sentire a tutti la sua forza. L’intervento di Veronica Bisesti (Napoli, 1991) scava nel profondo di un territorio vibrante e denso di storia, quello dei Campi Flegrei, dove la terra custodisce in silenzio le testimonianze di un passato culturale ricco e in continuo movimento. Dal Macellum – Tempio di Serapide, se ci si accosta con sensibilità e rispetto, si può percepire la potenza di un mondo sotterraneo che, di volta in volta, sente il bisogno di emergere alla luce del sole. Nel corso delle tre giornate di appuntamenti, il 24 settembre, l’1 e l’8 ottobre, dalle ore 17 alle 19:30 sarà possibile partecipare a una fruizione speciale della performance sonora dell’artista al Macellum – Tempio di Serapide, accompagnati dal racconto dei mediatori culturali. Passeggiando per i resti archeologici, ci si trova ad ascoltare il suono della terra, un corpo denso da attraversare, in cui e con cui muoversi, lasciandosi suggestionare da una presenza tanto iconica quanto nascosta. La particolare sensibilità dell’artista ha permesso di guardare oltre il visibile, di scavare sotto la superficie e di liberare la voce profonda, femminile, magmatica della Madre Terra sotto forma di spirito – Ruah – dall’ebraico soffio, aria, vento, respiro. L’invito è a fermarsi e a porgere l’orecchio per inseguire questa spinta creatrice che con forza sale dal basso e ci avvolge per diventare tutt’uno con essa. Ed è proprio con questo spirito partecipativo e simbiotico che l’artista ha dato vita al suo intervento al Macellum, innescando un dialogo attivo con le voci femminili della classe di canto di Enrica di Martino della Campi Flegrei Academy. La restituzione di questo scambio consiste nelle tracce audio di voci che si preparano al canto, le cui tecniche – humming, vocal fry, bocca chiusa e vocal free – sono la manifestazione di un movimento, quello diaframmatico, che, proprio come il bradisismo, diviene la manifestazione del movimento della terra. I Campi Flegrei infatti, sono un territorio ricco, denso di storia, di testimonianze di passaggi culturali, un territorio dal passato cosmopolita si potrebbe dire e, soprattutto, un territorio vivo nel quale la terra non ha mai smesso di muoversi. Forti di questa prima collaborazione, le curatrici e fondatrici di Art Days Napoli Campania decidono per il 2022 di rinnovare il sodalizio aperto nel 2021 con Aporema Onlus e, in occasione della seconda edizione della manifestazione – che si svolgerà dal 24 al 27 novembre 2022, il Macellum – Tempio di Serapide sarà sede del nuovo premio dedicato ad artisti emergenti, Flegreo per il contemporaneo – Art Residency. L’obiettivo è coinvolgere attivamente la comunità flegrea, chiamata a ridefinire, attraverso il lavoro svolto insieme all’artista, la propria relazione con il sito del Macellum, simbolo del centro storico della città di Pozzuoli e, allo stesso tempo, l’archeologia più antropizzata nel distretto culturale dei Campi Flegrei. Accompagnato da una residenza sponsorizzata dalla rete dei b&b Anyway Campi Flegrei e da un premio di produzione per l’opera, l’artista avrà l’occasione di presentare il suo intervento dal 24 al 27 novembre 2022. La giuria, anch’essa d’eccezione, di Flegreo per il contemporaneo è composta dal Team Art Days – Napoli Campania (Martina Campese, Raffaella Ferraro, Letizia Mari, Valeria Bevilacqua), dal team Aporema O.N.L.U.S. (Antonio Manzoni e Daniela Politelli), dal collezionista Fabio Frasca, dalla caposervizio cultura e primo piano del Corriere della Sera (ed. del Mezzogiorno) Mirella Armiero, dal Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano. _____________________________ Info RUAH, intervento site specific di Veronica Bisesti ATI Macellum, Macellum – Tempio di Serapide, Pozzuoli (Na) Sabato 24 settembre H 17-19.30 Sabato 1 ottobre H 17-19.30 Sabato 8 ottobre H 17-19:30 Ingresso ridotto al Tempio di Serapide attiva.art@gmail.com

2022 – RUAH – Veronica Bisesti

Nell’ambito dell’evento Art Days – Napoli e Campania, l’Associazione Attiva Cultural Projects in collaborazione con Aporema Onlus ed ospitati dall’ATI Macellum, presenta RUAH, progetto site specific dell’artista napoletana Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere il fulcro di quelli che sono i Campi Flegrei. RUAH! Sembra un urlo a gran voce, un’esclamazione dal forte potere sonoro, ed in effetti la Ruah di Veronica Bisesti dà voce a qualcosa di nascosto, di sotterraneo che fuoriesce dal Macellum – Tempio di Serapide, ma lo fa sottovoce.I Campi Flegrei sono un territorio ricco, denso di storia, di testimonianze di passaggi culturali, un territorio dal passato cosmopolita si potrebbe dire e, soprattutto, un territorio vivo nel quale la terra non ha mai smesso di muoversi. Fenomeni come il bradisismo, la Solfatara, ne sono una vistosa testimonianza alle quali si accostano testimonianze silenziose di cui anche il tempio di Serapide ne è diretto testimone.La sensibilità e curiosità di Veronica Bisesti (Napoli, 1991) ha condotto a una riflessione attenta sul distretto culturale dei campi ardenti, tale da restituire alla Ruah una voce millenaria. Ed ecco che la Madre Terra si palesa in spirito – Ruah – dall’ebraico soffio, aria, vento, respiro ma più nello specifico – in questo caso – ci si riferisce a una forza in grado di emettere movimento, una forza creatrice. Veronica è stata in grado di estrapolare edesternare questa voce profonda, femminile, calda e densa della terra e di restituirla.Passeggiando per il Macellum – Tempio di Serapide di Pozzuoli ci si trova ad ascoltare il suono della terra, un corpo denso da – letteralmente – attraversare, in cui e con cui muoversi, lasciandosi suggestionare da una presenza tanto iconica quanto nascosta. Nell’ottica del processo di realizzazione dell’opera dettato da Aporema Onlus, l’artista ha provveduto a coordinare tale genesi con un pubblico esterno, in questo caso le voci femminili sono nate da un dialogo attivo tra Veronica Bisesti e la classe di canto di Enrica di Martino della Campi Flegrei Academy. Quello che è nato da questa collaborazione sono tracce audio di voci che si preparano al canto, le cui tecniche – humming, vocal fry, bocca chiusa e vocal free – sono la manifestazione di un movimento, quello diaframmatico, proprio come il bradisismo è la manifestazione del movimento della terra. Questa fase di pre-canto evidenzia una situazione di quiete apparente e nasconde una forza in perenne condizione di moto.

2021 – Art Days – RUHA

Art Days – Napoli e Campania16 dicembre – 19 dicembre 2021Attiva Cultural Projects Art Days – Napoli e Campania è la prima art week della regione, che si terrà dal 16 al 19 Dicembre 2021, riunendo spazi indipendenti e gallerie d’arte contemporanea del territorio da Napoli a Salerno passando per Benevento e Caserta.Tutti gli enti aderenti all’iniziativa avranno aperture speciali dei loro spazi con nuove mostre e una programmazione di talks ed eventi.Art Days – Napoli e Campania è un’iniziativa a cura di Letizia Mari, Raffaella Ferraro e Martina Campese, organizzata dall’Associazione Attiva Cultural Projects. Nata dalle menti brillanti di tre giovani ragazze, che nel 2020 sono riuscite ad unire in un’unica iniziativa 46 enti di cui 35 a Napoli, tra gallerie del territorio come, ad esempio, Lia Rumma, Alfonso Artiaco e Umberto Di Marino e assicurandosi il supporto di istituzioni come il Museo Madre, Casa Morra, e molti altri. In particolare la manifestazione ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee; per l’occasione, nei giorni 17, 18 e 19 il Museo Madre offrirà al pubblico il biglietto ridotto.L’obiettivo è creare dialogo tra gli attori partenopei del sistema dell’arte contemporanea, costituendo una nuova scenografia collettiva. Gallerie, spazi indipendenti, istituzioni culturali e museali si uniscono con l’intento di stabilire la creazione di un appuntamento che diventi un riferimento per le città coinvolte e un’iniziativa di piú ampio respiro nazionale e internazionale.Il progetto è volto ad attivare collaborazioni con artisti, critici, curatori, collezionisti e giornalisti che possano sostenere il territorio rafforzando la rete di networking tra gallerie d’arte, istituzioni culturali, spazi extra cittadini, artisti, collezionisti e operatori del settore.Art Days – Napoli e Campania è promotore di uno spirito di complicità e collaborazione tra enti pubblici e privati, piccoli e grandi, città e provincia, in modo trasversale ed egualitario. Un’opportunità per scoprire un mediterraneo contemporaneo.

2021 – Presentazione del Catalogo mostra Kême

Il 18 novembre 2021 alle ore 18.00, nella cornice del Palazzo Migliaresi, nel Rione Terra di Pozzuoli, si è svolta la Presentazione del Catalogo della mostra Kême. La mostra Kême si è tenuta presso il Macellum (cosiddetto Tempio di Serapide) di Pozzuoli, dal 20 giugno al 5 novembre 2021. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione di Aporema o.n.l.u.s., referente culturale dell’ATI Macellum, e la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. In 20 Settimane, il Sito archeologico si è relazionato con le 14 Sculture/installazioni appositamente create, per instaurare multiple percezioni tra storia e contemporaneità, tra antropologia visuale del luogo e sociologia moderna delle opere. Un unicum nel suo genere. Il Tempio di Serapide fino ad ora non accessibile al pubblico, ha inaugurato una stagione di grande fruibilità, e lo ha fatto nel migliore dei modi, integrando con la stessa materia di cui sono composti i resti persistenti, opere dalla concettualità differente, e dalla semantica del linguaggio espresso, pur sempre integrata al luogo. Tanti i visitatori, e molti gli estimatori. Anche gli artisti di chiara fama Jimmie Durham e Maria Thereza Alves, hanno visionato l’intervento installato, complimentandosi della straordinaria capacità interpretativa e di fattezza delle opere in mostra. Gli studenti, iscritti alla Scuola di Scultura, si sono cimentati per oltre un anno alla realizzazione delle opere. In primis selezionati al concorso bandito da Aporema Onlus e poi individuata la qualità concettuale della proposta, si sono tuffati nella fase di prototipazione e di realizzazione, usufruendo anche del contributo offerto dall’Istituto Caselli Real Fabbrica di Capodimonte, per la cottura dei lavori argillosi. Un connubio di grandi collaborazioni, quindi, che ha permesso al Parco Archeologico dei Campi Flegrei di immaginare la Scultura contemporanea, un valore da integrare nelle realtà archeologiche presenti sul territorio, con i referenti culturali come Aporema Onlus che lavorano da tempo all’innovazione didattica dell’arte contemporanea nei processi educativi e sociali. Catalogo “Kême – la scuola nel tempio” Artem Edizioni

2021 – Mostra Kême – Macellum di Pozzuoli

A partire da domenica 20 giugno 2021 alle ore 11.00 e in occasione dell’apertura del “Macellum di Pozzuoli- Tempio di Serapide”, la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s., nell’ambito dell’ATI Macellum, (“La Terra dei Miti s.r.l.”, “Associazione Amartea”, “Aporema onlus” “Graficamente srl”) presenta la mostra Kême. Il progetto espositivo, nato e realizzato grazie alla collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei, a cui hanno preso parte 14 studenti appositamente selezionati attraverso un concorso tematico, mette in evidenza la possibile interazione tra il linguaggio contemporaneo e quello archeologico. Il titolo stesso della mostra traduce l’intento, “Kême” in egiziano infatti si riferisce a “terra nera” o “materia prima”: la materia che dà origine. Così come Serapide, divinità egizia creata per favorire l’incontro tra due civiltà, Kême che da termine egiziano, in arabo diventa al-kimya trasformandosi quindi in alchimia, disciplina finalizzata alla trasformazione della materia tramite il fuoco. Terra e fuoco sono gli elementi primordiali della trasformazione, anche elementi caratteristici della terra dei Campi Flegrei. Basandosi su questi temi gli allievi hanno prodotto sculture in materiali argillosi, terracotta o/e ceramica, rispondendo al tema preposto e alla collocazione integrata site-specific. Ogni opera ha una propria autonomia estetica e pur diversificando la matrice che li contraddistingue, dà vita a un percorso espositivo funzionale alla comprensione e l’evoluzione della concettualità e delle capacità scultoree che ad essi appartengono. Francesca Arduino, Gaetano Fabozzi, Antonio Flumeri, Salvatore Mancino, Tammaro Menale, Rebecca Miccio, Roberto Pesacane, Rosanna Pezzella, Alessandro Piromallo, Salvatore Russo, Biagio Salvati, Antonio Salzano, Noemi Saltalamacchia e Lucia Schettino sono i giovani in mostra. Le porte del Tempio di Serapide saranno aperte al pubblico e le opere saranno visibili fino al 30 di settembre 2021.

2021 – IL PARCO APRE I CONFINI

E’ iniziato un nuovo percorso. Il Macellum di Pozzuoli ritorna alla comunità, grazie ad una nuova avventura. Prende vita la partnership pubblico privata tra il Parco Archeologico Campi Flegrei e la ATI Macellum, a cui partecipiamo insieme a “La Terra dei Miti“, “Amartea APS” e “Graficamente srl“. Per la prima volta il “Macellum di Pozzuoli” vede aprire le sue porte al territorio in maniera strutturata e stabile. Vi invitiamo a seguire la diretta della cerimonia di inaugurazione dalle ore 16:00 di martedì 8 giugno sulla pagina Facebook del Parco Archeologico Campi Flegrei.

2021 – Un concorso per il Macellum

Per la manifestazione inaugurale che sancirà ufficialmente l’avvio della gestione pubblico-privata del Macellum di Pozzuoli, Aporema o.n.l.u.s. non poteva rivolgere la propria attenzione che agli studenti! Ha, infatti, pubblicato un bando dedicato alla Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di opere da installare nel sito. Grazie alla eccezionale professionalità di Rosaria Iazzetta, Pasquale Pennacchio e Nello Antonio Valentino, artisti/docenti coinvolti e resisi disponibili immediatamente, e con entusiasmo, l’invito è stato accolto dagli studenti che hanno risposto con lo slancio e la passione che solo un giovane animo di artista può esprimere! Una commissione valuterà i progetti ma possiamo fin d’ora affermare con certezza, e fuor di retorica, che tutti hanno già vinto. Tutti gli studenti partecipanti, che non hanno avuto indecisioni ed hanno affrontato con tenacia la sfida, nonostante le difficoltà che ancora li costringono ad un lavoro e ad un confronto a distanza; Aporema, che vede realizzata pienamente la propria vocazione di studio, ricerca e sviluppo dei linguaggi della didattica e dell’arte contemporanea, vedendo in tal maniera premiato il quotidiano impegno; gli artisti/docenti che non hanno mai, nemmeno per un giorno, abbassato la guardia onorando il proprio ruolo di guida verso i propri studenti. Grazie, quindi, a tutti noi! A presto le opere site specific selezionate dialogheranno con il Macellum/Tempio di Serapide, in un primo esperimento che preluderà ad altri eccezionali avvenimenti… A presto

20202 – A.T.I. Macellum

L’Ente Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha emanato un Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione culturale del sito “Macellum di Pozzuoli”, detto “Tempio di Serapide”. A seguito delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione del MIBACT sulle proposte dell’Avviso di cui sopra, è risultato aggiudicataria l’”ATI Macellum”, composta da “La Terra dei Miti srl”, “Associazione Amartea”, “Graficamente srl” ed “Aporema onlus”. Pertanto l’”ATI Macellum è il soggetto con il quale l’Ente Parco ha avviato il Partenariato pubblico-privato.

2020 – Nuova linfa per il Tempio di Serapide

Nuova linfa per il Tempio di Serapide, l’antico Macellum di Pozzuoli, che il prossimamente riaprirà i battenti dopo decenni di chiusura al pubblico. Un palcoscenico unico, quello dell’antico mercato romano, che ospiterà il progetto “Overture, verso il mediterraneo e oltre”, il 7 e 8 agosto e successivamente riproposto il 25 e il 26 settembre. L’evento si traduce in un’opera coreografica di luci e musica che farà d’apripista alla serie di eventi e attività che si svolgeranno con regolarità a partire da settembre, nel celebre sito archeologico puteolano. Lo spettacolo sarà uno show di luci, laser (a cura di Laser Specialist – Davide Aquilano) e proiezioni in sincro su una selezione musicale che, attraverso i cinque sensi, creerà un vero e proprio viaggio nel Mediterraneo. Ogni show durerà 10 minuti: al termine di ogni show (il primo partirà mezz’ora dopo l’imbrunire) sarà proiettato il countdown, a segnalare la ripartenza dello show successivo, fino alla mezzanotte. La selezione di brani strumentali a cura di Gennaro Tesone, batterista storico degli Almamegretta ha l’obiettivo di far rivivere la cultura e i suoni del Mediterraneo interpretati anche dagli artisti campani più amati e rievocherà la magia delle influenze e delle commistioni del Mare nostrum. L’Ente Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha emanato un Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione culturale del sito “Macellum di Pozzuoli”, detto “Tempio di Serapide”. A seguito delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione del MIBACT sulle proposte dell’Avviso di cui sopra, è risultato aggiudicataria l’”ATI Macellum”, composta da “La Terra dei Miti srl”, “Associazione Amartea”, “Graficamente srl” ed “Aporema onlus”. Pertanto l’”ATI Macellum è il soggetto con il quale l’Ente Parco ha avviato il Partenariato pubblico-privato. www.macellumpozzuoli.it info@macellumpozzuoli.it www.facebook.com/MacellumPozzuoliOfficial www.instagram.com/macellum.pozzuoli

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