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RUAH – Veronica Bisesti

Nell’ambito dell’evento Art Days – Napoli e Campania, l’Associazione Attiva Cultural Projects in collaborazione con Aporema Onlus ed ospitati dall’ATI Macellum, presenta RUAH, progetto site specific dell’artista napoletana Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere il fulcro di quelli che sono i Campi Flegrei.

RUAH!

Sembra un urlo a gran voce, un’esclamazione dal forte potere sonoro, ed in effetti la Ruah di Veronica Bisesti dà voce a qualcosa di nascosto, di sotterraneo che fuoriesce dal Macellum – Tempio di Serapide, ma lo fa sottovoce.
I Campi Flegrei sono un territorio ricco, denso di storia, di testimonianze di passaggi culturali, un territorio dal passato cosmopolita si potrebbe dire e, soprattutto, un territorio vivo nel quale la terra non ha mai smesso di muoversi. Fenomeni come il bradisismo, la Solfatara, ne sono una vistosa testimonianza alle quali si accostano testimonianze silenziose di cui anche il tempio di Serapide ne è diretto testimone.
La sensibilità e curiosità di Veronica Bisesti (Napoli, 1991) ha condotto a una riflessione attenta sul distretto culturale dei campi ardenti, tale da restituire alla Ruah una voce millenaria. Ed ecco che la Madre Terra si palesa in spirito – Ruah – dall’ebraico soffio, aria, vento, respiro ma più nello specifico – in questo caso – ci si riferisce a una forza in grado di emettere movimento, una forza creatrice. Veronica è stata in grado di estrapolare ed
esternare questa voce profonda, femminile, calda e densa della terra e di restituirla.
Passeggiando per il Macellum – Tempio di Serapide di Pozzuoli ci si trova ad ascoltare il suono della terra, un corpo denso da – letteralmente – attraversare, in cui e con cui muoversi, lasciandosi suggestionare da una presenza tanto iconica quanto nascosta.

Nell’ottica del processo di realizzazione dell’opera dettato da Aporema Onlus, l’artista ha provveduto a coordinare tale genesi con un pubblico esterno, in questo caso le voci femminili sono nate da un dialogo attivo tra Veronica Bisesti e la classe di canto di Enrica di Martino della Campi Flegrei Academy. Quello che è nato da questa collaborazione sono tracce audio di voci che si preparano al canto, le cui tecniche – humming, vocal fry, bocca chiusa e vocal free – sono la manifestazione di un movimento, quello diaframmatico, proprio come il bradisismo è la manifestazione del movimento della terra. Questa fase di pre-canto evidenzia una situazione di quiete apparente e nasconde una forza in perenne condizione di moto.