2020 – una “artoteca” a scuola
Il 18 gennaio 2020 presso il Museo Pignatelli di Napoli si terrà la presentazione delle attività svolte in due Licei Artistici napoletani, relative alla messa in atto del «Piano delle arti», promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede. Il «Piano delle arti», adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è di sostegno alle istituzioni scolastiche per realizzare un modello organizzativo innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell’espressione creativa. Il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede hanno aderito al progetto proposto dai due ministeri attraverso la messa in atto di laboratori condotti da Artisti contemporanei, secondo il metodo del progetto Artoteca dell’organizzazione Aporema o.n.l.u.s. che, nato dal 2001, è tuttora in corso. Esso prevede attività condotte con Artisti contemporanei finalizzate alla realizzazione di “opere ibride”, ovvero progettate e realizzate “insieme” da artisti e studenti. Tale progetto, entrato a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione e, come già detto, in atto in Campania dal 2001, ha prodotto più di settanta opere. Presso il Liceo Artistico Di Napoli l’artista Rosaria Iazzetta, assieme agli studenti della classe IV sez. D a.s. 2018/2019 ha progettato e realizzato l’opera “ibrida” dal titolo: “L’emergenza di emergere”. Presso l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede il duo artistico AFTERALL (Silvia e Enzo Esposito) e gli alunni delle classi IV sez. A Liceo Artistico indirizzo grafica, I e II sez. A Liceo Artistico a.s. 2018/2019 hanno progettato e realizzato l’opera “ibrida” dal titolo “Viv(a)rà, tra utopia e foschia_00”. Le opere entrano a far parte del circuito diffuso “artoteca”. Il giorno 18 gennaio si dibatterà dell’Arte come motore del cambiamento. Siti di riferimento: www.artistiascuola-pta2017.eu * www.liceoartisticodinapoli.edu.it * www.isisarchimede.edu.it * www.artoteca.it *
Esploriamo il sito “artoteca” di aporema onlus
Artoteche?

Artoteche?Aporema onlus 2004Autori: Aporema Onlus, Cecilia Casorati Il desiderio in progetto ambisce di disporre un ‘qualsiasi’ fruitore in un procedimento attivo di assimilazione di un manufatto; azione che contempla non solo la visione, ma la responsabilità della custodia breve dell’opera. Aporema O.N.L.US., un’associazione che ormai da anni si occupa della diffusione dei linguaggi dell’arte contemporanea promuovendo sia laboratori con i ragazzi, sia corsi di aggiornamento e formazione per docenti, ha coordinato i rapporti tra le scuole ed il mondo dell’arte, ha messo a disposizione delle istituzioni scolastiche la propria esperienza contattando gallerie e selezionando gli artisti ritenuti più idonei al tipo di operazione da svolgere, ha infine ideato ed elaborato testo e grafica di questo quaderno. L’intervento di Aporema O.N.L.U.S. è stato gratificato esclusivamente dal concretizzarsi della propria vocazione.Vocazione che si esprime attraverso meccanismi che mettano i fruitori in situazione, incontrando e lavorando con i protagonisti degli eventi contemporanei assimilandone la sensibilità creativa ed i messaggi ad essa sottesi, dando vita sul territorio a luoghi non convenzionali di fruizione e diffusione dei linguaggi del contemporaneo dove, infine, resti traccia tangibile del lavoro svolto: l’opera.
Artoteca – tutte le opere

dal sito di “www.artoteca.it” di aporema onlus
Artoteca la comunicazione
Artoteca – I partner

Fondazione Banco Napoli Assistenza all’infanzia Soprintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta, sezione didattica del Museo Archeologico di Napoli, Museo Archeologico Nazionale Università “Federico II” di Napoli – Corso di laurea in “Cultura ed amministrazione dei beni culturali Zelig, agenzia di comunicazione Napoli, Milano La Tipolitostampa, Napoli Cartiere del Garda S.p.A. Riva del Garda Stylpaper srl, Scafati Bunker – Teksped srl, Casandrino Napoli Editore L’arco e l’arca – Nola
ARTOTECA

ARTOTECA DAL 2001 AD OGGI Dal 2001 è in atto il progetto “Artoteca” – arte contemporanea e comunicazione didattica (www.artoteca.it) ideato da Aporema ETS e che ha come protagonisti scuole napoletane ed artisti. Le “artoteche” sono state presentate nel novembre 2004 a Città della scienza di Napoli ed aperte al pubblico con una manifestazione di presentazione nel mese di maggio 2005 presso il Museo Archeologico di Napoli. Rappresentano un circuito di scuole in cui artisti ed alunni insieme realizzano opere ibride. Gli istituti aderenti all’intento si propongono come ambienti laboratoriali di produzione e promozione dell’arte contemporanea, così, col rinnovato compito, anche conservatori di un bene dei nostri tempi. Il progetto “Artoteca” è un progetto “in divenire”, costruito con una struttura modulare, dove ogni modulo è un segmento progettuale autonomo che porta un artista in una singola scuola. Ciò ha sia lo scopo di creare un circuito di promozione, valorizzazione e tutela che parta dalle scuole, sia quello di innestare percorsi formativi di creatività. Dalle scuole, il progetto si è progressivamente esteso al territorio e alle comunità, portando l’arte contemporanea negli spazi pubblici. Le opere ibride realizzate vengono “musealizzate” e tutelate all’interno delle scuole e degli spazi pubblici in cui sono ospitate. Sono comprese, ad oggi, le scuole napoletane: Decimo Circolo Didattico “Ilaria Alpi”, Diciottesimo Circolo Didattico, Cinquantatreesimo Circolo Didattico Scuola Media Statale “Salvatore Di Giacomo”, Scuola Media Statale “Errico Pascoli”, Scuola Media Statale “Giovanni Falcone”, Scuola Media Statale “Minucci”’ Istituto Superiore “Campanella”, Liceo Artistico di Napoli, ISIS Archimede di Pozzuoli e altre. uno spazio pubblico: Mercato Ittico di Pozzuoli gli artisti: Perino E Vele, Paola Margherita, Maddalena Ambrosio, Pennacchio Argentato, Afterall, Peppe Perone, Lucio Perone, Gerardo Di Fiore, Daniela Politelli, Alfonso Cannavacciuolo Alessia Cocca, Alessandro Chiocca, Angelo Volpe, Salvatore Bossone, Rosaria Iazzetta, Antonio Biasiucci, Paolo Puddu, Giuseppe Caccavale, Eduardo Aruta, Niccolò Moronato e molti altri. Per approfondire il progetto e scoprire l’intera collezione delle opere ibride, visita il sito www.artoteca.it
Artoteca – il progetto

artoteca è un progetto che nasce dall’idea di unire in sinergia due mondi tra loro alieni che si incontrano dapprima con sospetto, quindi con curiosità, infine con entusiasmo: il mondo dell’arte contemporanea ed il mondo della scuola. nasce, guardando alle storicizzate artoteche francesi, tedesche ed olandesi, che vedevano realizzarsi il prestito di opere d’arte contemporanea col fine della diffusione e dell’educazione alla visione, si spinge oltre: alla realizzazione di lavori da parte di coloro che non sono più semplici fruitori ma divengono autori dei linguaggi del contemporaneo. portando in classe critici, galleristi, stampa specializzata ma soprattutto artisti ed esperti del fare arte, ha realizzato lavori che non sono più attribuibili agli artisti che pur ne hanno ispirato ed indirizzato la realizzazione e che, al contempo, non possono essere catalogate quali canonici prodotti didattici. sono, queste, spurie figlie di un incontro ‘anomalo’, dal forte dna rinvigorito, assolutamente fuori da un mercato che non le ha previste ne poteva prevederle. perché nessuno usufruisce di alcun guadagno dalla loro realizzazione, se non nell’arricchimento quantificabile in emozioni, esperienze inaspettate, crescita tout-court. pone, in ogni caso, la scuola pubblica al centro della propria azione. una scuola che si ri-guarda, si propone come nuovo centro di attrazione e di ri-trasmissione dei linguaggi. Il progetto “artoteca” ‘arte contemporanea e comunicazione didattica’ (www.artoteca.it), che ha come protagonisti scuole napoletane ed artisti, è in atto dal 2001. Le artoteca rappresentano una collezione di opere “ibride” realizzate da artisti e studenti di scuole operanti in quartieri a forte impatto sociale. Il progetto “artoteca” è un progetto “in divenire”. Il progetto complessivo vive dell’attuazione di singoli progetti “modulari”, ciascuno attuato con finanziamenti anche diversi, ma sempre con la presenza dell’artista con i ragazzi. Ogni singolo progetto produce un’opera ibrida. IN SINTESI L’idea da cui parte l’iniziativa di Aporema è quella di valorizzare le risorse complementari e mettere a sistema le competenze che provengono da ambiti disciplinari diversi. PUNTI FOCALI Conoscenza tramite il fare Lavoro con ragazzi a rischio Riformulazione didattica della comunicazione artistica Formazione dei docenti GLI OBIETTIVI FAR PERCEPIRE ALL’ALLIEVO LA REALE SENSAZIONE DI ESSERE IN UN GRUPPO CHE OPERA COME SISTEMA DI ANALISI DEL PENSIERO DELL’ARTISTA E NON REALIZZATORE DI UN’OPERA IN SÉ il sistema è un modello di percorso volto al “Saper vedere per saper progettare ” l’opera è ibrida perchè la metodologia operativa adottata non è di subalternità del discente nell’organizzazione del lavoro creativo si fa proprio “il pensiero progettuale creativo” per “la formazione di una mente elastica” l’opera è un processo di operatività per non rifuggire in una azione concettuale ed anche per non indicare una “Kostabi World” LA CONDUZIONE DELLE ATTIVITÀ Ogni laboratorio è destinato a 25/30 alunni, omogenei per età, individuati dai Consigli di classe. Le attività sono state condotte da un’operatrice di Aporema o.n.l.u.s. che segue il gruppo in tutte le sue fasi e prepara i ragazzi agli incontri con gli artisti. Altra figura sempre presente nei laboratori è stato il tutor, individuato in uno degli insegnanti della scuola. Il progetto “artoteca”, è entrato a far parte del Club d’Eccellenza del IV Premio Cultura di Gestione, 2007, individuato tra i progetti partecipanti su tutto il territorio nazionale per il rilievo e la qualità dell’azione. www.federculture.it
Opera ibrida
definizione l’opera ibrida è quella che, nei percorsi di aporema, viene realizzata da artisti e bambini, insieme, nelle scuole. “insieme” ovvero senza una priorità tra le parti. i ragazzi non conoscono il concetto di artista; gli artisti sono stati alunni troppo tempo fa. sono due mondi fisicamente distanti, oltre che concettualmente lontani. l’artista è qualcosa di più di un uomo normale, è come un cantante, un mito, è più alto, più bello, forse biondo. e gli alunni sono bambini, ragazzi, adolescenti; sono fuori dal mondo degli adulti, come si parla con uno così? tutto ciò determina l’innescarsi di relazioni tra diversi soggetti, al di là del luogo dove ciò avviene. queste dinamiche coinvolgono in primis bambini/ragazzi/adolescenti ed artisti visivi/scrittori/musicisti, ma poi si allargano man mano a tutto il personale della scuola, sino ad uscire fisicamente dalla scuola per arrivare alle famiglie. partendo dal fare si investe il rapporto convenzionale che le persone hanno, convenzionalmente, con le cosiddette opere d’arte. e le svela, le riconduce a pratica di pensiero. lo scenario aporema realizza molti dei propri progetti nella scuola. la scuola è il luogo formalmente predisposto all’educare, alla formazione dei cittadini, alla costruzione dell’aspettativa di futuro. ed educazione è l’arte del far venire alla luce, del far nascere ed evolvere, del condurre fuori l’uomo compiuto. noi crediamo nella centralità della scuola pubblica, e crediamo che la scuola si realizzi al meglio proprio quando si apre all’esterno, senza rinunciare alle sue prerogative. conosciamo le difficoltà in cui si muove la scuola, e conosciamo la resistenze che si hanno nel fare entrare il cosiddetto mondo reale al suo interno. noi offriamo una possibilità di relazione tra ciò che si agita, si attiva nel nostro contemporaneo e l’istituzione. i percorsi da noi messi in atto puntano innanzi tutto all’apertura delle istituzioni scolastiche, ed alla loro messa in rete. il fare laboratoriale, come un virus, si apre nel normale fluire delle attività scolastiche, mano a mano se ne differenzia, pur relazionandosi a tutto ciò che lo circonda. i protagonisti i protagonisti principali sono due, gli artisti ed i bambini, l’abbiamo già detto. due mondi. anche due luoghi del vivere diversi. l’artista rappresenta il pensiero contemporaneo, con le sue contraddizioni, le sue difficoltà, il suo fascino. i bambini/ragazzi/adolescenti fanno parte della scuola, rappresentano per gli adulti il futuro, ma sono anche le vittime del mondo che gli adulti regalano loro. quando li contattiamo sono nella scuola, nel luogo dello studio, nel luogo dove poco entra il contemporaneo mentre molto entra del passato. oltre a questi due elementi protagonisti come comprimari abbiamo i docenti, il personale della scuola, le famiglie. la regia e la mediazione è a cura degli operatori di aporema. l’artista, protagonista storico e culturale del tempo in cui vive, entra nella scuola, anzi entra nelle aule con il suo mondo, lontano da quello istituzionale. ed il fare scolastico è altrettanto lontano dal suo fare “arte”. per aporema onlus la gestione di questo cortocircuito risulta la chiave. i bambini/ragazzi si confrontano con l’artista, ma con una esperienza “estetica” nel vero senso del termine, ovvero attraverso i sensi, attraverso il fare. l’intento l’opera ibrida è in primis un’esperienza, ed è su tale termine che l’organizzazione aporema intesse le sue attività. il “fare comune”, orientato nello specifico alla progettazione ed alla realizzazione di un’opera, diventa catalizzatore di esperienze. abbiamo anche definito i laboratori “motori del cambiamento”, in quanto i processi creativi che vengono messi in atto possono produrre la consapevolezza che ciascuno può essere fautore del cambiamento, sia in sé che all’esterno da sé. la metodologia la scuola/laboratorio diventa quindi luogo del fare, luogo del sentire attraverso i sensi, ma subito dopo luogo della riflessione e spazio di confronto. la presenza dell’artista, portatore esterno di pensiero, fa entrare in una dimensione nuova i ragazzi, ed entrambi i soggetti che diventano protagonisti alla pari delle attività. si progetta insieme, si realizza insieme. ognuno porta la propria visione, non esiste una scala di priorità. e l’incontro tra artisti e ragazzi è senza rete. non è possibile prestabilire cosa verrà pensato, detto, progettato. sono momenti incredibili, in cui si creano dinamiche “magiche”. ed ogni volta è diverso, con ogni artista, con ogni classe è diverso. è prestabilita solo la data dell’incontro. la mediazione elementi di cerniera tra i due mondi sono gli operatori di aporema. devono svolgere una funzione di traduzione e di interpretazione. definirli operatori, mediatori è riduttivo. sono essi stessi artisti, anche se arretra la loro dimensione di protagonisti, pure essa è motore della fusione di elementi diversi. la condivisione condivisione è una dei termini su cui nasce e si sviluppa aporema. intorno alle opere ibride si sono più volte create rizomi, che hanno visto partecipare imprese, associazioni, enti. aporema ha portato avanti un sogno, un’utopia che è stata accolta e sostenuta. come detto dal dott. mangia: “…la valorizzazione delle relazioni tra attori. essa è il principale obiettivo della linea strategica adottata, contemporaneamente con la valorizzazione di risorse di fatto complementari tra loro : senza queste infatti i problemi di implementazione sarebbero insormontabili. aporema ha la capacità di gestire i diversi attori soprattutto mediante la comune intesa sul sistema di valori: esso diventa il principale meccanismo di coordinamento perché stimola nei diversi soggetti la comune consapevolezza di contribuire rispetto a qualcosa che ha un evidente significato economico e sociale. … l’iniziativa di aporema riflette la volontà e lo spirito di sacrificio dei soggetti che impegnano il loro tempo nella realizzazione di un progetto che è il simbolo della valorizzazione di tutte le risorse coinvolte: è infatti un sistema di relazioni in cui c’è la visibilità di tutte le componenti importanti per il risultato finale ed è per questo che attraverso adatti sistemi di comunicazione si cerca di invogliare a partecipare coloro che possiedono risorse complementari. la complementarità di risorse tra chi fa impresa e chi realizza progetti culturali non è infatti un problema di sponsorizzazione, ma di consapevolezza del fatto che ciò che si realizza crea qualcosa che si produce nell’immediato ed è direttamente visibile, ma produce