2025 Panorama Pozzuoli

10–14 settembre 2025 Una mostra diffusa a cura di Chiara Parisi Pozzuoli, con la sua straordinaria stratificazione storica e potenza mitologica diventa teatro della quinta edizione di Panorama, la mostra diffusa ideata da ITALICS – rete di gallerie italiane e straniere basate in Italia, di arte antica, moderna e contemporanea – che dal 2021, con cadenza annuale, racconta l’Italia attraverso un intreccio virtuoso tra arte, architettura, patrimonio, paesaggio e comunità locali. Dopo Procida (2021), Monopoli (2022), L’Aquila (2023) e il Monferrato (2024), Panorama torna alle origini: nel settembre 2025 ITALICS approda a Pozzuoli, nel cuore pulsante della Campania antica. Dal 10 al 14 settembre 2025, l’atteso appuntamento con Panorama si svolge tra gli scenari vulcanici e mitologici di Pozzuoli, città-soglia tra terra e mare, storia e immaginario. A curare questa quinta edizione è Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz, che guida il pubblico in un viaggio immersivo tra divinità e creazione, in un dialogo tra memoria e urgenze del presente. In occasione dell’evento Panorama Pozzuoli (10–14 settembre 2025), Aporema ha il ruolo di sviluppare un progetto formativo rivolto agli studenti dei Licei di Pozzuoli. Guidati da operatori di Aporema, laureati in Didattica e Mediazione Culturale del Patrimonio Artistico presso l’Accademia di Belle Arti, gli studenti saranno coinvolti in attività di narrazione e mediazione, contribuendo attivamente alla valorizzazione del patrimonio locale e alla promozione dell’evento. Inoltre, gli operatori di Aporema accompagneranno i visitatori prenotati in una passeggiata narrativa alla scoperta di storie, miti e suggestioni che caratterizzano la prima colonia greca d’Occidente; Acropoli di Cuma.
2025 Progetto Energy

Finanziato da The Human Safety Net, Fondazione di Generali, e realizzato da Istituto comprensivo 83° Porchiano Bordiga, Remida Napoli ed Aporema insieme a Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, parte il progetto E.N.E.R.G.Y – Enhancing Nurturing and Education Rights GloballY, progetto di respiro nazionale che intende rafforzare i diritti all’educazione. La sfida, che da maggio riguarderà anche Palermo, si pone l’obiettivo di prevenire l’abbandono scolastico mettendo in campo esperienze di educazione di qualità iniziando dalla prima infanzia. E.N.E.R.G.Y, che sarà attivo fino a dicembre 2026, si rivolge a giovanissimi da zero a sei anni e alle loro famiglie che saranno coinvolti in laboratori e percorsi partecipativi volti al rafforzamento delle competenze, delle relazioni e della genitorialità con la possibilità di vivere esperienze educative e creative. Il progetto, che si concentra su specifici territori della zona orientale di Napoli, intende creare spazi e tempi per rafforzare la coesione sociale e il benessere della comunità anche grazie ad attività di insegnanti, educatori, esperti di linguaggi espressivi e ricercatori per focalizzare l’attenzione su metodologie di un apprendimento che sia continuo e trasversale. Prendono il via numerosi incontri gratuiti dedicati a bambini e genitori su tematiche che spaziano dal mondo digitale a quello della natura, dalla grafica alle abilità psicomotorie e narrative e tante altre ancora. Inoltre, momenti rivolti soltanto ai genitori con laboratori su espressività, pensiero creativo, pensiero critico e uso dei media e dei social media.
2024 Piano Triennale delle Arti

Istituto Scolastico Paritario Giardino d’infanzia Soc. Coop. Sociale Onlus di Casapesenna PIANO DELLE ARTI – DPCM 12 MAGGIO 2021 – ALI. A PARAGRAFO 6, PUNTO 6.2 – MISURE C), E), F), G), I) TITOLO PROGETTO: ‘’L’ORO DEL MIO TERRITORIO’’ L’Istituto Scolastico Paritario Giardino d’infanzia Soc.Coop.Sociale Onlus di Casapesenna è titolare del progetto ‘’L’ORO DEL MIO TERRITORIO’’, presentato nell’ambito del Piano Triennale delle Arti. Il territorio dove si propone questa attività è un territorio da sempre martoriato da cattive promozioni giornalistiche e serie televisive che hanno reso questi luoghi oscuri dove l’illegalità viene promossa. L’azione individuata è stata: Azioni specifiche: L’istituto scolastico Giardino d’Infanzia ha sempre stabilito relazioni con soggetti esterni che potessero ampliare le conoscenze e le competenze dei propri alunni. Con l’organizzazione Aporema onlus, soggetto accreditato del sistema coordinato, ha anche precedentemente organizzato azioni nell’ambito creativo espressivo. In questo specifico progetto Aporema ha operato in co-progettazione con la scuola individuando di concerto metodologie e personale esperto per la messa in atto del percorso progettuale. Aporema ha proposto mediante le sue azioni l’ampiamento delle competenze “chiavi per l’apprendimento permanente” proposte dalla comunità Europea. L’obiettivo di formare docenti e allievi per il raggiungimento delle competenze ha come fine l’INDIVIDUO. Aporema tramite le attività di formazione/laboratorio ha arricchito conoscenze sul patrimonio territoriale e ambientale dell’area di appartenenza, con attività di RICERCA: Le attività che hanno costruito il percorso proposto, hanno impegnato gli insegnanti dell’istituto e esperti esterni nella realizzazione di esperienze volte alla produzione di un sito WEB fatto dai bambini per i bambini. Le Uscite sul Territorio guidate da esperti hanno aiutato i partecipanti a scoprire e studiare il patrimonio storico artistico ed archeologico della terra di appartenenza. Gli incontri che hanno preceduto le uscite sono stati guidati da esperti con competenze tecniche, estetiche e creative per la raccolta di materiale fotografico e filmico, materiale utile per la produzione del sito WEB.
2024 Progetto SIAE “Per chi crea”

EDIZIONE 2023 – BANDO – FORMAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE NELLE SCUOLE TITOLO DEL PROGETTO: “COSTRUIRE CON L’ARTE” L’IC Bovio Colletta in partenariato con le organizzazioni Aporema onlus e MUSE Campania, si è proposto, oltre che come tradizionale agenzia educativa utile alla trasmissione dei saperi, anche come ambiente di produzione e promozione dell’arte con il progetto SIAE, “COSTRUIRE CON L’ARTE”. Il Progetto è un “ambiente” in cui artisti e studenti realizzano, insieme, opere ibride: ovvero elaborati che non sono soltanto il prodotto dell’artista e neanche solo un lavoro didattico ma, appunto, un’opera ibrida che mette insieme la cifra, il linguaggio dell’artista e le idee, gli interventi del gruppo degli studenti partecipanti alle attività. Il progetto “COSTRUIRE CON L’ARTE” vede Aporema onlus attivare un ulteriore tassello del Progetto ARTOTECA (www.artoteca.it), in cui l’artista Paolo Puddu ha messo in atto un’opera ibrida con gli studenti della scuola. Il progetto “COSTRUIRE CON L’ARTE” è un progetto “in divenire”, costruito con una struttura modulare, dove ogni modulo è un segmento progettuale autonomo condotto da un professionista insieme ad un gruppo di allievi. Ciò con lo scopo di creare un circuito di promozione, valorizzazione e tutela che parta dalle scuole e di innestare percorsi formativi dove la creatività si propone come motore della crescita dell’individuo.
2023 LUBICA – Paper Summit

Seminario al Primo Paper Summit di Lubica Paper Summit è stata una giornata di confronti e riflessioni sullo stato dell’arte di carta e cartone per stimolare la discussione con uno sguardo positivo al cambiamento. Un punto di incontro tra artisti, architetti, designer, ingegneri, ricercatori, studenti, università e scuole, aziende, istituzioni, enti, eventi culturali, musei, docenti, giornalisti, critici, curatori, dove tradizione, know-how, relazione, qualità, unicità, innovazione, sostenibilità, formazione e ricerca si sono uniti.
2023 Call Flegreo – Art Days

Flegreo per il contemporaneo – Art ResidencyII edizione Domenica 22 ottobre dalle ore 15.30 al Castello di Baia, Bacoli (NA), verrà presentato il progetto finale dell’artista Edoardo Aruta “Panem et Circences” nell’ambito della seconda edizione del Premio Flegreo per il Contemporaneo – Art Residency, a cura di Martina Campese, che quest’anno ha scelto il Castello di Baia, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, come location privilegiata. Il Premio è in collaborazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e l’Associazione Aporema Onlus ed è sostenuto dallo Studio Legale e Tributario Rossi. Edoardo Aruta è risultato vincitore da una giuria selezionatrice composta dal Team Aporema, Team Art Days, Fabio Pagano direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il collezionista Fabio Frasca e la curatrice Alessandra Troncone. La ricerca dell’artista vincitore parte dall’obiettivo di immergersi profondamente nell’arte e nell’ archeologia del territorio. Durante la sua residenza Edoardo Aruta ha collaborato strettamente con la comunità locale raccogliendo storie e aneddoti dalle persone del luogo attive nel preservare la memoria culturale e a sostenere il territorio dei Campi Flegrei. Questa sinergia tra artista e comunità ha creato un’opportunità di scambio e apprendimento reciproco. Durante l’ultima settimana di residenza, in collaborazione con il Panificio I Tarallari Acanfora dei Monti di Procida, i Panettieri Informali di Gabriella Varriale e Alfredo Russo, il panettiere Antonio Somma e insieme agli studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Ilaria Castaldi, Salvatore Mancino e Ladi Traore, si è dato vita ad una produzione di copie in forma di “souvenir” realizzate con l’impasto dei taralli partendo da uno studio dei reperti archeologici conservati nella collezione del Museo del Castello. I “reperti commestibili” saranno successivamente oggetto di un’asta di beneficenza devoluta al Centro Anziani di Bacoli che si terrà all’interno del Castello. Attraverso questa azione collettiva, propria del folklore bacolese, il pubblico avrà la possibilità di impossessarsi, acquisire, cibarsi e divorare metaforicamente la collezione archeologica. A completamento dell’esperienza del progetto “Panem et Circenses” sono previste visite alle sale del Museo sulle quali si innesteranno aneddoti e storie relative alla tutela e conservazione dei beni culturali e anche di opere contrabbandate, copiate e vendute e di frammenti di memorie del contesto Flegreo: dalla convivialità delle tradizioni popolari ai “pezzotti” e i “souvenir” da rifilare ai viaggiatori del Grand Tour e a turisti sprovveduti. Il tour vuole porre l’accento sul rapporto con la storia alla stregua del tour subacqueo che avviene nei pressi del porto di Baia, come metafora dell’inaccessibilità della cultura se non mediata dalle giuste fonti e con mezzi tecnici funzionali ad attraversare lo spazio con coscienza. La giornata di domenica 22 ottobre, comprende:
2023 – KÊME – I MATERIALI DEL TEMPIO

Da Luglio 2023, la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s., presenta al Macellum di Pozzuoli la seconda edizione della mostra Kême, dal titolo “I Materiali del tempio”. Il Parco archeologico dei Campi Flegrei, è la perfetta interazione tra il linguaggio contemporaneo e quello archeologico e la massima espressione di confronto per 12 promettenti scultori, che analizzano i materiali del tempio, secondo logiche funzionali e di valore. Le opere site-specific seguono tre orientamenti concettuali: quello storico, sociale e culturale. In quello storico, tra mito e analisi storiografica della materia e dell’essere, si contraddistingue il lavoro di Carlo Menale, Josef Esposito, Antonio Marano, Antonio Cavaiuolo, Gabriele Di Girolamo e Crescenzo Fiorentino. In quello sociale, l’aspetto antropologico e la rivendicazione socio-politica territoriale, si evidenzia nelle opere di Irene Macalli, Rita Passarelli e Francesca Moretti. Nel filone culturale, invece, il lavoro di Maria Giovanna Abbate, Alessandra Falcone, e Graziano Riccelli, analizzano l’evoluzione del rapporto tra uomo e materia, in relazione, con l’ambiente e lo spazio d’interazione reale o immaginato. Studenti in mostra: Maria Giovanna Abbate, Antonio Cavaiuolo, Gabriele Di Girolamo, Josef Esposito, Alessandra Falcone, Crescenzo Fiorentino, Irene Macalli, Antonio Marano, Carlo Menale, Francesca Moretti, Rita Passarelli, Graziano Riccelli. Foto Mario La Porta
2022 – Art Day – Leisure di Niccolò Moronato
2022 – Magma Vivo
2022 – RUHA – amaci
2022 – Gallery – Leisure di Niccolò Moronato
2022 – ArtDays – Open Call

Nell’ambito degli ArtDays 2022, Aporema propone con l’Associazione Attiva-Cultura Project l’Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo. La call si rivolge a singoli artisti, coppie o collettivi artistici emergenti interessati a presentare un’azione di arte partecipativa che si realizzerà presso il Macellum di Pozzuoli – Tempio di Serapide in occasione delle giornate dedicate agli Art Days – Napoli Campania 2022. La Call è aperta fino al 10 settembre 2022. Qui il link alla Call ed all’Application Form. La giuria La giuria che selezionerà l’artista vincitore della Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo sarà composta da: Il team di Art Days – Napoli Campania, due giurati d’eccezione si distinguono per la loro expertise e conoscenza del territorio. Il team di Aporema Onlus, partner della Call, struttura no profit che punta alla diffusione dei linguaggi artistici attraverso forme di didattica alternative, basate sulla creatività. Il dott. Fabio Pagano è Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che comprende i principali siti e monumenti archeologici del territorio flegreo. Un contesto singolare per storia e natura, in cui sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, come la Gigantomachia, la Sibilla cumana e la porta degli Inferi nell’Averno. Inoltre in qualità di ospiti speciali della Giuria che decreterà il vincitore dell’Open Call ArtResidency – Flegreo per il contemporaneo, saranno presenti il collezionista Fabio Frasca e la giornalista Mirella Armiero. Fabio Frasca colleziona arte contemporanea dal 2011. Opera simbolo della sua collezione, che ad oggi vanta più di 50 opere, è la litografia di Giorgio de Chirico “L’Arcobaleno” (1969).Sol Calero, Adriano Costa, Marinella Senatore sono solo alcuni dei grandi artisti di cui custodisce le opere negli spazi domestici o attraverso prestiti presso istituzioni museali. Mirella Armiero è laureata in Lettere e ha insegnato nei licei negli anni ’90.
2022 – Leisure

Il minigolf partecipativo al Tempio di Serapide chiude gli Art Days Napoli Campania 2022.L’artista autore – Niccolò Moronato, vincitore del concorso Flegreo Contemporaneo bandito da Attiva e Aporema Onlus – ha invitato i cittadini al Macellum di PozzuoliUn intervento scultoreo nel sito il 27 novembre. In quella data i visitatori giocano a Leisure, l’opera partecipativa che l’artista Niccolò Moronato ha pensato e realizzato durante la residenza a Pozzuoli, ospitata dalla rete di b&b diffusi Anyway Campi Flegrei – partner hospitality dell’associazione Attiva Cultural Projects, ente organizzatore degli Art Days – e da un premio di produzione offerto da Rossi – Studio legale e tributario, già sponsor dell’edizione 2021 degli Art Days.Buche temporanee allestite per l’intera giornata trasformano il Macellum in un inusuale minigolf, cui si può accedere per giocare a piccoli gruppi. Il momento partecipativo si inserisce nel più ampio quadro dell’opera, intitolata Leisure, che comprende anche un intervento scultoreo/installativo all’interno dell’area archeologica durante la settimana precedente l’evento.Le curatrici di Art Days affermano: ‘È sempre una grande sfida lavorare con progetti di questo tipo: happening relazionali che si situano in un’area pubblica; la responsabilità dell’artista è tanto maggiore per la natura archeologica di questo prezioso e simbolico sito, ancor di più se si pensa che è letteralmente inglobato in una città viva e vibrante come Pozzuoli.Niccolò Moronato – che la giuria multidisciplinare ha selezionato come vincitore del premio Art Residency – Flegreo per il Contemporaneo, bandito per la prima volta quest’anno in collaborazione con Aporema Onlus e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è un artista votato ad azioni collaborative nello spazio pubblico, sua cifra stilistica ed impegno sin dagli esordi.La sua ‘scommessa’ con il sito, la sua memoria ed i suoi abitanti, si compone di diversi step: dal 21 novembre la componente scultorea del suo progetto Leisure ha preso forma in vari punti dell’area archeologica restando agibile e visitabile da chiunque ha avuto accesso al Macellum, con l’obiettivo di suscitare curiosità e stimolo nella comunità che circonda o si trova a passare per il sito. Il 27 novembre l’area verde del Tempio popolata di buche e mazze messe a disposizione dai mediatori culturali, che si occuperanno di coinvolgere e guidare i fruitori fornendo le regole di gioco. Mentre adulti e bambini, amanti dell’arte e dell’archeologia giocheranno, Moronato sarà felice di dialogare liberamente con loro sul valore dell’opera e sul senso per loro di essere lì a prendervi parte. Il suo dialogo con i cittadini e con i visitatori dell’area inizierà anche prima invitandoli nei giorni precedenti a prendere parte al suo lavoro vivo.’ L’artista afferma: ‘La mia ricerca sul golf nasce qualche anno fa, quasi per caso: da tempo abitavo a Chicago e, per un inghippo burocratico, vi restai bloccato per due anni durante la pandemia. Per trovare pace, andavo spesso in bici fino a raggiungere un grande lago, passando per un parco cittadino al cui interno c’è un driving range, campo di allenamento per i tiri lunghi del golf, sport molto popolare negli USA. La mia corsa spesso si interrompeva per il rumore iper-violento che fanno le palline quando vengono colpite dalle mazze: sembrano colpi di arma da fuoco. Il golf è uno sport violento sebbene sia, all’apparenza, una disciplina dall’estetica accomodante e “signorile”.Effettivamente, se lo guardi dal punto di vista del campo, il golf appare come una dimensione che ingloba, mastica e trasforma il territorio su cui atterra in un paesaggio “da cartolina”. A volte compiendo veri sacrilegi, come i campi da golf caraibici che sorgono su piantagioni un tempo lavorate da schiavi, o un campo, nell’Ohio, che sorge sopra un cimitero nativo-americano. Inserire un campo da golf in una rovina romana è anch’esso un sacrilegio, che mi serve per poter riflettere su altri sacrilegi che spesso accadono nelle nostre città senza che ce ne rendiamo più conto. È stato progressivamente soppiantato spazio pubblico come l’ho conosciuto, ad esempio: sgangherato, destrutturato, ma comunque inclusivo di differenti modi di socializzare e, soprattutto, non necessariamente legato a finalità commerciali. Leisure riflette su come, da anni, la “rivitalizzazione” degli spazi pubblici sia sempre più appaltata all’industria del divertimento e dello svago, che privatizza, monetizza e sponsorizza la propria attività sui mezzi di comunicazione, creando un’immagine distorta, una realtà in cui si è turisti nella propria stessa città. Una visione dello spazio pubblico dalla quale sembra non esserci via d’uscita. Il sito ART DAYS
2022 – MAGMA Vivo nell’arte contemporanea giapponese

24-28 Ottobre | Creazioni Sculture delle artiste con laboratori | Accademia Belle Arti di Napoli 29 Ottobre | Opening | MANN, Parco Archeologico di Cuma e Tempio di Serapide 30 Ottobre – 29 Novembre | Mostra Temporanea | PaFleg Con “ring of fire” si intende la cintura di fuoco creata dai vulcani che circondano l’Oceano Pacifico. Posizionato proprio lungo il ring of fire, il Giappone è un territorio geo-dinamicamente attivo, dominato dal fenomeno della subduzione, ovvero dello scorrimento delle placche del Pacifico. La costante convivenza con fenomeni naturali imponenti e l’esistenza di una lunga tradizione che li interpretava come avvertimenti da parte degli spiriti hanno favorito lo sviluppo di un nuovo approccio creativo, attraverso cui la Scultura diviene strumento espressivo radicato ed etereo al tempo stesso. Nel segno dei vulcani, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli da tempo ospita e promuove rassegne culturali, esposizioni ed eventi che favoriscono la conoscenza della tradizione giapponese, antica e contemporanea. Il successo della mostra “Pompeii”, realizzata in diverse città nipponiche con importanti prestiti del MANN, testimonia il doppio filo che lega la sensibilità asiatica all’eredità artistica cardine nell’Occidente. La Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ha ritenuto proficuo apporre una riflessione laterale allo studio dell’antico, invitando tre artiste che meglio si contraddistinguono in ambito internazionale per la produzione scultorea e performativa oggi. Con il progetto Magma vivo nell’arte contemporanea giapponese si intende condividere l’attività scultorea di tre talenti che in pratiche differenti hanno narrato negli ultimi 40 anni le dinamiche sociali e politiche in terra nipponica. Le artiste Noriko Ambe, Aoki Noe e Yoshiko Shimada interagiranno con gli studenti della scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per la creazione di site specific da inaugurare al Parco Archeologico di Cuma e al Tempio di Serapide di Pozzuoli. Le artiste avranno il sostegno di un gruppo selezionato di studenti di lingua e cultura giapponese dell’Università di Napoli L’Orientale, che, oltre a facilitare la comunicazione dal punto di vista linguistico, parteciperanno al processo creativo. Noriko Ambe ha individuato nel materiale cartaceo la continuazione divinatoria del valore simbolico affidato alla carta: del resto, foneticamente, in giapponese la parola carta e la parola dio si equivalgono. Le opere di Ambe sono stratificazioni che si innestano fino a diventare nervature, modellate metaforicamente da uno stato di lavorazione capillare, come fossero emerse dagli eventi naturali, fino a diventare oracolo e premonizione, salvezza sperata e radicamento di virtù culturali ed estetiche. L’opera di Ambe installata al Parco Archeologico di Cuma. Aoki Noe tratta il ferro come la pratica fine della creazione a cesello, in cui ogni singolo pezzo, forgiato alla misura stabilita, crea una composizione monumentale senza trascurare mai il dettaglio. Ologramma reale di una costruzione precaria, ma al tempo stesso profonda e forte. Radicate ed eteree, le sue opere trafiggono lo sguardo dello spettatore e sconfinano oltre la forma intesa, per aprire nuovi campi e nuove interferenze scultoree mai viste o percepite. L’opera di Aoki è visibile al Tempio di Serapide di Pozzuoli. Yoshiko Shimada è una Performer di lunga data, che analizza la storia recente per recuperare e riscattare le pagine strappate alla memoria collettiva. Una dinamica ricostruzione, una potente rappresentazione del reale, che restituisce alla storia, svelandole, le verità occultate. Senza mai lasciare al caso o omettere un singolo frammento dell’esistenza umana, Shimada conferisce materialità e potenza alle lotte per l’eguaglianza e per i diritti. La Performance è in mostra al Parco Archeologico di Cuma. Il progetto proposto dall’Accademia di Belle Arti di Napoli è realizzato con la collaborazione dell’Università di Napoli L’Orientale, l’ISMEO — Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, il Parco Archeologico dei Campi flegrei, il MANN e l’Altro Giappone. Sono importanti partner nella realizzazione del progetto la Camera di Commercio Italiana a Tokyo, Fonderia Nolana, Berni spa, Le Associazioni Aporema onlus, Napoli è donna, Tempio Macellum e la Scuola di Fotografia e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il progetto si svolge sotto forma di workshop nei laboratori della Scuola di Scultura dal 24 al 28 Ottobre e sarà inaugurato il 29 Ottobre all’auditorium del Mann alle ore 10:00, al Parco Archeologico di Cuma alle ore 12:00 e al Tempio di Serapide di Pozzuoli alle ore 15:00. Le opere saranno fruibili al Parco Archeologico di Cuma e al Tempio di Serapide di Pozzuoli dal 30 Ottobre al 29 Novembre 2022. In merito al progetto il direttore Fabio Pagano ha dichiarato: “Sulla solidità della memoria storica e archeologica del nostro territorio si fonda il progetto Magma Vivo. Il Macellum di Pozzuoli si pone sempre di più luogo di incontro tra antico e moderno. Un progetto innovativo che favorisce l’incontro tra culture diverse, tra artisti affermati e studenti e che si nutre dell’originale spirito di progettazione condivisa che ha ispirato la nuova stagione del PaFleg”. Sponsor Ufficiali: BERNI SPA seleziona le migliori cartiere dal 1936 | Fonderia Nolana Del Giudice
2022 – RUHA! per la Giornata del Contemporaneo

Sabato 8 ottobre 2022 torna la Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nella sua diciottesima edizione – che come tradizione si svolgerà su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista – la Giornata del Contemporaneo torna a ottobre, in presenza, con l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese, dopo le restrizioni dovute a due anni di pandemia. Per questa edizione Aporema onlus in collaborazione con l’Associazione Attiva Cultural Projects ed ospitati dall’ATI Macellum, presentarno al pubblico la restituzione di RUAH!, progetto site specific dell’artista Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere lo spirito più profondo dei Campi Flegrei. RUAH, intervento site specific di Veronica Bisesti ATI Macellum, Macellum – Tempio di Serapide, Pozzuoli (Na) Sabato 8 ottobre H 17-19:30
2022 – RUHA!

Torna al Macellum – Tempio di Serapide l’opera RUAH! di Veronica Bisesti. A poco meno di un anno dalla sua inaugurazione in occasione della prima edizione degli Art Days – Napoli Campania, l’Associazione Attiva Cultural Projects in collaborazione con gli enti del territorio Aporema Onlus e ospitati dall’ATI Macellum, è orgogliosa di presentare al pubblico la restituzione di RUAH!, progetto site specific dell’artista Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere lo spirito più profondo dei Campi Flegrei. RUAH! Una parola che rimanda a una sonorità potente, una voce che sembra emergere da un substrato silenzioso e nascosto per far sentire a tutti la sua forza. L’intervento di Veronica Bisesti (Napoli, 1991) scava nel profondo di un territorio vibrante e denso di storia, quello dei Campi Flegrei, dove la terra custodisce in silenzio le testimonianze di un passato culturale ricco e in continuo movimento. Dal Macellum – Tempio di Serapide, se ci si accosta con sensibilità e rispetto, si può percepire la potenza di un mondo sotterraneo che, di volta in volta, sente il bisogno di emergere alla luce del sole. Nel corso delle tre giornate di appuntamenti, il 24 settembre, l’1 e l’8 ottobre, dalle ore 17 alle 19:30 sarà possibile partecipare a una fruizione speciale della performance sonora dell’artista al Macellum – Tempio di Serapide, accompagnati dal racconto dei mediatori culturali. Passeggiando per i resti archeologici, ci si trova ad ascoltare il suono della terra, un corpo denso da attraversare, in cui e con cui muoversi, lasciandosi suggestionare da una presenza tanto iconica quanto nascosta. La particolare sensibilità dell’artista ha permesso di guardare oltre il visibile, di scavare sotto la superficie e di liberare la voce profonda, femminile, magmatica della Madre Terra sotto forma di spirito – Ruah – dall’ebraico soffio, aria, vento, respiro. L’invito è a fermarsi e a porgere l’orecchio per inseguire questa spinta creatrice che con forza sale dal basso e ci avvolge per diventare tutt’uno con essa. Ed è proprio con questo spirito partecipativo e simbiotico che l’artista ha dato vita al suo intervento al Macellum, innescando un dialogo attivo con le voci femminili della classe di canto di Enrica di Martino della Campi Flegrei Academy. La restituzione di questo scambio consiste nelle tracce audio di voci che si preparano al canto, le cui tecniche – humming, vocal fry, bocca chiusa e vocal free – sono la manifestazione di un movimento, quello diaframmatico, che, proprio come il bradisismo, diviene la manifestazione del movimento della terra. I Campi Flegrei infatti, sono un territorio ricco, denso di storia, di testimonianze di passaggi culturali, un territorio dal passato cosmopolita si potrebbe dire e, soprattutto, un territorio vivo nel quale la terra non ha mai smesso di muoversi. Forti di questa prima collaborazione, le curatrici e fondatrici di Art Days Napoli Campania decidono per il 2022 di rinnovare il sodalizio aperto nel 2021 con Aporema Onlus e, in occasione della seconda edizione della manifestazione – che si svolgerà dal 24 al 27 novembre 2022, il Macellum – Tempio di Serapide sarà sede del nuovo premio dedicato ad artisti emergenti, Flegreo per il contemporaneo – Art Residency. L’obiettivo è coinvolgere attivamente la comunità flegrea, chiamata a ridefinire, attraverso il lavoro svolto insieme all’artista, la propria relazione con il sito del Macellum, simbolo del centro storico della città di Pozzuoli e, allo stesso tempo, l’archeologia più antropizzata nel distretto culturale dei Campi Flegrei. Accompagnato da una residenza sponsorizzata dalla rete dei b&b Anyway Campi Flegrei e da un premio di produzione per l’opera, l’artista avrà l’occasione di presentare il suo intervento dal 24 al 27 novembre 2022. La giuria, anch’essa d’eccezione, di Flegreo per il contemporaneo è composta dal Team Art Days – Napoli Campania (Martina Campese, Raffaella Ferraro, Letizia Mari, Valeria Bevilacqua), dal team Aporema O.N.L.U.S. (Antonio Manzoni e Daniela Politelli), dal collezionista Fabio Frasca, dalla caposervizio cultura e primo piano del Corriere della Sera (ed. del Mezzogiorno) Mirella Armiero, dal Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano. _____________________________ Info RUAH, intervento site specific di Veronica Bisesti ATI Macellum, Macellum – Tempio di Serapide, Pozzuoli (Na) Sabato 24 settembre H 17-19.30 Sabato 1 ottobre H 17-19.30 Sabato 8 ottobre H 17-19:30 Ingresso ridotto al Tempio di Serapide attiva.art@gmail.com
Un Legittimo Pensiero – un articolo del Direttore del PAN

UN LEGITTIMO PENSIERO PER UN’ALCHIMIA CIVICA di Fabio Pascapè Responsabile del PAN Palazzo delle Arti di Napoli Sono uomo d’apparato e non d’arte. Grigio e spesso nero perché, alla fine, sono i colori che preferisco. Passo la maggior parte del tempo prescritto (ed oltre… ma questo non ditelo in giro) con la testa fra le carte. Di questi tempi è difficile far quadrare i conti, le risorse sono poche ed è già tanto garantire l’apertura della struttura. Offrire gli spazi è diventato la via principale (se non l’unica) di sostegno alle attività culturali. È bene intendersi. Mantenere aperta una struttura come il Palazzo delle Arti di Napoli è stata una scelta di coraggio della Civica Amministrazione che, nonostante una situazione congiunturale drammatica, ha evitato di fare la cosa più banale, dannosa e comune che in genere si fa in epoca di crisi: tagliare i fondi alla cultura. Se il PAN avesse chiuso due anni e mezzo fa, solo qualche rara voce si sarebbe levata. Vox clamans in deserto? Forse. Fortunatamente non è andata così, e quando alzo la testa dalle carte vedo sale espositive popolate di opere e affollate di cittadini. Mi chiamano. «Il vernissage sta per iniziare». Tiro fuori la testa dalle carte e raggiungo il primo piano. Bambini, ragazzi, genitori, istituzioni, cittadini. Le sale sono gremite. Vado col pensiero ad una riunione di azionisti civici. Passione, partecipazione e calore. Tra me e me rifletto su come il tempo e l’azione civica stiano ridisegnando l’identità del PAN. Cesello o fucina? L’associazione è “Aporema”, il terreno è l’istituto scolastico comprensivo “Casanova – Costantinopoli” di Napoli il maglio sono tre artiste come Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli, la rete è l’Ordine degli Avvocati, l’Università Parthenope, il Comune di Napoli, l’Ufficio Scolastico Regionale. Campo di confronto è l’arte come legittimo strumento di conoscenza del proprio essere e sentirsi al mondo. Le artiste hanno lavorato a lungo con i bambini e con i ragazzi. Mi trovo di fronte ad opere d’arte che assumono senso in funzione “dell’ambiente di sviluppo” nel quale sono nate. Opere ricche di senso. La scuola marca la differenza del gesto artistico. Una scultura di metallo poggia i suoi acuminati pseudoarti su banchetti di scuola. Lettini in miniatura accolgono germogli poggiati su morbido cotone bianco. Grandi fogli giacciono arrotolati sul pavimento in un contesto di quadretti bianchi. Mai più algidi esercizi di stile. Il gesto artistico prende e dà senso alla scuola. La scuola prende e dà senso al gesto artistico. Il connubio nelle sale del PAN appare subito inscindibile, e subito propone un patto. Lo spazio civico non serve solo ad accogliere. Non è mero spazio di affitto o di munifica concessione. Lo spazio espositivo diventa setting civico. Ambiente di sviluppo. Moltiplicatore di energie civiche. Nasce così la proposta di un protocollo di lavoro fra le istituzioni presenti. Il patto è siglato davanti ai bambini, ai ragazzi, ai genitori agli insegnanti, alle artiste. Occhi incuriositi, coscienze attente, notai civici. Non si può sbagliare, non si torna indietro. Pacta sunt servanda: echeggia nella mia memoria di liceale la voce del professor Remondelli e la sua incomparabile “pappagorgia”. “Soprattutto quelli civici”, aggiunge la mia coscienza. Torno nel mio ufficio. Rimetto la testa nelle carte. Per la prossima inaugurazione servono lampade. Occorre attintare le sale. Manca la sorveglianza. Non ho soldi per pagare lo straordinario. Una collega è caduta tornando a casa e devo curare la pratica Inail. Riprendo a combattere con vigore rinnovato. Un “legittimo pensiero” può dare tanta forza… Il PAN è ormai laboratorio di cittadinanza. Le soluzioni verranno, e con esse le giuste alchimie… civiche. “Gentile Supervisore”, digito sulla tastiera. L’ultima nota del giorno prende corpo e forma. Provo ad ottenere un budget per pagare qualche ora di lavoro straordinario. Il protocollo informatico mi rassicura “protocollazione effettuata”. La giornata è finita. Anche gli uomini di apparato hanno una famiglia. Domani è un altro giorno. Si torna a casa.
2015 2019 Seminari Esperienziali

Per 4 anni presso il Museo Pignatelli, si sono tenuti incontri con artisti, alunni e genitori, nell’ambito del POR Scuola Viva “Fare scuola, oltre la scuola!” della Regione Campania, con riferimento al Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.Gli incontri nascono dalla volontà di dare visibilità alle metodologie didattiche messe in atto presso il 2° Circolo Didattico “G. Siani” di Mugnano e dalla Associazione Aporema onlus, grazie al progetto della Regione Campania .Scuola Viva è il programma triennale, finanziato mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, con cui la Regione Campania realizza una serie di interventi volti a potenziare l’offerta formativa del sistema scolastico regionale, con l’obiettivo di innalzare il livello della qualità della scuola .Un sabato di primavera è divenuto un momento di incontro pratico e riflessivo tra artisti, genitori, docenti, bambini.
2014 Epifanie

Otto progetti per otto fotografi, un laboratorio e un maestro. Si chiama EPIFANIE la mostra-installazione, risultato della prima edizione del “laboratorio irregolare” di Antonio Biasiucci che inaugura al Castel dell’Ovo di Napoli ad aprile a 2014, i portfolio degli otto giovani artisti di LAB, complessivamente oltre 150 opere fotografiche. L’esperienza nasce dall’incontro tra Biasiucci e Ilaria Abbiento, Fulvio Ambrosio, Chiara Arturo, Giuliana Calomino, Cristina Cusani, Susy D’Urzo, Luigi Grassi e Claudia Mozzillo. Per circa due anni, a cadenza bisettimanale, nel suo studio napoletano l’artista ha seguito gratuitamente i ragazzi nel loro percorso artistico, guidandoli nella produzione di un progetto di ricerca personale. Gli otto giovani hanno assimilato un processo, un criterio, il cui cardine è il confronto serrato con l’uomo-fotografo Biasiucci. «Il senso del “laboratorio” – spiega Biasiucci – è quello di scoprire una urgenza, una autenticità attraverso il continuo confronto col soggetto scelto. L’incapacità di andare dritti al fondo delle cose crea omologazione. Il laboratorio ha la funzione di guardarsi dentro, ogni volta, ripetutamente. Da questo confronto nasceranno le domande che tenderanno a svelare quella parte di mistero che inevitabilmente il soggetto nasconde. Attraverso quel mistero ci si guarda allo specchio e si avvia un processo di conoscenza introspettivo che diviene il senso del proprio fare fotografia. Fare il laboratorio non significa diventare artisti ma il tentativo di scoprire cosa è importante; aiuta a distinguere il fondamentale dall’effimero, ad acquisire una forma mentis, una metodologia che è funzionale per lo meno a realizzare una fotografia che non mente, una fotografia di se stessi». Il percorso ha attraversato tutte le fasi che fanno dell’azione didattica un’azione di esistenza. Quindi non un mero tecnicismo, ma di fatto neanche una scuola dove l’altrui operato viene stigmatizzato all’interno di una formazione fine a se stessa: è prioritario scoprire il desiderio di voler dire qualcosa, per poi adottare la tecnica più adeguata alla sua comunicazione. Il laboratorio come indicava Antonio Neiwiller, regista napoletano, amico e ispiratore di Biasiucci, diviene «lo stimolo a solleticare corde interne del pensiero e dell’emozione, affinché diventino epifanie pure e scarnificate” (Leo de Berardinis). I ragazzi hanno raccontato la propria “epifania”, hanno prodotto otto portfolio, l’uno fortemente differente dall’altro sia per forme che per contenuti. Otto sguardi autonomi, progetti eterogenei guidati da un unico metodo: Ilaria Abbiento ha raccontato delle immagini sacre custodite nelle piccole botteghe, Fulvio Ambrosio di contatti umani, Chiara Arturo dei suoi viaggi verso casa, Giuliana Calomino di un mondo che nasce, Cristina Cusani del proprio abbecedario, Susy D’Urzo della sua famiglia, Luigi Grassi di assenze svelate, Claudia Mozzillo delle donne dell’alta borghesia napoletana. Così al Castel dell’Ovo nella Sala delle Prigioni – grande ambiente in tufo, un tempo cassaforte dei tesori e dei documenti del regno – un tavolo lungo 15 metri rivela le epifanie degli artisti di LAB costituendo la base per accogliere i “portfolio-libro” da scoprire: una sala scarna, nuda, senza immagini si svela attraverso l’intima azione dello sfogliare e dell’osservare dei visitatori intorno al tavolo. Un ripiano semplice e austero, dotato di luce propria, che conserva la dimensione semioscura e “segreta” propria del luogo. Il tavolo quadrato dello studio di Biasiucci è il protagonista assoluto degli incontri del “laboratorio irregolare”, il luogo del confronto dove è nata la vita di LAB, come costruzione dei progetti ancora in nuce, come voglia di fare insieme, spirito di gruppo, considerazione e rispetto dell’altro. Portandolo fuori dallo studio, nella mostra-installazione al Castel dell’Ovo, il tavolo diventa protagonista per il significato che assume nel corso del tempo: invitare le persone al tavolo collocato nella Sala delle Prigioni rappresenta un invito di convivialità, di condivisione con gli altri. L’allestimento, disegnato da Giovanni Francesco Frascino con gli studenti del Corso di Progettazione Allestimenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, accompagnerà l’esposizione anche in altre sedi in Italia. Gli otto lavori di EPIFANIE sono raccontati anche dal catalogo a cura di Antonio Biasiucci e Antonello Scotti, pubblicato da Peliti Associati, testi di Chiara Pirozzi, progetto grafico di Adversa. La mostra EPIFANIE, aperta al pubblico dal 30 aprile fino al 2 giugno 2014, è patrocinata dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo, ed è realizzata grazie ad un’azione di crowdfunding, voluta fortemente dal gruppo degli otto giovani partecipanti – che sono riusciti in meno di un mese a superare il 100% dell’obiettivo! – per portare il “laboratorio irregolare” fuori dallo studio dove si sono sempre riuniti e per coinvolgere la città. È stata possibile, inoltre, grazie al contributo di ASMe (Associazione Senologica del Mediterraneo), associazione no profit nata dalla necessità di valorizzare, migliorare e diffondere la cultura della prevenzione del cancro alla mammella e della senologia, in Campania e nel resto d’Italia. LAB / per un laboratorio irregolare, ideato da Antonio Biasiucci e coordinato da Antonello Scotti di Aporema Onlus, è un progetto di puro volontariato e intende essere un appuntamento biennale affinché negli anni possa affermarsi un’azione incisiva nel contesto cittadino. Ha ricevuto il “matronato” della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ed è stato presentato al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina lo scorso nel mese di marzo 2014. «LAB è il tentativo di offrire alla città un progetto culturale che ruoti intorno alla fotografia utilizzando metodi ispirati dal “laboratorio” teatrale di Antonio Neiwiller, regista napoletano scomparso venti anni fa e che io considero mio maestro. Personalmente, è anche il desiderio di restituire quello che mi è stato dato con la consapevolezza che non ha senso se sono solo io a salvarmi e che oggi più che mai gli artisti devono offrire una disponibilità che serva a far nascere vera cultura», così Antonio Biasiucci racconta l’iniziativa del suo “laboratorio irregolare”. Ogni passaggio del percorso, dalla creazione del progetto, alla realizzazione di un portfolio, all’allestimento e all’organizzazione della mostra, fino alla stampa del catalogo, rientra nell’attività del laboratorio. Antonio Biasiucci e Antonello Scotti hanno, inoltre, voluto condividere questa avventura con un gruppo di professionisti napoletani, che, avvertendo le stesse necessità, hanno offerto le proprie conoscenze affinché il percorso si realizzasse completamente, affiancando il progetto nelle diverse fasi
PON FSE SCUOLA “Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico”

Asse I (FSE) Azione 10.2.5 B Avviso pubblico 4427 del 02 maggio 2017 Progetto in rete Titolo Patrimonio culturale: eredità e futuro! Il progetto ha perseguito finalità ben precise: educare studentesse e studenti alla tutela del patrimonio artistico; avvicinandoli al mondo dei linguaggi dell’arte; utilizzare tale strumento educativo per renderli partecipi, in qualità di cittadini, alla vita culturale del Paese. Le attività didattiche (leggi moduli) progettate per raggiungere tali finalità, sono state configurate, a loro volta, come potenti strumenti per il miglioramento dell’offerta educativa e, nell’ambito della scuola dell’obbligo, per la lotta alla dispersione scolastica attraverso la creazione di nuove forme di didattica e di attrazione alla vita nella scuola. Il tema che si è affrontatato, il Patrimonio artistico, è stato particolarmente stimolante per la rete di scuole che si è costituita per realizzare il presente progetto. Infatti le scuole che hanno costituito la rete erano accomunate da una specifica, pregressa, attenzione rivolta, negli anni, all’utilizzo dei linguaggi dell’arte, e della creatività in genere, quali potenti motori per la crescita dei nostri alunni. L’I.C. “Casanova /Costantinopoli”, l’I.C. “Nicolini/Di Giacomo”, l’I.C. “70 Marino/ S. Rosa”, il 2° C.D. “Siani” di Mugnano, rappresentano storici quanto specifici riferimenti sui territori che presidiano in qualità di agenzie formative. Territori, purtroppo, tristemente famosi alle cronache per il degrado economico, sociale, e culturale quotidianamente combattuti attraverso l’azione formativa nei confronti dei più giovani. Azione che si sono svolte soprattutto attraverso l’educazione al bello, alla purezza dei linguaggi dell’arte, al racconto del territorio e della sua identità culturale. Nel corso degli anni le scuole hanno costruito e sviluppato tali azioni educative in collaborazione con esperti ed associazioni non lucrative presenti sui rispettivi territori, costituendo un archivio di dati ed una ricchezza di competenze che, in questa occasione, si intendono condividere per la partecipazione al presente Avviso P.O.N.. La rete si è così costituita: I.C. “Casanova /Costantinopoli” I.C. “Nicolini/Di Giacomo” I.C. “70 Marino/ S. Rosa” 2° C.D. “G. Siani” di Mugnano Comune di Mugnano di Napoli Museo Pignatelli/Polo Museale della Campania Associazione Aporema O.N.L.U.S. Il progetto si è sviluppato intorno ad un bene di riferimento individuato, appunto, nel Museo Pignatelli; preziosissimo tesoro della cultura e della storia cittadina, ancora da troppi non sufficientemente apprezzato. L’azione progettuale ha inteso “utilizzare” il Museo quale location e strumento didattico e, nel contempo, offrire allo stesso un’opportunità di maggiore visibilità nei confronti di fasce sociali e della stessa scuola pubblica che, spesso, ne ignorano le enormi potenzialità.
2022 – RUAH – Veronica Bisesti
Nell’ambito dell’evento Art Days – Napoli e Campania, l’Associazione Attiva Cultural Projects in collaborazione con Aporema Onlus ed ospitati dall’ATI Macellum, presenta RUAH, progetto site specific dell’artista napoletana Veronica Bisesti. L’ambizioso progetto ha come protagonista il confronto dialettico tra l’archeologia e il linguaggio contemporaneo in un incontro che riesce a far riemergere il fulcro di quelli che sono i Campi Flegrei. RUAH! Sembra un urlo a gran voce, un’esclamazione dal forte potere sonoro, ed in effetti la Ruah di Veronica Bisesti dà voce a qualcosa di nascosto, di sotterraneo che fuoriesce dal Macellum – Tempio di Serapide, ma lo fa sottovoce.I Campi Flegrei sono un territorio ricco, denso di storia, di testimonianze di passaggi culturali, un territorio dal passato cosmopolita si potrebbe dire e, soprattutto, un territorio vivo nel quale la terra non ha mai smesso di muoversi. Fenomeni come il bradisismo, la Solfatara, ne sono una vistosa testimonianza alle quali si accostano testimonianze silenziose di cui anche il tempio di Serapide ne è diretto testimone.La sensibilità e curiosità di Veronica Bisesti (Napoli, 1991) ha condotto a una riflessione attenta sul distretto culturale dei campi ardenti, tale da restituire alla Ruah una voce millenaria. Ed ecco che la Madre Terra si palesa in spirito – Ruah – dall’ebraico soffio, aria, vento, respiro ma più nello specifico – in questo caso – ci si riferisce a una forza in grado di emettere movimento, una forza creatrice. Veronica è stata in grado di estrapolare edesternare questa voce profonda, femminile, calda e densa della terra e di restituirla.Passeggiando per il Macellum – Tempio di Serapide di Pozzuoli ci si trova ad ascoltare il suono della terra, un corpo denso da – letteralmente – attraversare, in cui e con cui muoversi, lasciandosi suggestionare da una presenza tanto iconica quanto nascosta. Nell’ottica del processo di realizzazione dell’opera dettato da Aporema Onlus, l’artista ha provveduto a coordinare tale genesi con un pubblico esterno, in questo caso le voci femminili sono nate da un dialogo attivo tra Veronica Bisesti e la classe di canto di Enrica di Martino della Campi Flegrei Academy. Quello che è nato da questa collaborazione sono tracce audio di voci che si preparano al canto, le cui tecniche – humming, vocal fry, bocca chiusa e vocal free – sono la manifestazione di un movimento, quello diaframmatico, proprio come il bradisismo è la manifestazione del movimento della terra. Questa fase di pre-canto evidenzia una situazione di quiete apparente e nasconde una forza in perenne condizione di moto.
2021 – Art Days – RUHA
Art Days – Napoli e Campania16 dicembre – 19 dicembre 2021Attiva Cultural Projects Art Days – Napoli e Campania è la prima art week della regione, che si terrà dal 16 al 19 Dicembre 2021, riunendo spazi indipendenti e gallerie d’arte contemporanea del territorio da Napoli a Salerno passando per Benevento e Caserta.Tutti gli enti aderenti all’iniziativa avranno aperture speciali dei loro spazi con nuove mostre e una programmazione di talks ed eventi.Art Days – Napoli e Campania è un’iniziativa a cura di Letizia Mari, Raffaella Ferraro e Martina Campese, organizzata dall’Associazione Attiva Cultural Projects. Nata dalle menti brillanti di tre giovani ragazze, che nel 2020 sono riuscite ad unire in un’unica iniziativa 46 enti di cui 35 a Napoli, tra gallerie del territorio come, ad esempio, Lia Rumma, Alfonso Artiaco e Umberto Di Marino e assicurandosi il supporto di istituzioni come il Museo Madre, Casa Morra, e molti altri. In particolare la manifestazione ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee; per l’occasione, nei giorni 17, 18 e 19 il Museo Madre offrirà al pubblico il biglietto ridotto.L’obiettivo è creare dialogo tra gli attori partenopei del sistema dell’arte contemporanea, costituendo una nuova scenografia collettiva. Gallerie, spazi indipendenti, istituzioni culturali e museali si uniscono con l’intento di stabilire la creazione di un appuntamento che diventi un riferimento per le città coinvolte e un’iniziativa di piú ampio respiro nazionale e internazionale.Il progetto è volto ad attivare collaborazioni con artisti, critici, curatori, collezionisti e giornalisti che possano sostenere il territorio rafforzando la rete di networking tra gallerie d’arte, istituzioni culturali, spazi extra cittadini, artisti, collezionisti e operatori del settore.Art Days – Napoli e Campania è promotore di uno spirito di complicità e collaborazione tra enti pubblici e privati, piccoli e grandi, città e provincia, in modo trasversale ed egualitario. Un’opportunità per scoprire un mediterraneo contemporaneo.
2021 – Presentazione del Catalogo mostra Kême

Il 18 novembre 2021 alle ore 18.00, nella cornice del Palazzo Migliaresi, nel Rione Terra di Pozzuoli, si è svolta la Presentazione del Catalogo della mostra Kême. La mostra Kême si è tenuta presso il Macellum (cosiddetto Tempio di Serapide) di Pozzuoli, dal 20 giugno al 5 novembre 2021. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione di Aporema o.n.l.u.s., referente culturale dell’ATI Macellum, e la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. In 20 Settimane, il Sito archeologico si è relazionato con le 14 Sculture/installazioni appositamente create, per instaurare multiple percezioni tra storia e contemporaneità, tra antropologia visuale del luogo e sociologia moderna delle opere. Un unicum nel suo genere. Il Tempio di Serapide fino ad ora non accessibile al pubblico, ha inaugurato una stagione di grande fruibilità, e lo ha fatto nel migliore dei modi, integrando con la stessa materia di cui sono composti i resti persistenti, opere dalla concettualità differente, e dalla semantica del linguaggio espresso, pur sempre integrata al luogo. Tanti i visitatori, e molti gli estimatori. Anche gli artisti di chiara fama Jimmie Durham e Maria Thereza Alves, hanno visionato l’intervento installato, complimentandosi della straordinaria capacità interpretativa e di fattezza delle opere in mostra. Gli studenti, iscritti alla Scuola di Scultura, si sono cimentati per oltre un anno alla realizzazione delle opere. In primis selezionati al concorso bandito da Aporema Onlus e poi individuata la qualità concettuale della proposta, si sono tuffati nella fase di prototipazione e di realizzazione, usufruendo anche del contributo offerto dall’Istituto Caselli Real Fabbrica di Capodimonte, per la cottura dei lavori argillosi. Un connubio di grandi collaborazioni, quindi, che ha permesso al Parco Archeologico dei Campi Flegrei di immaginare la Scultura contemporanea, un valore da integrare nelle realtà archeologiche presenti sul territorio, con i referenti culturali come Aporema Onlus che lavorano da tempo all’innovazione didattica dell’arte contemporanea nei processi educativi e sociali. Catalogo “Kême – la scuola nel tempio” Artem Edizioni
Antonio Flumeri

OPERA PER LA MOSTRA KEME Colonna vuota La mia colonna in contrapposizione ha un suo molteplice significato tradizionale esprime la mancanza e il riposo sia riferito al fare manuale che all’uso originario di tale tempio.L’ opera identifica a pieno la mia personalità ossia l’estrema passione e devozione che ho nel fare manuale dove attraverso i tre materiali stimola al fruitore ad essere eretta quindi in augurio al tempio e al fare manuale BIO Avellino, 1981. Ha studiato presso accademia di belle arti di Napoli “Scultura”, esperienze mutimateriche, attualmente tecnico di scultura presso Accademia di Belle Arti di Napoli
Antonio Salzano

OPERA PER LA MOSTRA KEME “A ruota”, Antonio Salzano, 2020/21“A ruota” è un opera che fa parte di una lunga ricerca, iniziata nel 2019, improntata a sensibilizzare il consumo della plastica.L’opera è composta da dodici pneumatici realizzati in terracotta a grandezza naturale, disposti in modo da simulare un vero e proprio scarico illecito di rifiuti, non a caso è tra i rifiuti piu scaricati e tra quelli più dannosi. La particolare corrosione è dovuta dall’utilizzo di prodotti chimici non nocivi applicati prima della cottura. BIO Avellino, 1995 Frequenta il secondo anno per il diploma accademico di II livello presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si classifica 3° posto al XXIII Concorso Internazionale “Scultura da vivere” (Cuneo,CN) con l’opera “3020 a. C. E la IV edizione Giardini d’Arte di Via Caravaggio (Pescara, PE) dove vince ed installa in modo permanente l’opera “Saremo sommersi” all’interno della YAG/garage. Nel 2020 partecipa alla XXVII Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci (Arcevia, AN) dove si classifica al 3° posto con l’opera “Cigarette day”.
2021 – Mostra Kême – Macellum di Pozzuoli

A partire da domenica 20 giugno 2021 alle ore 11.00 e in occasione dell’apertura del “Macellum di Pozzuoli- Tempio di Serapide”, la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con Aporema o.n.l.u.s., nell’ambito dell’ATI Macellum, (“La Terra dei Miti s.r.l.”, “Associazione Amartea”, “Aporema onlus” “Graficamente srl”) presenta la mostra Kême. Il progetto espositivo, nato e realizzato grazie alla collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei, a cui hanno preso parte 14 studenti appositamente selezionati attraverso un concorso tematico, mette in evidenza la possibile interazione tra il linguaggio contemporaneo e quello archeologico. Il titolo stesso della mostra traduce l’intento, “Kême” in egiziano infatti si riferisce a “terra nera” o “materia prima”: la materia che dà origine. Così come Serapide, divinità egizia creata per favorire l’incontro tra due civiltà, Kême che da termine egiziano, in arabo diventa al-kimya trasformandosi quindi in alchimia, disciplina finalizzata alla trasformazione della materia tramite il fuoco. Terra e fuoco sono gli elementi primordiali della trasformazione, anche elementi caratteristici della terra dei Campi Flegrei. Basandosi su questi temi gli allievi hanno prodotto sculture in materiali argillosi, terracotta o/e ceramica, rispondendo al tema preposto e alla collocazione integrata site-specific. Ogni opera ha una propria autonomia estetica e pur diversificando la matrice che li contraddistingue, dà vita a un percorso espositivo funzionale alla comprensione e l’evoluzione della concettualità e delle capacità scultoree che ad essi appartengono. Francesca Arduino, Gaetano Fabozzi, Antonio Flumeri, Salvatore Mancino, Tammaro Menale, Rebecca Miccio, Roberto Pesacane, Rosanna Pezzella, Alessandro Piromallo, Salvatore Russo, Biagio Salvati, Antonio Salzano, Noemi Saltalamacchia e Lucia Schettino sono i giovani in mostra. Le porte del Tempio di Serapide saranno aperte al pubblico e le opere saranno visibili fino al 30 di settembre 2021.
2021 – IL PARCO APRE I CONFINI

E’ iniziato un nuovo percorso. Il Macellum di Pozzuoli ritorna alla comunità, grazie ad una nuova avventura. Prende vita la partnership pubblico privata tra il Parco Archeologico Campi Flegrei e la ATI Macellum, a cui partecipiamo insieme a “La Terra dei Miti“, “Amartea APS” e “Graficamente srl“. Per la prima volta il “Macellum di Pozzuoli” vede aprire le sue porte al territorio in maniera strutturata e stabile. Vi invitiamo a seguire la diretta della cerimonia di inaugurazione dalle ore 16:00 di martedì 8 giugno sulla pagina Facebook del Parco Archeologico Campi Flegrei.
2021 – Un concorso per il Macellum

Per la manifestazione inaugurale che sancirà ufficialmente l’avvio della gestione pubblico-privata del Macellum di Pozzuoli, Aporema o.n.l.u.s. non poteva rivolgere la propria attenzione che agli studenti! Ha, infatti, pubblicato un bando dedicato alla Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di opere da installare nel sito. Grazie alla eccezionale professionalità di Rosaria Iazzetta, Pasquale Pennacchio e Nello Antonio Valentino, artisti/docenti coinvolti e resisi disponibili immediatamente, e con entusiasmo, l’invito è stato accolto dagli studenti che hanno risposto con lo slancio e la passione che solo un giovane animo di artista può esprimere! Una commissione valuterà i progetti ma possiamo fin d’ora affermare con certezza, e fuor di retorica, che tutti hanno già vinto. Tutti gli studenti partecipanti, che non hanno avuto indecisioni ed hanno affrontato con tenacia la sfida, nonostante le difficoltà che ancora li costringono ad un lavoro e ad un confronto a distanza; Aporema, che vede realizzata pienamente la propria vocazione di studio, ricerca e sviluppo dei linguaggi della didattica e dell’arte contemporanea, vedendo in tal maniera premiato il quotidiano impegno; gli artisti/docenti che non hanno mai, nemmeno per un giorno, abbassato la guardia onorando il proprio ruolo di guida verso i propri studenti. Grazie, quindi, a tutti noi! A presto le opere site specific selezionate dialogheranno con il Macellum/Tempio di Serapide, in un primo esperimento che preluderà ad altri eccezionali avvenimenti… A presto
20202 – A.T.I. Macellum

L’Ente Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha emanato un Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione culturale del sito “Macellum di Pozzuoli”, detto “Tempio di Serapide”. A seguito delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione del MIBACT sulle proposte dell’Avviso di cui sopra, è risultato aggiudicataria l’”ATI Macellum”, composta da “La Terra dei Miti srl”, “Associazione Amartea”, “Graficamente srl” ed “Aporema onlus”. Pertanto l’”ATI Macellum è il soggetto con il quale l’Ente Parco ha avviato il Partenariato pubblico-privato.
2020 – Nuova linfa per il Tempio di Serapide

Nuova linfa per il Tempio di Serapide, l’antico Macellum di Pozzuoli, che il prossimamente riaprirà i battenti dopo decenni di chiusura al pubblico. Un palcoscenico unico, quello dell’antico mercato romano, che ospiterà il progetto “Overture, verso il mediterraneo e oltre”, il 7 e 8 agosto e successivamente riproposto il 25 e il 26 settembre. L’evento si traduce in un’opera coreografica di luci e musica che farà d’apripista alla serie di eventi e attività che si svolgeranno con regolarità a partire da settembre, nel celebre sito archeologico puteolano. Lo spettacolo sarà uno show di luci, laser (a cura di Laser Specialist – Davide Aquilano) e proiezioni in sincro su una selezione musicale che, attraverso i cinque sensi, creerà un vero e proprio viaggio nel Mediterraneo. Ogni show durerà 10 minuti: al termine di ogni show (il primo partirà mezz’ora dopo l’imbrunire) sarà proiettato il countdown, a segnalare la ripartenza dello show successivo, fino alla mezzanotte. La selezione di brani strumentali a cura di Gennaro Tesone, batterista storico degli Almamegretta ha l’obiettivo di far rivivere la cultura e i suoni del Mediterraneo interpretati anche dagli artisti campani più amati e rievocherà la magia delle influenze e delle commistioni del Mare nostrum. L’Ente Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha emanato un Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione culturale del sito “Macellum di Pozzuoli”, detto “Tempio di Serapide”. A seguito delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione del MIBACT sulle proposte dell’Avviso di cui sopra, è risultato aggiudicataria l’”ATI Macellum”, composta da “La Terra dei Miti srl”, “Associazione Amartea”, “Graficamente srl” ed “Aporema onlus”. Pertanto l’”ATI Macellum è il soggetto con il quale l’Ente Parco ha avviato il Partenariato pubblico-privato. www.macellumpozzuoli.it info@macellumpozzuoli.it www.facebook.com/MacellumPozzuoliOfficial www.instagram.com/macellum.pozzuoli
CARTOGRAFIE DELLA RÊVERIE foto
Snapshot – le foto
2013 Snapshot – il catalogo

CATALOGO DEL PROGETTO Nel mese di novembre 2012, presso Villa Pignatelli-Casa della fotografia, ha avuto inizio il workshop fotografico “Snapshot”, organizzato da Villa Pignatelli, coordinato da Aporema O.N.L.U.S. e con la docenza di Afterall (Silvia e Enzo Esposito) negli spazi della Serra di Villa Pignatelli restaurati per l’occasione. Le lezioni operative si sono tenute presso il Museo Nitsch di Napoli. Nei mesi di febbraio / marzo 2013, sempre negli spazi della Serra di Villa Pignatelli, sono stati esposti i lavori realizzati nel corso del workshop.
SCUOLA DI COMUNITA’

Capofila ATS Fondazione Valenzi onlus Progetto Bell’ Buon’ e Giusto L’intervento è finalizzato a diffondere la cultura della legalità e contrastare la dispersione scolastica e mira a potenziare la motivazione all’apprendimento sociale e culturale dei giovani, in particolare di quelli appartenenti a nuclei familiari in condizioni di svantaggio. Il progetto ha una durata di 24 mesi ed è declinato in tre azioni: Educazione alla legalità e supporto scolastico Sostegno alla genitorialità Animazione territoriale. I destinatari dell’iniziativa sono gli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado, le loro famiglie e il territorio di appartenenza. Nell’ambito dell’educazione alla legalità e al supporto scolastico il progetto si articola in attività laboratoriali: Un laboratorio trasversale è incentrato sui temi della legalità e della cittadinanza attiva; Due laboratori di arti performative consentono ai ragazzi di esprimere liberamente, attraverso la musica e la rappresentazione, i concetti appresi nel corso del laboratorio tematico. I tre laboratori sono studiati per rafforzare la consapevolezza e l’acquisizione del significato di legalità e acquisire una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di cittadini attivi. I laboratori sono condotti utilizzando strumenti e metodologie innovative grazie ad un know-how di esperienza pluriennale del partenariato. Nello specifico: Il laboratorio “pittura e colore” vuole stimolare la capacità espressiva degli allievi per dare forma alle emozioni e al vissuto esperienziale attraverso l’uso di nuovi linguaggi, la cui fusione con quelli pregressi e codificati, va ad interferire e rinvigorire i processi di sviluppo e di formazione degli alunni, ma anche l’evoluzione formativa degli artisti, quella dei docenti, le capacità gestionali del personale della scuola, e ancora, per riflesso, dei familiari e conoscenti che vengono raggiunti dal messaggio, il tutto secondo un processo che, nel mondo economico, si definisce “a cascata”. Tutti i laboratori sono svolti da operatori con esperienze artistiche e didattiche, coadiuvati da personale della scuola in funzione di tutor. I laboratori sono finalizzati alla progettazione del riutilizzo di un bene confiscato (già affidato ad uno degli enti del partenariato) per attività sociali rivolte alla comunità, come manifestazione della possibilità concreta di riappropriazione del territorio. I laboratori sono affiancati da incontri che coinvolgono anche le famiglie degli alunni, sia presso le sedi del partenariato che presso beni confiscati, al fine di sviluppare comportamenti responsabili ispirati al rispetto dei principi di legalità e cittadinanza attiva, A questo fine verrà infatti stilato un decalogo di regole condivise tra genitori, studenti e insegnanti sulle modalità di interazione reciproca: il “Patto di Corresponsabilità”. Il progetto prevede inoltre attività di informazione, comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai soggetti del territorio per prevenire fenomeni di criminalità, rafforzare il senso civico e promuovere la cultura della legalità. A tal fine gli output dei laboratori e degli incontri con le famiglie saranno presentati alla comunità nel corso di eventi pubblici. Le sedi sono: Istituto Scolastico Giardino D’Infanzia di Casapesenna IC Casanova Costantinopoli di Napoli I.C. 64° Rodari-Moscati di Napoli Scuola Paritaria San Giuseppe di Napoli
2019 2021 Progetto FACE – Farsi Comunità Educanti

Il progetto interviene nelle regioni Emilia Romagna, Campania, Abruzzo e Sicilia, con particolare riferimento ai comuni di Reggio Emilia, Napoli, Teramo e Palermo. L’obiettivo dell’intervento è potenziare e ampliare l’accesso ai servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa fra 0 e 6 anni nei territori individuati, attraverso la partecipazione delle famiglie in modo particolare di quelle in condizione di fragilità. Il progetto prevede la realizzazione di una mappatura dei bisogni di ciascuna delle città interessate con il coinvolgimento delle famiglie e la creazione di percorsi partecipativi locali per l’integrazione dei servizi per la prima infanzia. Si prevede, inoltre, la presentazione dei risultati a livello locale e lo scambio di buone prassi a livello nazionale. Infine, saranno implementati, attraverso la co-progettazione, interventi pilota su ogni territorio a sostegno del protagonismo delle famiglie e delle comunità. I destinatari diretti saranno circa 1500 genitori e circa 900 bambini. Soggetto responsabile Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi Territori interessati Napoli, Palermo, Reggio nell’Emilia, Teramo Partenariato Amref Health Africa – Italia, Associazione “Cuore che vede”, Deposito Dei Segni, Associazione Nuovamente, Remida Napoli, Comune di Napoli, Comune di Palermo, Comune di Reggio Emilia, Comune di Teramo, Cooperativa Comunità Educante, Fondazione E35, Enel Cuore Onlus, Collegio Carlo Alberto, Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, ICS “Sperone – Pertini” – Palermo, I.C. 70 Marino Santa Rosa, Istituto Comprensivo Zippilli-Noè Lucidi, Reggio Children, Teramo Children. Le attività di Aporema per FACE Laboratorio “I LINGUAGGI DELLA CARTA” Il progetto è rivolto ai bambini da 0 a 6 anni. I genitori scoprono che si può giocare ad una nuova visione delle cose insieme ai bambini con materiali semplici: carta, il cartone dei pacchi… Per sollecitare e supportare i bambini nel loro sviluppo affettivo ed emotivo, oltre che motorio, cognitivo e sociale, nella relazione con i pari e con l’adulto.
Piano Triennale delle Arti – MIUR

Il Decreto Legislativo N° 60 del 2017 del MIUR “Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività” ha previsto l’adozione nelle scuole di un Piano delle Arti, su scala nazionale. Il Piano triennale delle arti contiene le misure idonee a garantire agli studenti lo studio, la conoscenza storico-critica e la pratica delle arti, quali requisiti fondamentali del curricolo, nonché la conoscenza del patrimonio culturale nelle sue diverse dimensioni. Il Liceo Artistico di Napoli è stato selezionato per mettere in atto la Misura F relativa al “potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni”. Tale misura sarà attuata con il Progetto “UNA “ARTOTECA” A SCUOLA”, che è stato messo in atto da febbraio 2019 con la collaborazione dell’Organizzazione Culturale Aporema onlus. I ragazzi hanno prodotto un’ ”OPERA IBRIDA” con l’artista Rosaria Iazzetta, secondo le metodologie di Aporema onlus. L’ISIS Archimede di Napoli è stato selezionato per mettere in atto la Misura F relativa al “potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni”. Tale misura sarà attuata con il Progetto “UNA “ARTOTECA” A SCUOLA”, che è stato messo in atto da febbraio 2019 con la collaborazione dell’Organizzazione Culturale Aporema onlus. I ragazzi hanno prodotto un’ ”OPERA IBRIDA” con gli artisti AFTERALL, secondo le metodologie di Aporema onlus. Per approfondimenti: http://www.artistiascuola-pta2017.eu/
POR Scuola Viva
2018 2019 Alternanza scuola lavoro

Liceo Artistico di Napoli, a.s. 2018 2019 Nell‘ambito del percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, il gruppo degli studenti della 3F a.s. 2018 2019 del Liceo Artistico di Napoli, coordinati dall’esperto Daniela Politelli di Aporema O.N.L.U.S, è stato protagonista di un attività che ha proposto: Un’analisi e una ricerca “delle immagini”. Ciò ha condotto gli studenti ad una riflessione ed uno studio sulla presentazione dell’immagine come Opera d’arte. Durante il percorso i ragazzi hanno ricercato e raccolto con i loro cellulari immagini che facevano parte del loro quotidiano: “momenti che racchiudessero un pensiero”. Durante il percorso hanno appreso teorie sulla creatività e le hanno applicate alle immagini raccolte, mediante le app dei loro cellulari. In seguito le immagini sono state stampate valutando le esigenze espressive. Il video presentato in mostra, raccoglie le immagini delle istallazioni di tutti i ragazzi partecipanti al percorso. Le immagini suggeriscono allo spettatore la ricerca da parte degli studenti di mostrare dei momenti della loro quotidianità. La mostra, allestita e subito scomposta nei locali della scuola, viene divulgata mediante il video sui vari social network.
PON Scuola FSE – Patrimonio culturale in rete

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE) Obiettivo Specifico 10.2 – Azione 10.2.5 B Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico Progetto in rete Titolo: Patrimonio culturale: eredità e futuro! Il progetto persegue finalità ben precise: educare studentesse e studenti alla tutela del patrimonio artistico; avvicinarli al mondo dei linguaggi dell’arte; utilizzare tale strumento educativo per renderli partecipi, in qualità di cittadini, alla vita culturale del Paese. Le attività didattiche (leggi moduli) progettate per raggiungere tali finalità, si configurano, a loro volta, come potenti strumenti per il miglioramento dell’offerta educativa e, nell’ambito della scuola dell’obbligo, per la lotta alla dispersione scolastica attraverso la creazione di nuove forme di didattica e di attrazione alla vita nella scuola. Il tema che si affronta, il Patrimonio artistico, è particolarmente stimolante per la rete di scuole che si è costituita per realizzare il presente progetto. Infatti le scuole che costituiscono la rete sono accomunate da una specifica, pregressa, attenzione rivolta, negli anni, all’utilizzo dei linguaggi dell’arte, e della creatività in genere, quali potenti motori per la crescita dei nostri alunni. L’I.C. “Casanova /Costantinopoli”, l’I.C. “Nicolini/Di Giacomo”, l’I.C. “70 Marino/ S. Rosa”, il 2° C.D. “Siani” di Mugnano, rappresentano storici quanto specifici riferimenti sui territori che presidiano in qualità di agenzie formative. La rete è così costituita: I.C. “Casanova /Costantinopoli” I.C. “Nicolini/Di Giacomo” I.C. “70 Marino/ S. Rosa” 2° C.D. “G. Siani” di Mugnano Comune di Mugnano di Napoli Museo Pignatelli/Polo Museale della Campania Associazione Aporema O.N.L.U.S. Il progetto si sviluppa intorno ad un bene di riferimento individuato, appunto, nel Museo Pignatelli; preziosissimo tesoro della cultura e della storia cittadina, ancora da troppi non sufficientemente apprezzato. L’azione progettuale intende “utilizzare” il Museo quale location e strumento didattico e, nel contempo, offrire allo stesso un’opportunità di maggiore visibilità nei confronti di fasce sociali e della stessa scuola pubblica che, spesso, ne ignorano le enormi potenzialità. Il Museo Pignatelli, quindi, al centro dell’azione progettuale Nelle quattro scuole in rete si attiveranno moduli gemelli finalizzati ad azioni destinate a: Avvicinamento ai linguaggi dell’arte, finalizzato alla produzione artistica e culturale; Modulo “Un artista a scuola: un’opera per il museo”: (Area tematica: Produzione artistica e culturale) Laboratorio finalizzato alla realizzazione di un’opera ibrida con la presenza di un artista in classe. Sviluppo di competenze creative, anche digitali, per la realizzazione di materiale informativo sul Museo; Modulo “Comunicare… ad arte”: (Area tematica: Adozione di parti di patrimonio) Laboratorio di grafica tradizionale e digitale. Sviluppo di competenze creative per la realizzazione di materiale filmico sul Museo Pignatelli; Modulo “Un Video per il museo” (Area Tematica: Accesso, esplorazione e conoscenza anche digitale del patrimonio) Laboratorio di video editing finalizzato alla realizzazione di una clip divulgativa dedicata. Costruzione di competenze di curatela e redistribuzione della conoscenza del patrimonio artistico-culturale del Museo Pignatelli; Modulo “Scoprire, illustrare e raccontare”: (Area tematica: Sviluppo di contenuti curricolari digitali con riferimento al patrimonio culturale) Laboratorio di analisi di un bene finalizzata alla realizzazione di una pubblicazione dedicata. Sviluppo di competenze nella comunicazione del patrimonio in lingua straniera; Modulo “The artistic heritage”: (Area tematica: Conoscenza e comunicazione del patrimonio locale, anche attraverso percorsi in lingua straniera) Laboratorio linguistico per la narrazione e la comunicazione del bene. Si sottolinea la volontà di rendere interdisciplinari e complementari le attività modulari, sia all’interno delle singole scuole, sia in dimensione di rete per una collaborazione anche in itinere tra i diversi partner della rete stessa. Al termine del progetto, infatti, le attività svolte consentiranno l’allestimento di più eventi all’interno del museo (mostra di opere ibride realizzate tra alunni ed artisti; presentazione delle clip video realizzate; presentazione della pubblicazione dedicata al Museo; mostra del materiale divulgativo; allestimento di un servizio guide in lingua inglese), eventi che potranno scaturire solo dalla reale interazione tra gli attori coinvolti nelle attività progettuali.
Piano Triennale delle Arti – Catalogo: Una “artoteca a scuola” – opera ibrida di AFTERALL, assieme agli studenti dell’ISIS Archimede di Napoli

2019 Catalogo delle attività svolte in due Licei Artistici napoletani, relative alla messa in atto del «Piano delle arti», promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono state il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede. Il «Piano delle arti», adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è di sostegno alle istituzioni scolastiche per realizzare un modello organizzativo innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell’espressione creativa. Il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede hanno aderito al progetto proposto dai due ministeri attraverso la messa in atto di laboratori condotti da Artisti contemporanei, secondo il metodo del progetto Artoteca dell’organizzazione Aporema o.n.l.u.s. che, nato dal 2001, è tuttora in corso. Esso prevede attività condotte con Artisti contemporanei finalizzate alla realizzazione di “opere ibride”, ovvero progettate e realizzate “insieme” da artisti e studenti. Tale progetto, entrato a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione e, come già detto, in atto in Campania dal 2001, ha prodotto più di settanta opere.
Piano Triennale delle Arti – Catalogo: Una “artoteca a scuola” – opera ibrida di Rosaria Iazzetta, assieme agli studenti del Liceo Artistico Di Napoli

2019 Catalogo delle attività svolte in due Licei Artistici napoletani, relative alla messa in atto del «Piano delle arti», promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono state il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede. Il «Piano delle arti», adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è di sostegno alle istituzioni scolastiche per realizzare un modello organizzativo innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell’espressione creativa. Il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede hanno aderito al progetto proposto dai due ministeri attraverso la messa in atto di laboratori condotti da Artisti contemporanei, secondo il metodo del progetto Artoteca dell’organizzazione Aporema o.n.l.u.s. che, nato dal 2001, è tuttora in corso. Esso prevede attività condotte con Artisti contemporanei finalizzate alla realizzazione di “opere ibride”, ovvero progettate e realizzate “insieme” da artisti e studenti. Tale progetto, entrato a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione e, come già detto, in atto in Campania dal 2001, ha prodotto più di settanta opere.
Officine_educative nel video di Andrea Bove “tripp”
Un legittimo pensiero – Immagini della mostra al Palazzo delle Arti di Napoli

Un Legittimo Pensiero – Mostra finale al PAN Palazzo delle Arti Napoli – 2014 – foto di Francesca Rao Laboratori di Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli presso l’IC Casanova Costantinopoli di Napoli. Attività con scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Snapshot – Video
“Sobresauts (sussulti)” Traiettorie di ricerca ed interventi per lo sviluppo educativo locale

Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi di Firenze Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, Dottorato di Ricerca in Qualità della formazione, in convenzione con la Provincia di Napoli – dicembre 2010. Il IV Seminario nazionale di Studi Traiettorie di ricerca ed intervento per lo sviluppo educativo locale sostiene l’idea di fondo che la ricerca debba superare i confini di approcci settoriali nel nome di una interdisciplinarità diffusa volta ad aprire nuove prospettive di studio e di comprensione soprattutto dei fenomeni, complessi e multifattoriali, che sottendono e talvolta pregiudicano i processi di cambiamento. Il seminario presenta esperienze originali, traiettorie di ricerca sensibili al dialogo con gli attori e i testimoni privilegiati del territorio allo scopo di andare a definire modelli e pratiche dell’intervento pedagogico quale fattore fortemente implicato e trainante nello sviluppo locale. Aporema invita artisti a confrontarsi sul tema del convegno con video originali raccolti con il titolo “Sobresauts (sussulti)” Opere di: Afterall, Marisa Albanese, Franco Arminio, Bianco Valente, Giuseppe Caccavale, Rosaria Iazzetta, Paola Margherita e Lucio Fiorentino, Peppe Perone, Daniela Politelli, Marco Sannini
Un Legittimo Pensiero – Immagini dei laboratori

Laboratori di Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli presso l’IC Casanova Costantinopoli di Napoli. Attività con scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Guido d’Apuzzo con gli allievi del Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno scuola liceo artistico “sabatini – menna” dirigente scolastico prof.ssa ester andreola tutor scolastico vittorio morrone – nicola guarini alunni partecipanti 5^ f – 5^ g opera ibrida: titolo semina catharsis, dimensione 18×24 cm., tecnica stampa fotografica ai sali d’argento. immagini catturate con foro stenopeico. un percorso nella struttura che ospitava il seminario regionale campano pio xi. ora sede del liceo artistico “sabatini – menna”. [AFG_gallery id=’11’]
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – ISISS Paolo Aniani De Luca di Avellino

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Andrea Bove con gli allievi dell ISISS Paolo Aniani De Luca di Avellino. dirigente scolastico prof.ssa Mariarosaria Siciliano, tutor scolastici Spiniello Carla, Vena Sonia alunni partecipanti Addivinola Fortuna, Agnes Luigi, Della Sala Claudia, Giordano Valentina, La Sala Elena, Maietta Francesca Pia, Martella Daiana, Matrisciano Maria, Moscato Raffaella, Nasti Antonio, Santella Gaja, Spagnuolo Assunta, Spina Gerardo. opera ibrida: titolo incontro nuovamente, tecnica fotografia I ragazzi del liceo Artistico ‘De Luca’ sono 13. Diversi e non molto convinti della loro scelta scolastica. Sono vincolati da leggi molto rigide. Questa volta la prigione è dentro. Le dissertazioni avvengono all’interno di un’aula che accoglie la IV* F. Un atrio enorme, con riproduzioni di opere dei grandi artisti rimane vuoto. ‘Incontro’ i nuovi Duchamp, van Gogh, van Eyck… potenziali. Si parte dal rapporto più stretto che hanno con la fotografia. Vince il ‘Selfie’ per affondare le radici nella storia dell’arte, che salva sempre. Il ritratto, autoritratto, per sottolineare il sé e l’altro, la relazione e l’incontro. Siamo al punto cruciale. Per questi ragazzi l’evento finale che li attende ha più il sapore di una gita. Un po’ intimoriti stanno svolgendo un ottimo lavoro. L’approccio alla camera fotografica o allo strumento più congeniale, diventa il compagno ideale, per alimentare l’energia giusta e svolgere altri passi. In avanti o indietro, non è molto importante. Può essere facile arrivare lontano, difficile compiere i primi sforzi nella volontà di adempiere al viaggio. Andrea
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Virgilio di Benevento

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Domenico Mennillo con gli allievi del Liceo Virgilio di Benevento dirigente scolastico prof. maria buonaguro , tutor scolastici caterina citarella, giulio calandro alunni partecipanti roberta checola, francesco pio simiele, donatella de girolamo, raffaella petraccaro, angela mastrogiacomo, salvatore eros di marco, chiara bollo, martina formichella. opera ibrida: titolo petite archive de la cinéphilie du sannio, tecnica installazione fotografica il work shop è stato impostato lavorando sullo studio, l’osservazione e la selezione di fotografie preesistenti e appartenenti alle famiglie degli studenti che hanno partecipato al work shop, per la creazione di un piccolo e simbolico archivio dedicato alla fotografia amatoriale sannita del 900 che per pose, tagli dei soggetti e scelta degli scenari rimandava immediatamente ai vari generi cinematografici più in voga negli anni in cui le fotografie selezionate venivano realizzate. [AFG_gallery id=’10’]
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Artistico di Napoli

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Andrea Bove con gli allievi del Liceo Artistico di Napoli dirigente scolastico prof.ssa antonella giugliano, referente prof. fabio carotenuto, tutor scolastico giuseppe gargiulo alunni partecipanti Carotenuto Giuseppe Riccardo Maria, Lanza Gesualdo, Scippa Valeria, Li Greci Lorenzo, Fusco Sara, De Rosa Angela, Kunitskyy Artur, Garzia Andrea, Lombardi Luna. opera ibrida: titolo da basso cresce l’erba, tecnica fotografia complesso riassumere. l’ipotesi di progetto fonda le sue basi in una discussione avvenuta qualche giorno prima di incontrare i discenti. non credevo di riversare loro, a primo impatto, le mie paturnie. così è andata. “il portone d’ingresso al liceo artistico è stato chiuso nel 1986 e mai più riaperto”. l’accesso per me negato si è rivelato il punto di partenza. gli incontri hanno come scopo una possibilità probabile, quella di mettersi in discussione alimentando il dubbio, per diventare insieme, fotografia. mettendo in accordo coordinate di tempo e spazio ed il loro annullamento, ciascuno parte dell’altro. elevando autenticità e sensibilità. ma da basso… cresce talvolta l’erba.
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Istituto Mattei di Caserta

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Marco Rossetti con gli allievi dell’Istituto Mattei di Caserta dirigente scolastico prof. papa roberto, tutor scolastico stefano cardone artista marco rossetti alunni partecipanti alice sabrina ananii, izabella weronika bragiel, filomena de lucia, luisa della peruta, riccardo monteforte, noemi petroniero, marco tignola, simona zitelli opera ibrida: titolo edit, dimensione variabile, tecnica foto ritocco su foto d’epoca il sole, il vento, la pioggia… sono per un albero avvenimenti essenziali quanto inevitabili. scrivono la storia lungo la sua corteccia e ne modellano le sporgenze per invitarlo ad accogliere il suo destino, nei capricci della natura; mentre la terra lo trattiene indefesso e paziente che i semi del suo frutto scrivano nuovi capitoli. le radici conficcate nell’anima lasciano al “paesaggio dei ricordi” l’immagine del suo fusto, dei rami coi suoi frutti, dei colori coi suoi profumi… seppur si sceglie di amputarlo; donando alla coscienza l’incarico di ricordarci che tutto ciò che nasce nella terra e nell’anima ci resta per sempre. il progetto rivolto ai ragazzi dell’istituto mattei di caserta per “officine reporter” é un lavoro che porto avanti dal 2014. “edit” ha due chiavi di lettura, riflettere sulla classificazione dei ricordi che la memoria compie attraverso cancellazioni e modi che degli attimi vissuti e indagare sull’immagine fotografica, modificandone l’aspetto no a farla catalogare in un insieme diverso di immagini. la foto ricordo di famiglia diventa così una foto di paesaggio. i ragazzi sono stati invitati a scandagliare fra le foto dei loro ricordi e a scegliere una serie di immagini da poi modificare, eliminando la presenza umana. il laboratorio parla del pensiero fotografico e lo analizza partendo da foto già esistenti. non c’è l’esigenza di fotografare ma di archiviare, ripensare, stravolgere e dare un senso alle centinaia di fotografie che sono state scattate nel corso della propria storia personale. [AFG_gallery id=’9′]
Officine educative – Esposizione delle opere ibride a Villa Pignatelli Casa della fotografia, Napoli

allestimento delle opere ibride realizzate dagli artisti nelle scuole: andrea bove ad avellino – isiss anania de luca; domenico mennillo a benevento – liceo virgilio; marco rossetti a caserta – istituto mattei; andrea bove a napoli – liceo ss apostoli; guido d’apuzzo a salerno – liceo artistico a. sabatini-f. menna. con il patrocinio dell’ufficio scolastico regionale della campania [AFG_gallery id=’8′]
Officine educative – D’Apuzzo al Liceo artistico A. Sabatini F. Menna di Salerno – Le immagini

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Officine educative – D’Apuzzo al Liceo artistico A. Sabatini F. Menna di Salerno

Fotografia stenopeica Durante le lezioni occuperò gli studenti nell’utilizzo della fotografia stenopeica con la consapevolezza di una tecnica che mira al recupero di un fare con calma e lentezza: un metodico fare legato al costante e non all’istante che sfugge. La location scelta oggetto del nostro operare è la struttura che ospitava il seminario regionale campano Pio XI. Ora sede del Liceo Artistico “Sabatini” di Salerno. La struttura è in stile razionalista e, adiacente ad essa è sita la Chiesa destinata ai seminaristi dell’epoca. Anch’essa sarà oggetto del nostro lavoro. Il prodotto finale sarà rappresentato da dieci immagini che conterranno la traccia di ciò che resta della luce che irradia questi luoghi.
Officine educative – Bove all’ISISS Anania De Luca di Avellino – Le immagini

VUOTO [AFG_gallery id=’6′]
Officine educative – Bove all’ISISS Anania De Luca di Avellino

VUOTO I ragazzi del liceo Artistico ‘De Luca’ sono 13. Diversi e non molto convinti della loro scelta scolastica. Questa volta la prigione è dentro. Le dissertazioni avvengono all’interno di un’aula che accoglie la IV° F. Un atrio enorme, con riproduzioni di opere dei grandi artisti rimane vuoto. Incontro i nuovi Duchamp, van Gogh, vanEyck… potenziali. Si parte dal rapporto più stretto che hanno con la fotografia, vince il ‘Selfie’ per affondare le radici nella storia dell’arte, che salva sempre. Il ritratto, autoritratto, per sottolineare il sé e l’altro, la relazione e l’incontro. Siamo al punto cruciale. Per questi ragazzi l’evento finale che li attende ha più il sapore di una gita. Un po’ intimoriti stanno svolgendo un ottimo lavoro. L’approccio alla camera fotografica o allo strumento più congeniale, diventa il compagno ideale, per alimentare l’energia giusta e svolgere altri passi. In avanti o indietro, non è molto importante. Può essere facile arrivare lontano, difficile compiere i primi sforzi nella volontà di adempiere al viaggio.
Officine educative – Rossetti all’Istituto Mattei di Caserta – Le immagini

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Officine educative – Rossetti all’Istituto Mattei di Caserta

Il sole, il vento, la pioggia… sono per un albero avvenimenti essenziali quanto inevitabili. Scrivono la storia lungo la sua corteccia e ne modellano le sporgenze per invitarlo ad accogliere il suo destino, nei capricci della natura; mentre la terra lo trattiene indefesso e paziente che i semi del suo frutto scrivano nuovi capitoli. Le radici conficcate nell’anima lasciano al “paesaggio dei ricordi” l’immagine del suo fusto, dei rami coi suoi frutti, dei colori coi suoi profumi… seppur si sceglie di amputarlo; donando alla coscienza l’incarico di ricordarci che tutto ciò che nasce nella terra e nell’anima ci resta per sempre. Il progetto rivolto ai ragazzi dell’Istituto Mattei di Caserta per “Officine_Educative” é un lavoro che porto avanti dal 2014. “EDIT” ha due chiavi di lettura, riflettere sulla classificazione dei ricordi che la memoria compie attraverso cancellazioni e modifiche degli attimi vissuti e indagare sull’immagine fotografica, modificandone l’aspetto fino a farla catalogare in un insieme diverso di immagini. La foto ricordo di famiglia diventa così una foto di paesaggio. I ragazzi sono invitati a scandagliare fra le foto dei loro ricordi e a scegliere una serie di immagini da poi modificare, eliminando la presenza umana. Il laboratorio parla del pensiero fotografico e lo analizza partendo da foto già esistenti. Non c’è l’esigenza di fotografare ma di archiviare, ripensare, stravolgere e dare un senso alle centinaia di fotografie che sono state scattate nel corso della propria storia personale.
Officine educative – Mennillo al Liceo Virgilio di Benevento – Le immagini

Petite Archive de la Cinéphilie du Sannio work shop a cura di Domenico Mennillo con gli studenti del Liceo Artistico Statale di Benevento [AFG_gallery id=’4′]
Officine educative – Mennillo al Liceo Virgilio di Benevento

Petite Archive de la Cinéphilie du Sannio work shop a cura di Domenico Mennillo con gli studenti del Liceo Artistico Statale di Benevento Il work shop è stato impostato lavorando sullo studio, l’osservazione e la selezione di fotografie preesistenti e appartenenti alle famiglie degli studenti che hanno partecipato al work shop, per la creazione di un piccolo e simbolico archivio dedicato alla fotografia amatoriale sannita del 900 che per pose, tagli dei soggetti e scelta degli scenari rimandava immediatamente ai vari generi cinematografici più in voga negli anni in cui le fotografie selezionate venivano realizzate. Il periodo temporale preso in considerazione nella selezione delle foto va dagli anni trenta agli anni settanta del novecento; protagonisti di questo piccolo archivio cinematografico sannita i nonni e i genitori degli alunni, vissuti negli anni in cui lo spettacolare ad oltranza di cui parlava Guy Debord, entrava direttamente nel quotidiano delle persone, nella loro vita e nei loro affetti più importanti. Impostato sulla scia del recente lavoro installativo-performativo WLK Wunder_Litterature_Kammer realizzato da Domenico Mennillo presso la biblioteca del Museo Nitsch di Napoli fra dicembre 2015 e gennaio 2016, il work shop ha avuto come focus centrale di osservazione e riflessione il raffronto fra i materiali adoperati nei vari periodi in cui le foto venivano realizzate (bianco e nero/colore, carte di stampa, pellicole utilizzate, tecniche d’esposizione e tecniche fotografiche), l’individuazione delle varie motivazioni che portavano alla scelta della costruzione di un soggetto fotografico.
Officine educative

officine_educative è un dispositivo didattico di coinvolgimento, una azione di empowerment educativa-laboratoriale. Coinvolge cinque scuole superiori, di ciascuna provincia della Campania, attraverso metodologie laboratoriali già oggetto di un protocollo di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. L’obiettivo è quello di strutturare percorsi per un approccio al pensiero fotografico. Secondo il metodo di Aporemaonlus, gruppi di studenti, con l’ausilio di artisti, si rendono interpreti nelle scuole di incontri teorici e operativi finalizzati alla realizzazione di un’opera “ibrida”[1], incrocio del fare di alunni e artisti. Obiettivo del percorso: Costituzione di un momento di avvicinamento dei giovani all’immagine come linguaggio estetico-critico, nonché elaborazione di modalità di applicazione dei linguaggi acquisiti. Costruzione, attraverso le competenze specifiche conseguite e le loro possibili applicazioni diversificate, di percorsi visivi. Creazione di opere ibride, nate dal lavoro tra operatori artistici e alunni delle diverse scuole della regione, patrimonio del territorio e motore per lo sviluppo di azioni di tutela, valorizzazione e attrazione culturale. Le scuole: Avellino – ISISS ANANIA DE LUCA; Benevento – Liceo VIRGILIO; Caserta – ISTITUTO MATTEI; Napoli – LICEO SS APOSTOLI; Salerno – LICEO ARTISTICO A. SABATINI-F. MENNA. Artisti coinvolti: Andrea Bove, Guido D’Apuzzo, Domenico Mennillo, Marco Rossetti. [1] l’opera ibrida è quella che, nei percorsi di aporema, viene realizzata da artisti e bambini, insieme, nelle scuole. “insieme” ovvero senza una priorità tra le parti. I ragazzi non conoscono il concetto di artista; gli artisti sono stati alunni troppo tempo fa. Sono due mondi fisicamente distanti, Tutto ciò determina l’innescarsi di relazioni tra diversi soggetti, al di là del luogo dove ciò avviene. Queste dinamiche coinvolgono in primis bambini/ragazzi/adolescenti ed artisti visivi/scrittori/musicisti, ma poi si allargano man mano a tutto il personale della scuola, sino ad uscire fisicamente dalla scuola per arrivare alle famiglie. Partendo dal fare si investe il rapporto convenzionale che le persone hanno, convenzionalmente, con le cosiddette opere d’arte. E le svela, le riconduce a pratica di pensiero. Per approfondire il concetto di Opera Ibrida si può visitare il sito: www.aporema.it e www.artoteca.it CLICCARE QUI o sul PULSANTE per gli approfondimenti sul Progetto OFFICINE EDUCATIVE
Officina_reporter – Campagna di crowdfunding

È appena partita la campagna di crowdfunding su www.eppela.com per sostenere officina reporter: non solo un progetto fotografico, ma soprattutto una grande esperienza che ha contribuito alla crescita umana e professionale di 43 fotografi esordienti. Ora quest’esperienza diventerà una mostra e un libro, e per realizzare tutto questo abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. Le ricompense saranno di sicuro vostro gradimento, ma soprattutto speriamo potrete apprezzare i lavori dei fotografi coinvolti che crediamo essere di altissima qualità. Sosteneteci e condividete!
Officina Reporter 01 guardare per riguardare / studi fotografici

officina_reporter è un’idea di cooperazione mai realizzata finora che mette in campo la migliore produzione fotografica regionale, nazionale e internazionale. Un laboratorio fotografico diffuso su tutta la regione Campania: 12 fotografi hanno condiviso la loro conoscenza nel vasto campo della fotografia dando vita a una pluralità progettuale libera, unica nel nostro territorio italiano. Guardare per riguardare è il titolo della prima edizione di officina reporter 2016 12 fotografi e 12 studi fotografici, 43 progetti individuali di giovani autori saranno in mostra al Complesso Monumentale di S. Sofia a Salerno dal 15 Settembre al 14 Ottobre 2016. I laboratori: Cesare Accetta Filosofia dello Sguardo Salvatore Esposito La terra di mezzo Adelaide Di Nunzio I legami Territoriali Flaviana Frascogna Rinascite Raffaela Mariniello Il declino della bellezza Luciano Pedicini Senza passato non c’è futuro Stefano Renna Diversamente Belli Luciano Romano L’identità Antonio Toty Ruggieri Terre e spazi natii della memoria Salvatore Scialò Volti della volontà Ugo Pons Salabelle La via dell’Arte Mario Spada LL Laboratorio Libero
Officina Reporter _01・guardare per riguardare

officina_reporter è un progetto che mette insieme e fa dialogare tutto ciò che accade nella migliore produzione fotografica. La prima edizione – guardare per riguardare 16 – Settembre – 31 Ottobre 2016 Salerno, Complesso monumentale di Santa Sofia. Napoli, Villa Pignatelli – Casa della fotografia promosso da Tribunali 138 – nòos – Aporema Onlus in collaborazione con: MI.B.A.C.T./Villa Pignatelli Casa della fotografia – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici- PersonaliUrbani- Napoli Moda Design – Postcart Iemme edizioni – magazzinifotografici Con il patrocinio di: Regione Campania – Comune di Salerno – Comune di Napoli – Accademia di belle Arti di Napoli – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Pio Monte della Misericordia – Università degli Studi di Salerno Dispsc di Fisciano. 01_officina_reporter è un’idea di cooperazione, un processo aggregativo-formativo che si realizza attraverso il confronto tra fotografi affermati e giovani alle prime esperienze nel mondo dell’arte fotografica. È un’iniziativa diffusa sul territorio della Campania che ha preso il via a Novembre 2015 e si chiuderà nel mese di Novembre 2016 con una manifestazione conclusiva di tutti i percorsi messi in atto nei mesi precedenti: laboratori, scuole, mostre, conversazioni sulla fotografia, incontri con e tra fotografi, proiezioni di video, presentazioni di libri e altro ancora. #aggregazione, #fotografia, #cameraoscura, #didattica, #scuola, #partecipazione, #promozione, #valorizzazione, #condivisione, #apertura, #riconoscimento, #cura, #rigeneratore #urbano, #integrare, #faresistema, #editoria, #speranza, #responsabilità, #connessione, #crowdfunding #fundraising Il titolo di questa prima edizione è: Guardare per riguardare. È il territorio a essere guardato con riguardo, con occhi immersi in un diverso registro di umanità, per rendere meglio visibili quei fondaci remoti di cui la Campania è ricca.
“il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”

“il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”, lavoro fotografico di Pino Musi marzo 2006 Autori: Aporema Onlus Il progetto “cartotechnè” è dedicato all’editoria, quaderni dedicati ad un’ampia diffusione dell’immaginario dell’arte, con modalità altre d’interazione tra il sociale e gli operatori dell’arte. Ha visto come primo momento la realizzazione de “ il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”, lavoro fotografico di Pino Musi. Realizzato per cartotéchne, in sinergia con il progetto artoteca, “arte contemporanea e comunicazione didattica” per i tipi di Aporema O.N.L.U.S. per l’arte Il Quaderno 01 nasce dalla collaborazione tra la Tipolitostampa snc ed Aporema O.N.L.U.S., ed è stato presentato nel mese di marzo 2006 al PAN, Palazzo delle arti di Napoli.
Domenico Mennillo – WLK Wunder_Litterature_Kammer

In collaborazione con Fondazione Morra, E-M Arts, APOREMA, Ass. Cult. lunGrabbe con il patrocinio di Museo MADRE, Accademia di Belle Arti, Associazione Amici Biblioteca dei Girolamini, Goethe Institut, Centro Studi Postcoloniali e di Genere – Università L’Orientale a cura di Raffaella Morra e Loredana Troise Biblioteca Museo Nitsch – dal 10 dicembre 2015 al 22 gennaio 2016 WLK Wunder_Litterature_Kammer è l’ultima sezione del progetto installativo-perfomativo denominato Abrègè d’Histoire Figurative di Domenico Mennillo, incentrato sull’individuazione e presentazione di tre figure-concetti dominanti del pensiero filosofico occidentale per la creazione di un breve compendio visuale e poetico. La prima sezione è condensata sul concetto-figura dell’automa spirituale (Pierrot ou d’Automate Spirituel, 2011-2013 Museo Nitsch) si è articolata in performance e seminari di arte e filosofia; la seconda sezione dell’Abrègè imperniata sulla figura e le suggestioni dell’Atlante si è materializza in forma di installazione visiva, sonora e performativa (Atlante della Fertilità, 2011-2014 Fondazione Morra) e come workshop presso Villa Pignatelli-Casa della Fotografia con gli studenti dell’Accademia di Belli Arti di Napoli. WLK Wunder_Litterature_Kammer, ruota attorno al fenomeno delle Wunderkammer, sviluppatesi in Europa nel Rinascimento e trasformate e rimodellate, secondo diverse esigenze e spinte, fino alle avanguardie novecentesche e alle più recenti ricerche filosofiche-artistiche. WLK è lo spazio dedicato all’accumulo e alla collezione dove la carta, la parola, l’inchiostro (la littérature presente in Wunder_Litterature_Kammer) divengono il perno simbolico e materiale di una ricerca che spazia dalla scrittura filmica fino alla performance, per l’elaborazione di uno spazio monstre ove immettere connessioni fra scritture “minoritarie” e le loro implicazioni con le scienze ufficiali, realizzazioni di ibride creazioni fra poesia e arte visiva, archivi e apparati di oggetti, suoni e odori. Si articola in 8 stanze-spazi, progressive numericamente e al tempo stesso labirintiche: dall’Archive de la Mélancolie Italienne ai mirabilia/mi(se)rabilia/artificilia, da m.d. autobiografia ai dispositivi per il funzionamento del rosso e dell’arancio, WLK è uno ‘spazio per pensare’ di oggetti, fotografie, libri, frammenti musicali e arti performative. Questo archivio visuale pone attenzione su oggetti simbolici e li confonde con i propri ricordi, celati tra le maglie della memoria individuale, lasciando in sospeso, sotto un velo di opacità, degli esercizi mentali, degli enigmi percettivi, atti ad ampliare una metodologia di apprendimento alternativa. Una particolare stanza, Locus Solus 1.4, è il centro di diffusione sonora del compositore Nino Bruno – che da alcuni anni collabora con Domenico Mennillo – sulle potenzialità di macchine desuete, dispositivi accantonati dall’industria di settore per altri supporti economicamente più remunerativi. Durante l’inaugurazione, si eseguiranno due performance dedotte dai workshop con gli studenti della cattedra di Estetica del prof. Dario Giugliano dell’Accademia di Belle Arti Napoli e della cattedra di Pedagogia della prof.ssa Maria D’Ambrosio dell’Università Suor Orsola Benincasa. All’interno del progetto troveranno spazio plurimi eventi collaterali (una conferenza-dibattito, workshop e performance) intesi come corto circuito fra poesia, filosofia, arte, musica, focalizzati su autori cruciali come Benjamin, Warburg, Duchamp: un accesso da cui ricomporre il graduale ordine di una costellazione di concetti.
ARTOTECA

ARTOTECA DAL 2001 AD OGGI Dal 2001 è in atto il progetto “Artoteca” – arte contemporanea e comunicazione didattica (www.artoteca.it) ideato da Aporema ETS e che ha come protagonisti scuole napoletane ed artisti. Le “artoteche” sono state presentate nel novembre 2004 a Città della scienza di Napoli ed aperte al pubblico con una manifestazione di presentazione nel mese di maggio 2005 presso il Museo Archeologico di Napoli. Rappresentano un circuito di scuole in cui artisti ed alunni insieme realizzano opere ibride. Gli istituti aderenti all’intento si propongono come ambienti laboratoriali di produzione e promozione dell’arte contemporanea, così, col rinnovato compito, anche conservatori di un bene dei nostri tempi. Il progetto “Artoteca” è un progetto “in divenire”, costruito con una struttura modulare, dove ogni modulo è un segmento progettuale autonomo che porta un artista in una singola scuola. Ciò ha sia lo scopo di creare un circuito di promozione, valorizzazione e tutela che parta dalle scuole, sia quello di innestare percorsi formativi di creatività. Dalle scuole, il progetto si è progressivamente esteso al territorio e alle comunità, portando l’arte contemporanea negli spazi pubblici. Le opere ibride realizzate vengono “musealizzate” e tutelate all’interno delle scuole e degli spazi pubblici in cui sono ospitate. Sono comprese, ad oggi, le scuole napoletane: Decimo Circolo Didattico “Ilaria Alpi”, Diciottesimo Circolo Didattico, Cinquantatreesimo Circolo Didattico Scuola Media Statale “Salvatore Di Giacomo”, Scuola Media Statale “Errico Pascoli”, Scuola Media Statale “Giovanni Falcone”, Scuola Media Statale “Minucci”’ Istituto Superiore “Campanella”, Liceo Artistico di Napoli, ISIS Archimede di Pozzuoli e altre. uno spazio pubblico: Mercato Ittico di Pozzuoli gli artisti: Perino E Vele, Paola Margherita, Maddalena Ambrosio, Pennacchio Argentato, Afterall, Peppe Perone, Lucio Perone, Gerardo Di Fiore, Daniela Politelli, Alfonso Cannavacciuolo Alessia Cocca, Alessandro Chiocca, Angelo Volpe, Salvatore Bossone, Rosaria Iazzetta, Antonio Biasiucci, Paolo Puddu, Giuseppe Caccavale, Eduardo Aruta, Niccolò Moronato e molti altri. Per approfondire il progetto e scoprire l’intera collezione delle opere ibride, visita il sito www.artoteca.it
Un legittimo pensiero

2014 UN LEGITTIMO PENSIERO Arte e didattica come legittime azioni Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli presentano alcune opere nate da una idea progettuale sulla legalità, elaborata da Aporema onlus, dal titolo “Un legittimo pensiero”. Le tre artiste hanno ideato questi lavori partendo da una constatazione: l’arte è pensiero legittimo, proprio perché si fa, attraverso la dimensione della creatività. Quindi legittimo è sinonimo di progettare in maniera creativa la propria esistenza, progettare un mondo aperto, inclusivo verso l’altro-l’oltre. Per “Un legittimo pensiero”, le artiste hanno svolto, anche, un lavoro, “didattico-laboratoriale”, con alunni di tre scuole di diverso ordine: rispettivamente secondaria inferiore, primaria e infanzia dell’IC Casanova Costantinopoli di Napoli. Sono state inoltre mostrate le attività dei quindici anni di esperienza di didattica con l’arte di Aporema O.N.L.U.S.. Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, con il patrocinio del Comune di Napoli-Assessorato alla Cultura e dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. CLICCARE QUI o sul PULSANTE per gli approfondimenti sul Progetto LEGITTIMO PENSIERO
Epifanie LAB

2014 EPIFANIE workshop Otto progetti per otto fotografi, un laboratorio e un maestro. Si chiama EPIFANIE la mostra-installazione, risultato della prima edizione del “laboratorio irregolare” di Antonio Biasiucci, inaugurata al Castel dell’Ovo di Napoli, martedì 29 aprile alle ore 16.00, per presentare, fino al 2 giugno 2014, i portfolio degli otto giovani artisti di LAB, complessivamente oltre 150 opere fotografiche. La mostra EPIFANIE, aperta al pubblico dal 30 aprile fino al 2 giugno 2014, è stat patrocinata dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo, ed è realizzata grazie ad un’azione di crowdfunding, voluta fortemente dal gruppo degli otto giovani partecipanti – che sono riusciti in meno di un mese a superare il 100% dell’obiettivo! – per portare il “laboratorio irregolare” fuori dallo studio dove si sono sempre riuniti e per coinvolgere la città. È stata possibile, inoltre, grazie al contributo di ASMe (Associazione Senologica del Mediterraneo), associazione no profit nata dalla necessità di valorizzare, migliorare e diffondere la cultura della prevenzione del cancro alla mammella e della senologia, in Campania e nel resto d’Italia. LAB / per un laboratorio irregolare, ideato da Antonio Biasiucci e coordinato da Antonello Scotti di Aporema O.N.L.U.S., è un progetto di puro volontariato e intende essere un appuntamento biennale affinché negli anni possa affermarsi un’azione incisiva nel contesto cittadino. Ha ricevuto il “matronato” della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ed è stato presentato al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina lo scorso 19 marzo.
Maggio dei Monumenti 2007

2007 MAGGIO DEI MONUMENTI Per il Maggio dei Monumenti 2007 di Napoli, ha stabilito un’intesa con Metronapoli, tesa a diffondere il patrimonio artistico delle Stazioni dell’arte, con tre azioni: MetroLab, A scuola di Metrò, il Metrò a scuola. Tali azioni si sono articolate in progetti didattico-educativo a misura di bambino promosso da Metronapoli ed Aporema O.N.L.U.S.. Obiettivo: diffondere la conoscenza del patrimonio artistico custodito nelle “Stazioni dell’Arte” quale strumento di comunicazione e partecipazione socio culturale.
A scuola con … l’artista

2007 A SCUOLA CON L’ARTISTA Nell’anno 2007, per la “Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’infanzia” ha realizzato il Progetto “A scuola con … l’artista”, che prevedeva la promozione nei bambini della conoscenza dell’arte attraverso la pratica laboratoriale e la produzione di un’opera d’arte ibrida inserita nel progetto territoriale “artoteca”, promosso da Aporema O.N.L.U.S.. Il 21 marzo 2007 nella Sala Conferenze del Museo Archeologico di Napoli, sono stati presentati i laboratori di arte contemporanea che Aporema O.N.L.U.S. grazie al contributo della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, Aporema O.N.L.U.S. ha dato avvio al progetto “A scuola con … l’artista”, messo in atto presso la S.M.S. Di Giacomo di Napoli e presso il Diciottesimo Circolo Didattico “Giorgio Arcoleo” di Napoli, ha visto il realizzarsi di un’opera da parte di un artista che ha interagito con gruppo di allievi. Gli artisti che hanno collaborato a questa azione sono Antonio Biasiucci e Giuseppe Caccavale. I laboratori, iniziati con gli allievi nel mesi di febbraio 2007, si sono conclusi con la realizzazione di due opere ibride, diventate patrimonio collettivo e strumento per la diffusione della cultura della salvaguardia dell’arte e della divulgazione dei linguaggi. Il 7 aprile 2008, presso il Palazzo delle arti di Napoli, si è tenuta la manifestazione di chiusura del progetto. Dall’esperienza è nata una pubblicazione degli esiti, pubblicata da Aporema O.N.L.U.S. per i tipi delle Edizioni “L’arca e l’arco”, presentata in quell’occasione. Aderisce inoltre al progetto “Rione Sanità”, Sistema Integrato 1, promosso dalla Fondazione Banco Napoli per l’assistenza all’infanzia, realizzando un laboratorio musicale per i ragazzi dell’Istituto S. Antonio a Miradois, della Congregazione Religiose Francescane di S. Antonio.
Il valore educativo del museo d’arte contemporanea

2007 INCONTRO SU “IL VALORE EDUCATIVO DEL MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA. ESPERIENZE E PROGETTI A CONFRONTO” Presso la Fondazione Filiberto Menna Salerno, ne hanno discusso: SED, Centro servizi educativi del Ministero dei Beni e delle Attività culturali; Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea; Università degli Studi di Salerno; Servizi educativi del Pan, Napoli; ARCOS – Museo d’Arte Contemporanea del Sannio, Benevento; Aporema O.N.L.U.S.; Università degli studi di Trieste; Modidì Museo dei bambini di Udine; Accademia di Belle Arti di Urbino; Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze; “Proteo fare e sapere” Campania.
I rioni dell’arte

dal 2008 ad oggi I RIONI DELL’ARTE “I rioni dell’arte“ è un progetto di Aporema O.N.L.U.S. realizzato con il contributo della “Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’infanzia” e con la collaborazione della “Fondazione Donnaregina – Museo madre di Napoli”. I Rioni dell’Arte ha come mission far dialogare tra loro il tessuto urbano, la scuola pubblica, i giovani e le arti. L’azione del progetto si sviluppa attraverso le istituzioni scolastiche insistenti su quartieri napoletani (da San Pietro a Patierno al Centro storico, da Posillipo-Casale alla Sanità, sino a Ponticelli), “adottate” da artisti visivi, scrittori e musicisti. Da qui I Rioni dell’Arte. I soggetti principali dell’azione, gli alunni, incontrano, così, il “pensiero progettuale creativo”, finalizzato all’acquisizione di una diversa sensibilità nei confronti del bene comune. I ragazzi sono avviati allo studio dei linguaggi della comunicazione nel corso di laboratori di ricerca condotti da esperti di Aporema O.N.L.U.S., la cui finalità è di costituire un’opera che dialogherà col territorio che la ospita. Aporema O.N.L.U.S. in tal modo trasforma le scuole in officine e luoghi di dibattito e d’incontro per tutti gli studenti, ma anche per le loro famiglie e per tutti i soggetti interessati a contribuire al buon raggiungimento degli obiettivi, non escluse associazioni, comitati civici, singoli individui presenti sui rispettivi territori. Così come nel progetto “Artoteca” (di seguito riportato), il percorso porta alla produzione di opere ibride, realizzate collettivamente da artisti e ragazzi. Attualmente è alla quarta edizione. Nell’edizione 2008 2009 al progetto “I Rioni dell’Arte” hanno aderito, a titolo completamente gratuito, gli artisti visivi: Betty Bee, Antonio Biasiucci, Bianco-Valente, Perino e Vele, Patrizio Esposito, Raffaela Mariniello, Peppe Perone, Ernesto Tatafiore, Oreste Zevola, Marisa Albanese; gli scrittori: Franco Arminio, Maurizio Braucci, Silvio Perrella; i musicisti: Maria Pia De Vito, Gennaro T. (percussionista degli Almamegretta). Essi hanno adottato gli alunni delle scuole 19* Circolo Didattico, IC Della Valle, S.M. di Costantinopoli e sms Guarino, tutte di Napoli. Nell’edizione 2010 hanno aderito, a titolo completamente gratuito, gli artisti visivi: Riccardo Dalisi, Patrizio Esposito e Rosaria Iazzetta; gli scrittori: Antonella Cilento, Rossella Milone e Elisabetta Montaldo; i musicisti: Francesco D’Errico, Giovanni Imparato e Marco Sannini. Si è continuata l’attività sulle scuole dell’anno precedente. Inoltre durante il progetto è stata messa sono state messe in atto azioni, denominate “Libellule” con giovani artisti, con l’obiettivo di coinvolgere gli alunni delle scuole ed il loro territorio di riferimento. Gli artisti in questione sono stati: Daniela Politelli, Afterall, Girolamo Santulli, Domenico Antonio Mancini, Mimmo Martorelli. Nell’edizione 2011 il progetto si è esteso anche alle scuole di Ponticelli ed a Monterusciello (Pozzuoli). Hanno aderito, a titolo completamente gratuito, gli artisti visivi: Ciro Vitale, Mary Cinque, Domenico Mennillo, il Collettivo Username, Maram; la scrittrice: Patrizia Rinaldi ed il poeta Davide Racca; i musicisti: Francesco D’Errico, Antonio Talamo e Marco Sannini. Nell’edizione 2012 il progetto ha visto la partecipazione di artisti che hanno condotto personalmente i propri laboratori, coinvolgendo gli alunni in un percorso “partecipato. Gli artisti visivi sono stati Afterall, Jessiva Freuntch, Maram, Domenico Mennillo, Daniela Politelli; alle scuole precedentemente coinvolte si è aggiunto il Terzo Circolo Didattico di Napoli. Nell’edizione 2013 le attività si sono tenute presso tutti gli ordini di scuole dell’IC Casanova Costantinopoli di Napoli, sul tema “Un legittimo pensiero” con le artiste Daniela Politelli, Rosaria Iazzetta e Maram.
LE(g)ALI al Sud

2010 2011 LE(g)ALI AL SUD: UN PROGETTO PER LA LEGALITÀ IN OGNI SCUOLA L’azione PON C3, ovvero “Interventi di educazione ambientale, interculturale, sui diritti umani, sulla legalità e sul lavoro anche attraverso modalità di apprendimento ‘informale” ha come caratteristica peculiare degli interventi favorire l’adozione concreta da parte dei giovani di stili di vita e comportamenti ispirati ai principi di legalità, convivenza civile, rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, dell’intercultura, facendo riferimento ai principi ed ai valori espressi dalla Costituzione ed ai pronunciamenti internazionali sui diritti umani. Aporema O.N.L.U.S. ha collaborato attivando percorsi di arte e legalità con le scuole: Decimo Circolo Didattico di Napoli, scuola media Ciaramella di Afragola, IC Minucci di Napoli, IC Della Valle di Napoli.
Fondazione Menna “Educational Turn #3”

2012 FONDAZIONE MENNA “EDUCATIONAL TURN #3” A concludere la riflessione sul ruolo che l’educazione ha assunto all’interno del contemporaneo sistema dell’arte, nell’ambito degli appuntamenti del ciclo Educational Turn proposto nell’ambito di Arte di sera dalla Fondazione Filiberto Menna di Salerno, incontro con Stefania Zuliani, curatrice del ciclo, i fondatori dell’associazione, gli artisti/operatori Daniela Politelli, Afterall (Enzo e Silvia Esposito) Jessica Freuncht e gli artisti Rosaria Iazzetta e Ciro Vitale Opera ibrida Proiezione di materiali documentari legati ai progetti Artoteca (2001- ) e i Rioni dell’arte (2008- )
Snapshot – il progetto

2012 2013 SNAPSHOT Nel mese di novembre 2012, presso Villa Pignatelli-Casa della fotografia, ha avuto inizio il workshop fotografico “Snapshot”, organizzato da Villa Pignatelli, coordinato da Aporema O.N.L.U.S. e con la docenza di Afterall (Silvia e Enzo Esposito) negli spazi restaurati della Serra del Museo Pignatelli. Le lezioni operative si sono tenute al Museo Nitsch di Napoli. Nei mesi di febbraio/ marzo 2013, sempre negli spazi della Serra del Museo Pignatelli, sono stati esposti i lavori realizzati nel corso del workshop. Durante l’inaugurazione, è stata presentata una pubblicazione a tiratura limitata, a cura di Aporema onlus, e un video che narra il percorso del workshop. “Snapshot” non è un workshop sulla tecnica della fotografia, ma un percorso versato all’immagine “errata”, a un utilizzo all’“impronta” dello strumento. In sintesi: “dimenticare a memoria” lo strumento stesso. È un’officina di lavoro d’insieme dove la didattica si intreccia con l’estetica, questa come atto di nascenza dell’uomo. Lo strumento di registrazione è stato la Polaroid, perché, in un tempo in cui il digitale ha reso possibile la produzione di un’immagine sempre più precisa, ha, questo, interrotto quella percezione “fisica” dell’immagine stessa. Qui è stata privilegiata quella “geografia” dell’immagine imperfetta, atta a costruire una traccia di palpabilità visiva ormai a noi in-conosciuta. Il Museo Nitsch, luogo dell’anamnesi visuale, è “organismo” vivo dove la conservazione museale è azione dinamica, non stabile, un continuo fluire. Percorrere questo flusso è stato il tentativo per cogliere le tracce, i residui organico-visivi, frammenti di un “azionismo dei resti”. Al workshop hanno partecipato: Andrea Bove, Iole Capasso, Anna Caruso, Francesco Ciotola, Cristina Cusani, Guido D’Apuzzo, Assunta D’Urzo, Roberto Marchese, Neal Carlo Peruffo, Sara Trapani.
Cartografie della Rêverie

2014 CARTOGRAFIE DELLA RÊVERIE work shop per un commentario-archivio Il work-shop “Cartografie della Rêverie” è un breve percorso-incontro della durata di 3 giorni pensato per gli studenti delle Università di Napoli, attraverso l’esplorazione e la visione dell’Atlante della Fertilità di Domenico Mennillo, reinstallato e ripensato appositamente per questi incontri all’interno gli spazi della Serra in vetro e ferro di Villa Pignatelli di Napoli. (http://www.domenicomennillo.com/atlante-della-fertilitagrave.html) L’Atlante della Fertilità è un piccolo atlante poetico-visivo attorno la decadenza di tre ex capitali economiche e culturali dell’occidente: Napoli, Parigi, New York. I lavori presenti nell’Atlante sono il frutto di peregrinazioni e consultazioni “in situ” realizzate in diversi anni fra questi tre città; il work shop pensato per Villa Pignatelli è un’ulteriore tappa di un progetto per sua natura ancora aperto e suscettibile di proliferazione tramite le scritture e le grafie di coloro che all’Atlante stesso si relazionano allargandone gli orizzonti e i confini.
Forum sul Dono

2014 FORUM SUL DONO Laboratorio esperienziale “L’arte del dono dell’arte”, curato dall’Associazione Aporema O.N.L.U.S., con Jessica Freuntsch, Daniela Politelli, Marco Rossetti. I partecipanti al laboratorio saranno chiamati a compiere un piccolo gesto: scrivere una frase, fare un disegno con dell’acqua su un foglio e donarlo. Esercizio dell’impermanenza, sul foglio il segno svanirà ma rimarrà nel cuore di chi dona e chi riceve il segno dell’atto. Qual è il suono di una sola mano che applaude
Sottoscrizione del Protocollo d’intesa “Insieme per la Promozione e la Diffusione delle Arti Contemporanee” “Un Legittimo Pensiero”

Giovedì 4 dicembre 2014 – Sottoscrizione del Protocollo d’Intesa Istituzioni firmatarie: MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania – Direzione Generale Università degli Studi “Parthenope” – Dipartimento di Scienze Motorie e Benessere Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia Aporema O.N.L.U.S. Sede: Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia via Don Giovanni Bosco 7, 80141 Napoli Progetto regionale: UN LEGITTIMO PENSIERO Arte e didattica come legittime azioni. Nell’ambito dell’applicazione delle metodologie didattiche innovative, già oggetto di ricerca da parte di Aporema O.N.L.U.S. da oltre 15 anni, il “legittimo pensiero” a cui fa riferimento il titolo del Progetto non è un semplice gioco di parole, ma è il concetto che sta alla base dell’iniziativa: affermare “insieme” la legittimità del pensiero che è all’origine del fare dell’arte nonché affermare la legittimità della legalità. Sono stati presenti, in qualità di firmatari del Protocollo d’Intesa, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Luisa Franzese, il Direttore del Dipartimento di Scienze Motorie e Benessere dell’Università Parthenope, Prof. Giuseppe Vito, il Commissario Regionale della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, Prof. Sergio Sciarelli ed il Presidente di Aporema O.N.L.U.S., Prof. Giuseppe Fiorito. Contestualmente alla firma del Protocollo, quale primo atto dello stesso, si è insediato il Comitato Tecnico-Scientifico così composto: per l’Ufficio Scolastico Regionale il Prof. Bruno Palmieri; per l’Università Parthenope la Prof.ssa Maria Luisa Iavarone; per la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia la Dott.ssa Daniela Mignone; per Aporema O.N.L.U.S. il Prof. Giuseppe Fiorito.
“ALTRI PUNTI DI VISTA…”
Nell’ambito della manifestazione “Maggio dei monumenti” domenica 25 aprile 2004 è stato messo in atto l’evento: “ALTRI PUNTI DI VISTA…” presso l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli con la collaborazione di: Sovrintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta, Comune di Napoli, New Sport Generation Associazione di Volontariato onlus, Fondazione “Camminiamo Insieme”, C.S.T. sas centro servizi per il turismo. Gli obiettivi sono stati promuovere i beni culturali del territorio; analizzare il rapporto tra il vedere, il non visto e il mondo dell’arte; capire quanto il nostro mondo iper-visuale influenza gli altri sensi; promuovere la cultura della differenza. Sono stati realizzati percorsi guidati con alternanza luce/buio, giochi di percezione visiva, attività di animazione. Visitatori normodotati sono stati messi in condizione di temporanea cecità con l’uso di maschere oscuranti, ed hanno effettuato la visita all’Anfiteatro Flavio accompagnati da non vedenti, che li hanno guidati verso “altri punti di vista”. L’esplorazione del monumento è quindi avvenuta con tutti i sensi, tranne la vista. Il percorso si è concluso con laboratori sensoriali dedicati sia all’olfatto che al tatto.