20202 – A.T.I. Macellum

L’Ente Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha emanato un Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione culturale del sito “Macellum di Pozzuoli”, detto “Tempio di Serapide”. A seguito delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione del MIBACT sulle proposte dell’Avviso di cui sopra, è risultato aggiudicataria l’”ATI Macellum”, composta da “La Terra dei Miti srl”, “Associazione Amartea”, “Graficamente srl” ed “Aporema onlus”. Pertanto l’”ATI Macellum è il soggetto con il quale l’Ente Parco ha avviato il Partenariato pubblico-privato.
2020 – Nuova linfa per il Tempio di Serapide

Nuova linfa per il Tempio di Serapide, l’antico Macellum di Pozzuoli, che il prossimamente riaprirà i battenti dopo decenni di chiusura al pubblico. Un palcoscenico unico, quello dell’antico mercato romano, che ospiterà il progetto “Overture, verso il mediterraneo e oltre”, il 7 e 8 agosto e successivamente riproposto il 25 e il 26 settembre. L’evento si traduce in un’opera coreografica di luci e musica che farà d’apripista alla serie di eventi e attività che si svolgeranno con regolarità a partire da settembre, nel celebre sito archeologico puteolano. Lo spettacolo sarà uno show di luci, laser (a cura di Laser Specialist – Davide Aquilano) e proiezioni in sincro su una selezione musicale che, attraverso i cinque sensi, creerà un vero e proprio viaggio nel Mediterraneo. Ogni show durerà 10 minuti: al termine di ogni show (il primo partirà mezz’ora dopo l’imbrunire) sarà proiettato il countdown, a segnalare la ripartenza dello show successivo, fino alla mezzanotte. La selezione di brani strumentali a cura di Gennaro Tesone, batterista storico degli Almamegretta ha l’obiettivo di far rivivere la cultura e i suoni del Mediterraneo interpretati anche dagli artisti campani più amati e rievocherà la magia delle influenze e delle commistioni del Mare nostrum. L’Ente Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha emanato un Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione culturale del sito “Macellum di Pozzuoli”, detto “Tempio di Serapide”. A seguito delle risultanze del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione del MIBACT sulle proposte dell’Avviso di cui sopra, è risultato aggiudicataria l’”ATI Macellum”, composta da “La Terra dei Miti srl”, “Associazione Amartea”, “Graficamente srl” ed “Aporema onlus”. Pertanto l’”ATI Macellum è il soggetto con il quale l’Ente Parco ha avviato il Partenariato pubblico-privato. www.macellumpozzuoli.it info@macellumpozzuoli.it www.facebook.com/MacellumPozzuoliOfficial www.instagram.com/macellum.pozzuoli
RAI TG2 Storie – Progetto FACE

Servizio di RAI 2, per la trasmissione Storie, che riassume brevemente un anno di attività del progetto nazionale FACE, Farsi Comunità Educanti. Un’azione corale, messa in atto presso l’IC 70 Marino Santa Rosa di Napoli.
CARTOGRAFIE DELLA RÊVERIE foto
Snapshot – le foto
2013 Snapshot – il catalogo

CATALOGO DEL PROGETTO Nel mese di novembre 2012, presso Villa Pignatelli-Casa della fotografia, ha avuto inizio il workshop fotografico “Snapshot”, organizzato da Villa Pignatelli, coordinato da Aporema O.N.L.U.S. e con la docenza di Afterall (Silvia e Enzo Esposito) negli spazi della Serra di Villa Pignatelli restaurati per l’occasione. Le lezioni operative si sono tenute presso il Museo Nitsch di Napoli. Nei mesi di febbraio / marzo 2013, sempre negli spazi della Serra di Villa Pignatelli, sono stati esposti i lavori realizzati nel corso del workshop.
Esploriamo il sito web “aporemaperface”
#IorestoacasaconFace

Aporema per Progetto Face 0-3 anni 3-6 anni genitori Il progetto continua. Abbiamo mantenuto la comunicazione con le famiglie destinatarie dell’iniziativa. Abbiamo esso in atto una sperimentazione didattica, continuiamo online il rapporto con genitori e bambini. Video di proposte educative e video incontri con genitori e bimbi. Progetto FA.C.E. – Farsi Comunità Educanti, realizzato dall’IC 70 Marino Santa Rosa di Ponticelli in partnership con l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Napoli e con Atelier Remida Campania, in collaborazione con Fondazione Reggio Children e Con i bambini, nella fase del contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – continua “a distanza” con il titolo #IorestoacasaconFace. Genitori e bambini della fascia 0 – 6 anni hanno l’opportunità di partecipare gratuitamente ai laboratori virtuali che permettono di mantenere il senso di appartenenza e partecipazione alla più vasta comunità educante pur nella necessità di restare distanti. Per vedere i video realizzati dalle Associazioni delle Face Zone virtuali basta collegarsi al sito della scuola cliccando su questo link: https://www.ic70marinosantarosa.edu.it/index.php/147-progetto-fa-c-e/1742-iorestoacasaconface Sito web: http://www.aporema.it http://aporemaperface.altervista.org
Seminario esperienziale – Domenico Mennillo con Maria d’Ambrosio

Domenico Mennillo Il work shop è impostato sulla visione e riscrittura dei partecipanti del lavoro di Domenico Mennillo “Poème de la Lumìere”, un’ installazione ambientale estratta da”WLK#2_Archive de la Mélancolie Italienne” presente in “WLK Wunder_Litterature_Kammer”, installazione-expo presentata al Museo Nitsch di Napoli fra dicembre 2015 e gennaio 2016. La stanza ove Mennillo conduce i partecipanti al work shop viene privata della luce elettrica e isolata dalle altre stanze di Villa Pignatelli con la chiusura di tutte le porte.”Poème de la Lumìere”, (una cartellina in cuoio con fogli di diverse scritture e materiali, collage, versi, carte consunte dal tempo), è adagiato sul pianoforte presente nella stanza; all’altra estremità del pianoforte è presente invece un quaderno dalla copertina nera. I partecipanti, uno o al massimo due per volta, nella semi-oscurità, vagando negli spazi della stanza, sono invitati a “perlustrare” e scrutare con una piccola torcia elettrica la cartellina, ricordare quante più notizie possibili (o quantomeno a non disperdere quelle che più attirano la loro attenzione) e in un secondo momento invitati a trascrivere sul quaderno dalla copertina nera tutto ciò che loro reputano importante, tutto ciò che la loro memoria, nell’atto della scrittura, restituisce in forma di grafia e senso. Terminata la scrittura, ogni singolo partecipante è invitato a lasciare il proprio nome in chiusura del proprio testo. Gli altri partecipanti, prima di entrare nella stanza, vengono accolti da Maria d’Ambrosio, che con un breve training fisico, prepara ogni singola persona all’ingresso nella stanza. “Fare scuola, oltre la scuola! L’arte come metodologia didattica innovativa – Un seminario esperienziale” a cura di Aporema onlus, 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli, in collaborazione con Museo Pignatelli di Napoli – Sezione educativa, maggio 2017 Interventi: Denise Pagano – Direttrice del Museo Pignatelli; Maria Micelisopo – Dirigente Scolastico del 2° C.D. “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli, Maria D’Ambrosio – Pedagogia Generale e Sociale presso UNISOB di Napoli, Giuseppe Fiorito – Presidente di Aporema o.n.l.u.s. Artisti: Afterall – MaraM – Domenico Mennillo con Maria D’Ambrosio – Daniela Politelli – Paolo Puddu L’incontro nasce dalla volontà di dare visibilità alle metodologie didattiche messe in atto presso il 2° Circolo Didattico “G. Siani” di Mugnano, grazie al progetto della Regione Campania “Scuola Viva” edizione 2016/2017. Nello specifico verranno approfondite le tematiche dell’arte come motore metodologico che il 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” di Mugnano di Napoli sta svolgendo insieme all’Associazione Aporema onlus. Il seminario ha assunto la forma di un’esperienza che si è realizzato nel “fare” e che ha visto il pubblico protagonista e partecipe. Genitori, alunni e visitatori sono stati guidati dal personale dei Servizi Educativi del Museo Pignatelli in luoghi di particolare interesse del Museo. Divisi in gruppi di lavoro hanno vissuto la propria “esperienza” con artisti, che collaborano e condividono da anni le metodologie didattiche innovative di Aporema o.n.l.u.s. hanno realizzato, attraverso brevi workshop sul tema della creatività e della relazione, una piccola “opera ibrida”. Nella seconda parte della mattinata è stato restituito, attraverso una proiezione “in diretta”, quanto realizzato dai partecipanti durante l’esperienza svolta.
SCUOLA DI COMUNITA’

Capofila ATS Fondazione Valenzi onlus Progetto Bell’ Buon’ e Giusto L’intervento è finalizzato a diffondere la cultura della legalità e contrastare la dispersione scolastica e mira a potenziare la motivazione all’apprendimento sociale e culturale dei giovani, in particolare di quelli appartenenti a nuclei familiari in condizioni di svantaggio. Il progetto ha una durata di 24 mesi ed è declinato in tre azioni: Educazione alla legalità e supporto scolastico Sostegno alla genitorialità Animazione territoriale. I destinatari dell’iniziativa sono gli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado, le loro famiglie e il territorio di appartenenza. Nell’ambito dell’educazione alla legalità e al supporto scolastico il progetto si articola in attività laboratoriali: Un laboratorio trasversale è incentrato sui temi della legalità e della cittadinanza attiva; Due laboratori di arti performative consentono ai ragazzi di esprimere liberamente, attraverso la musica e la rappresentazione, i concetti appresi nel corso del laboratorio tematico. I tre laboratori sono studiati per rafforzare la consapevolezza e l’acquisizione del significato di legalità e acquisire una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di cittadini attivi. I laboratori sono condotti utilizzando strumenti e metodologie innovative grazie ad un know-how di esperienza pluriennale del partenariato. Nello specifico: Il laboratorio “pittura e colore” vuole stimolare la capacità espressiva degli allievi per dare forma alle emozioni e al vissuto esperienziale attraverso l’uso di nuovi linguaggi, la cui fusione con quelli pregressi e codificati, va ad interferire e rinvigorire i processi di sviluppo e di formazione degli alunni, ma anche l’evoluzione formativa degli artisti, quella dei docenti, le capacità gestionali del personale della scuola, e ancora, per riflesso, dei familiari e conoscenti che vengono raggiunti dal messaggio, il tutto secondo un processo che, nel mondo economico, si definisce “a cascata”. Tutti i laboratori sono svolti da operatori con esperienze artistiche e didattiche, coadiuvati da personale della scuola in funzione di tutor. I laboratori sono finalizzati alla progettazione del riutilizzo di un bene confiscato (già affidato ad uno degli enti del partenariato) per attività sociali rivolte alla comunità, come manifestazione della possibilità concreta di riappropriazione del territorio. I laboratori sono affiancati da incontri che coinvolgono anche le famiglie degli alunni, sia presso le sedi del partenariato che presso beni confiscati, al fine di sviluppare comportamenti responsabili ispirati al rispetto dei principi di legalità e cittadinanza attiva, A questo fine verrà infatti stilato un decalogo di regole condivise tra genitori, studenti e insegnanti sulle modalità di interazione reciproca: il “Patto di Corresponsabilità”. Il progetto prevede inoltre attività di informazione, comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai soggetti del territorio per prevenire fenomeni di criminalità, rafforzare il senso civico e promuovere la cultura della legalità. A tal fine gli output dei laboratori e degli incontri con le famiglie saranno presentati alla comunità nel corso di eventi pubblici. Le sedi sono: Istituto Scolastico Giardino D’Infanzia di Casapesenna IC Casanova Costantinopoli di Napoli I.C. 64° Rodari-Moscati di Napoli Scuola Paritaria San Giuseppe di Napoli
2011 …e allora la terza b ti fa questo regalo qua

2011 opera ibrida letteraria realizzata dalla scrittrice Patrizia Rinaldi con gli alunni dell’Istituto Comprensivo della Valle di Napoli
2019 2021 Progetto FACE – Farsi Comunità Educanti

Il progetto interviene nelle regioni Emilia Romagna, Campania, Abruzzo e Sicilia, con particolare riferimento ai comuni di Reggio Emilia, Napoli, Teramo e Palermo. L’obiettivo dell’intervento è potenziare e ampliare l’accesso ai servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa fra 0 e 6 anni nei territori individuati, attraverso la partecipazione delle famiglie in modo particolare di quelle in condizione di fragilità. Il progetto prevede la realizzazione di una mappatura dei bisogni di ciascuna delle città interessate con il coinvolgimento delle famiglie e la creazione di percorsi partecipativi locali per l’integrazione dei servizi per la prima infanzia. Si prevede, inoltre, la presentazione dei risultati a livello locale e lo scambio di buone prassi a livello nazionale. Infine, saranno implementati, attraverso la co-progettazione, interventi pilota su ogni territorio a sostegno del protagonismo delle famiglie e delle comunità. I destinatari diretti saranno circa 1500 genitori e circa 900 bambini. Soggetto responsabile Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi Territori interessati Napoli, Palermo, Reggio nell’Emilia, Teramo Partenariato Amref Health Africa – Italia, Associazione “Cuore che vede”, Deposito Dei Segni, Associazione Nuovamente, Remida Napoli, Comune di Napoli, Comune di Palermo, Comune di Reggio Emilia, Comune di Teramo, Cooperativa Comunità Educante, Fondazione E35, Enel Cuore Onlus, Collegio Carlo Alberto, Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, ICS “Sperone – Pertini” – Palermo, I.C. 70 Marino Santa Rosa, Istituto Comprensivo Zippilli-Noè Lucidi, Reggio Children, Teramo Children. Le attività di Aporema per FACE Laboratorio “I LINGUAGGI DELLA CARTA” Il progetto è rivolto ai bambini da 0 a 6 anni. I genitori scoprono che si può giocare ad una nuova visione delle cose insieme ai bambini con materiali semplici: carta, il cartone dei pacchi… Per sollecitare e supportare i bambini nel loro sviluppo affettivo ed emotivo, oltre che motorio, cognitivo e sociale, nella relazione con i pari e con l’adulto.
Piano Triennale delle Arti – MIUR

Il Decreto Legislativo N° 60 del 2017 del MIUR “Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività” ha previsto l’adozione nelle scuole di un Piano delle Arti, su scala nazionale. Il Piano triennale delle arti contiene le misure idonee a garantire agli studenti lo studio, la conoscenza storico-critica e la pratica delle arti, quali requisiti fondamentali del curricolo, nonché la conoscenza del patrimonio culturale nelle sue diverse dimensioni. Il Liceo Artistico di Napoli è stato selezionato per mettere in atto la Misura F relativa al “potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni”. Tale misura sarà attuata con il Progetto “UNA “ARTOTECA” A SCUOLA”, che è stato messo in atto da febbraio 2019 con la collaborazione dell’Organizzazione Culturale Aporema onlus. I ragazzi hanno prodotto un’ ”OPERA IBRIDA” con l’artista Rosaria Iazzetta, secondo le metodologie di Aporema onlus. L’ISIS Archimede di Napoli è stato selezionato per mettere in atto la Misura F relativa al “potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni”. Tale misura sarà attuata con il Progetto “UNA “ARTOTECA” A SCUOLA”, che è stato messo in atto da febbraio 2019 con la collaborazione dell’Organizzazione Culturale Aporema onlus. I ragazzi hanno prodotto un’ ”OPERA IBRIDA” con gli artisti AFTERALL, secondo le metodologie di Aporema onlus. Per approfondimenti: http://www.artistiascuola-pta2017.eu/
POR Scuola Viva
2018 2019 Alternanza scuola lavoro

Liceo Artistico di Napoli, a.s. 2018 2019 Nell‘ambito del percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, il gruppo degli studenti della 3F a.s. 2018 2019 del Liceo Artistico di Napoli, coordinati dall’esperto Daniela Politelli di Aporema O.N.L.U.S, è stato protagonista di un attività che ha proposto: Un’analisi e una ricerca “delle immagini”. Ciò ha condotto gli studenti ad una riflessione ed uno studio sulla presentazione dell’immagine come Opera d’arte. Durante il percorso i ragazzi hanno ricercato e raccolto con i loro cellulari immagini che facevano parte del loro quotidiano: “momenti che racchiudessero un pensiero”. Durante il percorso hanno appreso teorie sulla creatività e le hanno applicate alle immagini raccolte, mediante le app dei loro cellulari. In seguito le immagini sono state stampate valutando le esigenze espressive. Il video presentato in mostra, raccoglie le immagini delle istallazioni di tutti i ragazzi partecipanti al percorso. Le immagini suggeriscono allo spettatore la ricerca da parte degli studenti di mostrare dei momenti della loro quotidianità. La mostra, allestita e subito scomposta nei locali della scuola, viene divulgata mediante il video sui vari social network.
PON Scuola FSE – Patrimonio culturale in rete

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE) Obiettivo Specifico 10.2 – Azione 10.2.5 B Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico Progetto in rete Titolo: Patrimonio culturale: eredità e futuro! Il progetto persegue finalità ben precise: educare studentesse e studenti alla tutela del patrimonio artistico; avvicinarli al mondo dei linguaggi dell’arte; utilizzare tale strumento educativo per renderli partecipi, in qualità di cittadini, alla vita culturale del Paese. Le attività didattiche (leggi moduli) progettate per raggiungere tali finalità, si configurano, a loro volta, come potenti strumenti per il miglioramento dell’offerta educativa e, nell’ambito della scuola dell’obbligo, per la lotta alla dispersione scolastica attraverso la creazione di nuove forme di didattica e di attrazione alla vita nella scuola. Il tema che si affronta, il Patrimonio artistico, è particolarmente stimolante per la rete di scuole che si è costituita per realizzare il presente progetto. Infatti le scuole che costituiscono la rete sono accomunate da una specifica, pregressa, attenzione rivolta, negli anni, all’utilizzo dei linguaggi dell’arte, e della creatività in genere, quali potenti motori per la crescita dei nostri alunni. L’I.C. “Casanova /Costantinopoli”, l’I.C. “Nicolini/Di Giacomo”, l’I.C. “70 Marino/ S. Rosa”, il 2° C.D. “Siani” di Mugnano, rappresentano storici quanto specifici riferimenti sui territori che presidiano in qualità di agenzie formative. La rete è così costituita: I.C. “Casanova /Costantinopoli” I.C. “Nicolini/Di Giacomo” I.C. “70 Marino/ S. Rosa” 2° C.D. “G. Siani” di Mugnano Comune di Mugnano di Napoli Museo Pignatelli/Polo Museale della Campania Associazione Aporema O.N.L.U.S. Il progetto si sviluppa intorno ad un bene di riferimento individuato, appunto, nel Museo Pignatelli; preziosissimo tesoro della cultura e della storia cittadina, ancora da troppi non sufficientemente apprezzato. L’azione progettuale intende “utilizzare” il Museo quale location e strumento didattico e, nel contempo, offrire allo stesso un’opportunità di maggiore visibilità nei confronti di fasce sociali e della stessa scuola pubblica che, spesso, ne ignorano le enormi potenzialità. Il Museo Pignatelli, quindi, al centro dell’azione progettuale Nelle quattro scuole in rete si attiveranno moduli gemelli finalizzati ad azioni destinate a: Avvicinamento ai linguaggi dell’arte, finalizzato alla produzione artistica e culturale; Modulo “Un artista a scuola: un’opera per il museo”: (Area tematica: Produzione artistica e culturale) Laboratorio finalizzato alla realizzazione di un’opera ibrida con la presenza di un artista in classe. Sviluppo di competenze creative, anche digitali, per la realizzazione di materiale informativo sul Museo; Modulo “Comunicare… ad arte”: (Area tematica: Adozione di parti di patrimonio) Laboratorio di grafica tradizionale e digitale. Sviluppo di competenze creative per la realizzazione di materiale filmico sul Museo Pignatelli; Modulo “Un Video per il museo” (Area Tematica: Accesso, esplorazione e conoscenza anche digitale del patrimonio) Laboratorio di video editing finalizzato alla realizzazione di una clip divulgativa dedicata. Costruzione di competenze di curatela e redistribuzione della conoscenza del patrimonio artistico-culturale del Museo Pignatelli; Modulo “Scoprire, illustrare e raccontare”: (Area tematica: Sviluppo di contenuti curricolari digitali con riferimento al patrimonio culturale) Laboratorio di analisi di un bene finalizzata alla realizzazione di una pubblicazione dedicata. Sviluppo di competenze nella comunicazione del patrimonio in lingua straniera; Modulo “The artistic heritage”: (Area tematica: Conoscenza e comunicazione del patrimonio locale, anche attraverso percorsi in lingua straniera) Laboratorio linguistico per la narrazione e la comunicazione del bene. Si sottolinea la volontà di rendere interdisciplinari e complementari le attività modulari, sia all’interno delle singole scuole, sia in dimensione di rete per una collaborazione anche in itinere tra i diversi partner della rete stessa. Al termine del progetto, infatti, le attività svolte consentiranno l’allestimento di più eventi all’interno del museo (mostra di opere ibride realizzate tra alunni ed artisti; presentazione delle clip video realizzate; presentazione della pubblicazione dedicata al Museo; mostra del materiale divulgativo; allestimento di un servizio guide in lingua inglese), eventi che potranno scaturire solo dalla reale interazione tra gli attori coinvolti nelle attività progettuali.
2019 Catalogo “Prossemica e forme invisibili del museo”

2019 Incontro annuale a Villa Pignatelli di Napoli, tra artisti, adulti, bambini e critici d’arte, curatori – Terza annualità
2018 Catalogo “Fare scuola oltre la scuola”

2018 Incontro annuale a Villa Pignatelli di Napoli, tra artisti, adulti, bambini e critici d’arte, curatori – seconda annualità
Piano Triennale delle Arti – Catalogo: Una “artoteca a scuola” – opera ibrida di AFTERALL, assieme agli studenti dell’ISIS Archimede di Napoli

2019 Catalogo delle attività svolte in due Licei Artistici napoletani, relative alla messa in atto del «Piano delle arti», promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono state il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede. Il «Piano delle arti», adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è di sostegno alle istituzioni scolastiche per realizzare un modello organizzativo innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell’espressione creativa. Il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede hanno aderito al progetto proposto dai due ministeri attraverso la messa in atto di laboratori condotti da Artisti contemporanei, secondo il metodo del progetto Artoteca dell’organizzazione Aporema o.n.l.u.s. che, nato dal 2001, è tuttora in corso. Esso prevede attività condotte con Artisti contemporanei finalizzate alla realizzazione di “opere ibride”, ovvero progettate e realizzate “insieme” da artisti e studenti. Tale progetto, entrato a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione e, come già detto, in atto in Campania dal 2001, ha prodotto più di settanta opere.
Piano Triennale delle Arti – Catalogo: Una “artoteca a scuola” – opera ibrida di Rosaria Iazzetta, assieme agli studenti del Liceo Artistico Di Napoli

2019 Catalogo delle attività svolte in due Licei Artistici napoletani, relative alla messa in atto del «Piano delle arti», promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono state il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede. Il «Piano delle arti», adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è di sostegno alle istituzioni scolastiche per realizzare un modello organizzativo innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell’espressione creativa. Il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede hanno aderito al progetto proposto dai due ministeri attraverso la messa in atto di laboratori condotti da Artisti contemporanei, secondo il metodo del progetto Artoteca dell’organizzazione Aporema o.n.l.u.s. che, nato dal 2001, è tuttora in corso. Esso prevede attività condotte con Artisti contemporanei finalizzate alla realizzazione di “opere ibride”, ovvero progettate e realizzate “insieme” da artisti e studenti. Tale progetto, entrato a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione e, come già detto, in atto in Campania dal 2001, ha prodotto più di settanta opere.
2020 – una “artoteca” a scuola
Il 18 gennaio 2020 presso il Museo Pignatelli di Napoli si terrà la presentazione delle attività svolte in due Licei Artistici napoletani, relative alla messa in atto del «Piano delle arti», promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede. Il «Piano delle arti», adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è di sostegno alle istituzioni scolastiche per realizzare un modello organizzativo innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell’espressione creativa. Il Liceo Artistico Di Napoli e l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede hanno aderito al progetto proposto dai due ministeri attraverso la messa in atto di laboratori condotti da Artisti contemporanei, secondo il metodo del progetto Artoteca dell’organizzazione Aporema o.n.l.u.s. che, nato dal 2001, è tuttora in corso. Esso prevede attività condotte con Artisti contemporanei finalizzate alla realizzazione di “opere ibride”, ovvero progettate e realizzate “insieme” da artisti e studenti. Tale progetto, entrato a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione e, come già detto, in atto in Campania dal 2001, ha prodotto più di settanta opere. Presso il Liceo Artistico Di Napoli l’artista Rosaria Iazzetta, assieme agli studenti della classe IV sez. D a.s. 2018/2019 ha progettato e realizzato l’opera “ibrida” dal titolo: “L’emergenza di emergere”. Presso l’Istituto di Istruzione Superiore Archimede il duo artistico AFTERALL (Silvia e Enzo Esposito) e gli alunni delle classi IV sez. A Liceo Artistico indirizzo grafica, I e II sez. A Liceo Artistico a.s. 2018/2019 hanno progettato e realizzato l’opera “ibrida” dal titolo “Viv(a)rà, tra utopia e foschia_00”. Le opere entrano a far parte del circuito diffuso “artoteca”. Il giorno 18 gennaio si dibatterà dell’Arte come motore del cambiamento. Siti di riferimento: www.artistiascuola-pta2017.eu * www.liceoartisticodinapoli.edu.it * www.isisarchimede.edu.it * www.artoteca.it *
Esploriamo il sito “artoteca” di aporema onlus
Fare scuola, oltre la scuola 2019
Prossemica e forme invisibili del museo

Museo Pignatelli 13 Aprile 2019 ore 9,00 / 13,00 “Fare scuola, oltre la scuola!” Terza annualità Prossemica e forme invisibili del museo Promosso da 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli a cura di Aporema onlus in collaborazione con Polo museale della Campania-Museo Pignatelli, Servizio Educativo Sabato 13 aprile 2019, dalle ore 9.00, al Museo Pignatelli, si terrà l’incontro “Fare scuola, oltre la scuola! – terza annualità. Prossemica e forme invisibili del museo”, con riferimento al Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’incontro nasce dalla volontà di dare visibilità alle metodologie didattiche messe in atto presso il 2° Circolo Didattico “G. Siani” di Mugnano, grazie al progetto della Regione Campania “Scuola Viva” edizione 2018/2019. Scuola Viva è il programma triennale, finanziato mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, con cui la Regione Campania realizza, anche nell’anno scolastico 2018-2019, una serie di interventi volti a potenziare l’offerta formativa del sistema scolastico regionale, con l’obiettivo di innalzare il livello della qualità della scuola campana e rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini. Nello specifico verranno approfondite le tematiche dell’arte come motore del cambiamento che il 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” di Mugnano di Napoli sta svolgendo insieme all’Associazione Aporemaonlus. Aporemaonlus è una struttura no profit che ha come obiettivo istituzionale quello di favorire la diffusione dei linguaggi artistici, anche attraverso nuove forme didattiche. Non si tratta di educazione all’arte, nel senso di studio delle tecniche o delle espressioni artistiche nel tempo. Nel percorso messo in atto da Aporemaonlus, i protagonisti di tale mondo, ovvero gli artisti visivi, i designer, gli architetti, i pubblicitari e altre professionalità, rimossi dal proprio terreno di coltura, “contaminano” i non addetti ai lavori in incontri e laboratori, presentandosi come professionisti di un mondo percepito come lontano, spesso subito in modo passivo. Il seminario assumerà la forma di un’esperienza che si realizzerà nel “fare” e che vedrà il pubblico protagonista e partecipe. Genitori, alunni e visitatori saranno guidati dal personale del Servizio Educativo del Museo Pignatelli nei luoghi di interesse del Museo. Divisi in due gruppi di lavoro vivranno la propria “esperienza” con due artisti e un curatore che collaborano e condividono le metodologie didattiche innovative di Aporemaonlus. Realizzeranno, infatti, attraverso brevi workshop alcune interventi di arti performative “ibride”. L’opera ibrida, frutto della collaborazione tra artisti e studenti è, infatti, il cuore del progetto che Aporemaonlus sin dal 1998, propone e attua presso scuole di ogni ordine e grado, per lo sviluppo di metodologie didattiche innovative. Nella seconda parte della mattinata sarà restituito, attraverso una serie di performance “dal vivo” degli studenti, quanto realizzato dai partecipanti durante l’esperienza svolta. Introduce: Denise Maria Pagano – Direttore del Museo Pignatelli. Interventi: Rosanna Naclerio, Referente del Servizio educativo del Museo Pignatelli con Alessandra Topo e Raffaele Gagliardi; Maria Micelisopo, Dirigente Scolastico del 2° C.D. “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli; Marco Izzolino, Storico dell’arte e Coordinatore didattico dell’evento; Giuseppe Fiorito, Presidente di Aporemaonlus. Workshop degli artisti con alunni e visitatori: laboratorio di soundscape a cura di Matteo Vinti e laboratorio di invisibile dance a cura di Sara Lupoli.
“Fare scuola, oltre la scuola!” Seconda annualità

Museo Pignatelli 7 Aprile 2018 ore 9,30/13,30 “Fare scuola, oltre la scuola!” Seconda annualità L’arte come motore del cambiamento a cura di Aporema onlus 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli in collaborazione con Polo museale della Campania-Museo Pignatelli, Servizio Educativo Sabato 7 aprile 2018, dalle ore 9.30, al Museo Pignatelli, si terrà l’incontro “Fare scuola, oltre la scuola! – seconda annualità. L’arte come motore del cambiamento”, con riferimento al Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’incontro nasce dalla volontà di dare visibilità alle metodologie didattiche messe in atto presso il 2° Circolo Didattico “G. Siani” di Mugnano, grazie al progetto della Regione Campania “Scuola Viva” edizione 2017/2018. Scuola Viva è il programma triennale, finanziato mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, con cui la Regione Campania realizza, anche nell’anno scolastico 2017-2018, una serie di interventi volti a potenziare l’offerta formativa del sistema scolastico regionale, con l’obiettivo di innalzare il livello della qualità della scuola campana e rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini. Nello specifico verranno approfondite le tematiche dell’arte come motore del cambiamento che il 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” di Mugnano di Napoli sta svolgendo insieme all’Associazione Aporemaonlus. Aporemaonlus è una struttura no profit che ha come obiettivo istituzionale quello di favorire la diffusione dei linguaggi artistici, anche attraverso nuove forme didattiche. Non si tratta di educazione all’arte, nel senso di studio delle tecniche o delle espressioni artistiche nel tempo. Nel percorso messo in atto da Aporemaonlus, i protagonisti di tale mondo, ovvero gli artisti visivi, i designer, gli architetti, i pubblicitari e altre professionalità, rimossi dal proprio terreno di coltura, “contaminano” i non addetti ai lavori in incontri e laboratori, presentandosi come professionisti di un mondo percepito come lontano, spesso subito in modo passivo. Il seminario assumerà la forma di un’esperienza che si realizzerà nel “fare” e che vedrà il pubblico protagonista e partecipe. Genitori, alunni e visitatori saranno guidati dal personale del Servizio Educativo del Museo Pignatelli in luoghi di particolare interesse del Museo. Divisi in gruppi di lavoro vivranno la propria “esperienza” con artisti, che collaborano e condividono da anni le metodologie didattiche innovative di Aporemaonlus. Realizzeranno, infatti, attraverso brevi workshop sul tema della creatività e della relazione una piccola “opera ibrida”. L’opera ibrida è, infatti, il cuore del progetto che Aporemaonlus sin dal 1998, propone e attua presso scuole di ogni ordine e grado, per lo sviluppo di metodologie didattiche innovative. Nella seconda parte della mattinata sarà restituito, attraverso una proiezione “in diretta”, quanto realizzato dai partecipanti durante l’esperienza svolta. Introduce: Denise Pagano – Direttore del Museo Pignatelli. Interventi: Rosanna Naclerio, Referente del Servizio educativo del Museo Pignatelli con Alessandra Topo– Maria Micelisopo, Dirigente Scolastico del 2° C.D. “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli – Marco Izzolino, Storico dell’arte e Coordinatore didattico dell’evento – Giuseppe Fiorito, Presidente di Aporemaonlus Workshop degli artisti – Caterina Arciprete, Chiara Coccorese, Marco Rossetti – con alunni e visitatori
Seminario Esperienziale a Villa Pignatelli, Napoli

Video di Andrea Bove “Fare scuola, oltre la scuola! L’arte come metodologia didattica innovativa – Un seminario esperienziale” a cura di Aporema onlus, 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli, in collaborazione con Museo Pignatelli di Napoli – Sezione educativa, maggio 2017 Interventi: Denise Pagano – Direttrice del Museo Pignatelli; Maria Micelisopo – Dirigente Scolastico del 2° C.D. “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli, Maria D’Ambrosio – Pedagogia Generale e Sociale presso UNISOB di Napoli, Giuseppe Fiorito – Presidente di Aporema o.n.l.u.s. Artisti: Afterall – MaraM – Domenico Mennillo con Maria D’Ambrosio – Daniela Politelli – Paolo Puddu L’incontro nasce dalla volontà di dare visibilità alle metodologie didattiche messe in atto presso il 2° Circolo Didattico “G. Siani” di Mugnano, grazie al progetto della Regione Campania “Scuola Viva” edizione 2016/2017. Nello specifico verranno approfondite le tematiche dell’arte come motore metodologico che il 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” di Mugnano di Napoli sta svolgendo insieme all’Associazione Aporema onlus. Il seminario ha assunto la forma di un’esperienza che si è realizzato nel “fare” e che ha visto il pubblico protagonista e partecipe. Genitori, alunni e visitatori sono stati guidati dal personale dei Servizi Educativi del Museo Pignatelli in luoghi di particolare interesse del Museo. Divisi in gruppi di lavoro hanno vissuto la propria “esperienza” con artisti, che collaborano e condividono da anni le metodologie didattiche innovative di Aporema o.n.l.u.s. hanno realizzato, attraverso brevi workshop sul tema della creatività e della relazione, una piccola “opera ibrida”. Nella seconda parte della mattinata è stato restituito, attraverso una proiezione “in diretta”, quanto realizzato dai partecipanti durante l’esperienza svolta.
“Fare scuola, oltre la scuola!” L’arte come metodologia didattica innovativa – Un seminario esperienziale

Villa Pignatelli 20 Maggio 2017 Ore 9,30/13,30 “Fare scuola, oltre la scuola!” L’arte come metodologia didattica innovativa Un seminario esperienziale a cura di Aporema onlus 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli in collaborazione con Museo Pignatelli – Sezione educativa Il giorno 20 Maggio 2017 presso il Museo Pignatelli, si terrà l’incontro “Fare scuola, oltre la scuola! – L’arte come metodologia didattica innovativa – Un seminario esperienziale”. L’incontro nasce dalla volontà di dare visibilità alle metodologie didattiche messe in atto presso il 2° Circolo Didattico “G. Siani” di Mugnano, grazie al progetto della Regione Campania “Scuola Viva” edizione 2016/2017. Scuola Viva è il programma triennale, finanziato mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, con cui la Regione Campania realizza, a partire dall’anno scolastico 2016-2017, una serie di interventi volti a potenziare l’offerta formativa del sistema scolastico regionale, con l’obiettivo di innalzare il livello della qualità della scuola campana e rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini. Nello specifico verranno approfondite le tematiche dell’arte come motore metodologico che il 2° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” di Mugnano di Napoli sta svolgendo insieme all’Associazione Aporema onlus. Aporema onlus è una struttura no profit che ha come obiettivo istituzionale quello di favorire la diffusione dei linguaggi artistici, anche attraverso nuove forme didattiche. Non si tratta di educazione all’arte, nel senso di studio delle tecniche o delle espressioni artistiche nel tempo. Nel percorso messo in atto da Aporema onlus, i protagonisti di tale mondo, ovvero gli artisti visivi, i designer, gli architetti, i pubblicitari e altre professionalità, rimossi dal proprio terreno di coltura, “contaminano” i cosiddetti non addetti ai lavori in incontri e laboratori, presentandosi come professionisti di un mondo lontano, spesso subito in modo passivo. Il seminario assumerà la forma di un’esperienza che si realizzerà nel “fare” e che vedrà il pubblico protagonista e partecipe. Genitori, alunni e visitatori saranno guidati dal personale dei Servizi Educativi del Museo Pignatelli in luoghi di particolare interesse del Museo. Divisi in gruppi di lavoro vivranno la propria “esperienza” con artisti, che collaborano e condividono da anni le metodologie didattiche innovative di Aporema o.n.l.u.s. Realizzeranno, infatti, attraverso brevi workshop sul tema della creatività e della relazione una piccola “opera ibrida”. L’opera ibrida è, infatti, il cuore del progetto che Aporema o.n.l.u.s sin dal 1998, propone ed attua presso scuole di ogni ordine e grado, per lo sviluppo di metodologie didattiche innovative. Nella seconda parte della mattinata sarà restituito, attraverso una proiezione “in diretta”, quanto realizzato dai partecipanti durante l’esperienza svolta. Introduce: Denise Pagano – Direttrice del Museo Pignatelli. Interventi: Lucia Fortini – Assessore all’istruzione Regione Campania – Maria Micelisopo – Dirigente Scolastico del 2° C.D. “Giancarlo Siani” – Mugnano di Napoli – Maria D’Ambrosio – Pedagogia Generale e Sociale presso UNISOB di Napoli – Giuseppe Fiorito – Presidente di Aporema o.n.l.u.s. Workshop, con alunni e visitatori, degli artisti: Afterall – MaraM -Domenico Mennillo – Daniela Politelli – Paolo Puddu
FRANCO VACCARI Rumori Telepatici – azione di Marco Rossetti e Paolo Puddu

Incontri per alunni della scuola secondaria, tenuti da Paolo Puddu e Marco Rossetti. La foto intesa come documento di passaggio, come testimonianza di presa di coscienza sul luogo da cui si guarda. Scegliere la posizione congeniale alle proprie esigenze è importante. Individuare ed affermare il proprio punto di vista. La foto acquista un senso di appartenenza al luogo. Scegli il posto e scatta! La pretesa degli incontri è quella di mappare la fondazione e la mostra di Vaccari non seguendo un dato scientifico ma seguendo il sentimento. Ogni ragazzo che parteciperà ai seminari lascerà nient’altro che un consiglio “questo è il mio posto in questo luogo, provalo”.
Officine_educative nel video di Andrea Bove “tripp”
2004 Catalogo: Prima guida di Artoteca

2004
Un legittimo pensiero – Immagini della mostra al Palazzo delle Arti di Napoli

Un Legittimo Pensiero – Mostra finale al PAN Palazzo delle Arti Napoli – 2014 – foto di Francesca Rao Laboratori di Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli presso l’IC Casanova Costantinopoli di Napoli. Attività con scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Snapshot – Video
“Sobresauts (sussulti)” Traiettorie di ricerca ed interventi per lo sviluppo educativo locale

Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi di Firenze Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, Dottorato di Ricerca in Qualità della formazione, in convenzione con la Provincia di Napoli – dicembre 2010. Il IV Seminario nazionale di Studi Traiettorie di ricerca ed intervento per lo sviluppo educativo locale sostiene l’idea di fondo che la ricerca debba superare i confini di approcci settoriali nel nome di una interdisciplinarità diffusa volta ad aprire nuove prospettive di studio e di comprensione soprattutto dei fenomeni, complessi e multifattoriali, che sottendono e talvolta pregiudicano i processi di cambiamento. Il seminario presenta esperienze originali, traiettorie di ricerca sensibili al dialogo con gli attori e i testimoni privilegiati del territorio allo scopo di andare a definire modelli e pratiche dell’intervento pedagogico quale fattore fortemente implicato e trainante nello sviluppo locale. Aporema invita artisti a confrontarsi sul tema del convegno con video originali raccolti con il titolo “Sobresauts (sussulti)” Opere di: Afterall, Marisa Albanese, Franco Arminio, Bianco Valente, Giuseppe Caccavale, Rosaria Iazzetta, Paola Margherita e Lucio Fiorentino, Peppe Perone, Daniela Politelli, Marco Sannini
Un Legittimo Pensiero – Immagini dei laboratori

Laboratori di Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli presso l’IC Casanova Costantinopoli di Napoli. Attività con scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
2016 Catalogo progetto “Un legittimo pensiero”

2014
2011 Catalogo “Rioni dell’arte edizione 2009 2010”

2010
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Guido d’Apuzzo con gli allievi del Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno scuola liceo artistico “sabatini – menna” dirigente scolastico prof.ssa ester andreola tutor scolastico vittorio morrone – nicola guarini alunni partecipanti 5^ f – 5^ g opera ibrida: titolo semina catharsis, dimensione 18×24 cm., tecnica stampa fotografica ai sali d’argento. immagini catturate con foro stenopeico. un percorso nella struttura che ospitava il seminario regionale campano pio xi. ora sede del liceo artistico “sabatini – menna”. [AFG_gallery id=’11’]
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – ISISS Paolo Aniani De Luca di Avellino

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Andrea Bove con gli allievi dell ISISS Paolo Aniani De Luca di Avellino. dirigente scolastico prof.ssa Mariarosaria Siciliano, tutor scolastici Spiniello Carla, Vena Sonia alunni partecipanti Addivinola Fortuna, Agnes Luigi, Della Sala Claudia, Giordano Valentina, La Sala Elena, Maietta Francesca Pia, Martella Daiana, Matrisciano Maria, Moscato Raffaella, Nasti Antonio, Santella Gaja, Spagnuolo Assunta, Spina Gerardo. opera ibrida: titolo incontro nuovamente, tecnica fotografia I ragazzi del liceo Artistico ‘De Luca’ sono 13. Diversi e non molto convinti della loro scelta scolastica. Sono vincolati da leggi molto rigide. Questa volta la prigione è dentro. Le dissertazioni avvengono all’interno di un’aula che accoglie la IV* F. Un atrio enorme, con riproduzioni di opere dei grandi artisti rimane vuoto. ‘Incontro’ i nuovi Duchamp, van Gogh, van Eyck… potenziali. Si parte dal rapporto più stretto che hanno con la fotografia. Vince il ‘Selfie’ per affondare le radici nella storia dell’arte, che salva sempre. Il ritratto, autoritratto, per sottolineare il sé e l’altro, la relazione e l’incontro. Siamo al punto cruciale. Per questi ragazzi l’evento finale che li attende ha più il sapore di una gita. Un po’ intimoriti stanno svolgendo un ottimo lavoro. L’approccio alla camera fotografica o allo strumento più congeniale, diventa il compagno ideale, per alimentare l’energia giusta e svolgere altri passi. In avanti o indietro, non è molto importante. Può essere facile arrivare lontano, difficile compiere i primi sforzi nella volontà di adempiere al viaggio. Andrea
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Virgilio di Benevento

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Domenico Mennillo con gli allievi del Liceo Virgilio di Benevento dirigente scolastico prof. maria buonaguro , tutor scolastici caterina citarella, giulio calandro alunni partecipanti roberta checola, francesco pio simiele, donatella de girolamo, raffaella petraccaro, angela mastrogiacomo, salvatore eros di marco, chiara bollo, martina formichella. opera ibrida: titolo petite archive de la cinéphilie du sannio, tecnica installazione fotografica il work shop è stato impostato lavorando sullo studio, l’osservazione e la selezione di fotografie preesistenti e appartenenti alle famiglie degli studenti che hanno partecipato al work shop, per la creazione di un piccolo e simbolico archivio dedicato alla fotografia amatoriale sannita del 900 che per pose, tagli dei soggetti e scelta degli scenari rimandava immediatamente ai vari generi cinematografici più in voga negli anni in cui le fotografie selezionate venivano realizzate. [AFG_gallery id=’10’]
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Liceo Artistico di Napoli

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Andrea Bove con gli allievi del Liceo Artistico di Napoli dirigente scolastico prof.ssa antonella giugliano, referente prof. fabio carotenuto, tutor scolastico giuseppe gargiulo alunni partecipanti Carotenuto Giuseppe Riccardo Maria, Lanza Gesualdo, Scippa Valeria, Li Greci Lorenzo, Fusco Sara, De Rosa Angela, Kunitskyy Artur, Garzia Andrea, Lombardi Luna. opera ibrida: titolo da basso cresce l’erba, tecnica fotografia complesso riassumere. l’ipotesi di progetto fonda le sue basi in una discussione avvenuta qualche giorno prima di incontrare i discenti. non credevo di riversare loro, a primo impatto, le mie paturnie. così è andata. “il portone d’ingresso al liceo artistico è stato chiuso nel 1986 e mai più riaperto”. l’accesso per me negato si è rivelato il punto di partenza. gli incontri hanno come scopo una possibilità probabile, quella di mettersi in discussione alimentando il dubbio, per diventare insieme, fotografia. mettendo in accordo coordinate di tempo e spazio ed il loro annullamento, ciascuno parte dell’altro. elevando autenticità e sensibilità. ma da basso… cresce talvolta l’erba.
Esposizione a Villa Pignatelli – Officine_educative – Istituto Mattei di Caserta

15 ottobre 2016. Esposizione a Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, Napoli. Opere ibride realizzate da Marco Rossetti con gli allievi dell’Istituto Mattei di Caserta dirigente scolastico prof. papa roberto, tutor scolastico stefano cardone artista marco rossetti alunni partecipanti alice sabrina ananii, izabella weronika bragiel, filomena de lucia, luisa della peruta, riccardo monteforte, noemi petroniero, marco tignola, simona zitelli opera ibrida: titolo edit, dimensione variabile, tecnica foto ritocco su foto d’epoca il sole, il vento, la pioggia… sono per un albero avvenimenti essenziali quanto inevitabili. scrivono la storia lungo la sua corteccia e ne modellano le sporgenze per invitarlo ad accogliere il suo destino, nei capricci della natura; mentre la terra lo trattiene indefesso e paziente che i semi del suo frutto scrivano nuovi capitoli. le radici conficcate nell’anima lasciano al “paesaggio dei ricordi” l’immagine del suo fusto, dei rami coi suoi frutti, dei colori coi suoi profumi… seppur si sceglie di amputarlo; donando alla coscienza l’incarico di ricordarci che tutto ciò che nasce nella terra e nell’anima ci resta per sempre. il progetto rivolto ai ragazzi dell’istituto mattei di caserta per “officine reporter” é un lavoro che porto avanti dal 2014. “edit” ha due chiavi di lettura, riflettere sulla classificazione dei ricordi che la memoria compie attraverso cancellazioni e modi che degli attimi vissuti e indagare sull’immagine fotografica, modificandone l’aspetto no a farla catalogare in un insieme diverso di immagini. la foto ricordo di famiglia diventa così una foto di paesaggio. i ragazzi sono stati invitati a scandagliare fra le foto dei loro ricordi e a scegliere una serie di immagini da poi modificare, eliminando la presenza umana. il laboratorio parla del pensiero fotografico e lo analizza partendo da foto già esistenti. non c’è l’esigenza di fotografare ma di archiviare, ripensare, stravolgere e dare un senso alle centinaia di fotografie che sono state scattate nel corso della propria storia personale. [AFG_gallery id=’9′]
Officine educative – Esposizione delle opere ibride a Villa Pignatelli Casa della fotografia, Napoli

allestimento delle opere ibride realizzate dagli artisti nelle scuole: andrea bove ad avellino – isiss anania de luca; domenico mennillo a benevento – liceo virgilio; marco rossetti a caserta – istituto mattei; andrea bove a napoli – liceo ss apostoli; guido d’apuzzo a salerno – liceo artistico a. sabatini-f. menna. con il patrocinio dell’ufficio scolastico regionale della campania [AFG_gallery id=’8′]
Officine educative – D’Apuzzo al Liceo artistico A. Sabatini F. Menna di Salerno – Le immagini

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Officine educative – D’Apuzzo al Liceo artistico A. Sabatini F. Menna di Salerno

Fotografia stenopeica Durante le lezioni occuperò gli studenti nell’utilizzo della fotografia stenopeica con la consapevolezza di una tecnica che mira al recupero di un fare con calma e lentezza: un metodico fare legato al costante e non all’istante che sfugge. La location scelta oggetto del nostro operare è la struttura che ospitava il seminario regionale campano Pio XI. Ora sede del Liceo Artistico “Sabatini” di Salerno. La struttura è in stile razionalista e, adiacente ad essa è sita la Chiesa destinata ai seminaristi dell’epoca. Anch’essa sarà oggetto del nostro lavoro. Il prodotto finale sarà rappresentato da dieci immagini che conterranno la traccia di ciò che resta della luce che irradia questi luoghi.
Officine educative – Bove all’ISISS Anania De Luca di Avellino – Le immagini

VUOTO [AFG_gallery id=’6′]
Officine educative – Bove all’ISISS Anania De Luca di Avellino

VUOTO I ragazzi del liceo Artistico ‘De Luca’ sono 13. Diversi e non molto convinti della loro scelta scolastica. Questa volta la prigione è dentro. Le dissertazioni avvengono all’interno di un’aula che accoglie la IV° F. Un atrio enorme, con riproduzioni di opere dei grandi artisti rimane vuoto. Incontro i nuovi Duchamp, van Gogh, vanEyck… potenziali. Si parte dal rapporto più stretto che hanno con la fotografia, vince il ‘Selfie’ per affondare le radici nella storia dell’arte, che salva sempre. Il ritratto, autoritratto, per sottolineare il sé e l’altro, la relazione e l’incontro. Siamo al punto cruciale. Per questi ragazzi l’evento finale che li attende ha più il sapore di una gita. Un po’ intimoriti stanno svolgendo un ottimo lavoro. L’approccio alla camera fotografica o allo strumento più congeniale, diventa il compagno ideale, per alimentare l’energia giusta e svolgere altri passi. In avanti o indietro, non è molto importante. Può essere facile arrivare lontano, difficile compiere i primi sforzi nella volontà di adempiere al viaggio.
Officine educative – Rossetti all’Istituto Mattei di Caserta – Le immagini

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Officine educative – Rossetti all’Istituto Mattei di Caserta

Il sole, il vento, la pioggia… sono per un albero avvenimenti essenziali quanto inevitabili. Scrivono la storia lungo la sua corteccia e ne modellano le sporgenze per invitarlo ad accogliere il suo destino, nei capricci della natura; mentre la terra lo trattiene indefesso e paziente che i semi del suo frutto scrivano nuovi capitoli. Le radici conficcate nell’anima lasciano al “paesaggio dei ricordi” l’immagine del suo fusto, dei rami coi suoi frutti, dei colori coi suoi profumi… seppur si sceglie di amputarlo; donando alla coscienza l’incarico di ricordarci che tutto ciò che nasce nella terra e nell’anima ci resta per sempre. Il progetto rivolto ai ragazzi dell’Istituto Mattei di Caserta per “Officine_Educative” é un lavoro che porto avanti dal 2014. “EDIT” ha due chiavi di lettura, riflettere sulla classificazione dei ricordi che la memoria compie attraverso cancellazioni e modifiche degli attimi vissuti e indagare sull’immagine fotografica, modificandone l’aspetto fino a farla catalogare in un insieme diverso di immagini. La foto ricordo di famiglia diventa così una foto di paesaggio. I ragazzi sono invitati a scandagliare fra le foto dei loro ricordi e a scegliere una serie di immagini da poi modificare, eliminando la presenza umana. Il laboratorio parla del pensiero fotografico e lo analizza partendo da foto già esistenti. Non c’è l’esigenza di fotografare ma di archiviare, ripensare, stravolgere e dare un senso alle centinaia di fotografie che sono state scattate nel corso della propria storia personale.
Officine educative – Mennillo al Liceo Virgilio di Benevento – Le immagini

Petite Archive de la Cinéphilie du Sannio work shop a cura di Domenico Mennillo con gli studenti del Liceo Artistico Statale di Benevento [AFG_gallery id=’4′]
Officine educative – Mennillo al Liceo Virgilio di Benevento

Petite Archive de la Cinéphilie du Sannio work shop a cura di Domenico Mennillo con gli studenti del Liceo Artistico Statale di Benevento Il work shop è stato impostato lavorando sullo studio, l’osservazione e la selezione di fotografie preesistenti e appartenenti alle famiglie degli studenti che hanno partecipato al work shop, per la creazione di un piccolo e simbolico archivio dedicato alla fotografia amatoriale sannita del 900 che per pose, tagli dei soggetti e scelta degli scenari rimandava immediatamente ai vari generi cinematografici più in voga negli anni in cui le fotografie selezionate venivano realizzate. Il periodo temporale preso in considerazione nella selezione delle foto va dagli anni trenta agli anni settanta del novecento; protagonisti di questo piccolo archivio cinematografico sannita i nonni e i genitori degli alunni, vissuti negli anni in cui lo spettacolare ad oltranza di cui parlava Guy Debord, entrava direttamente nel quotidiano delle persone, nella loro vita e nei loro affetti più importanti. Impostato sulla scia del recente lavoro installativo-performativo WLK Wunder_Litterature_Kammer realizzato da Domenico Mennillo presso la biblioteca del Museo Nitsch di Napoli fra dicembre 2015 e gennaio 2016, il work shop ha avuto come focus centrale di osservazione e riflessione il raffronto fra i materiali adoperati nei vari periodi in cui le foto venivano realizzate (bianco e nero/colore, carte di stampa, pellicole utilizzate, tecniche d’esposizione e tecniche fotografiche), l’individuazione delle varie motivazioni che portavano alla scelta della costruzione di un soggetto fotografico.
Officine educative

officine_educative è un dispositivo didattico di coinvolgimento, una azione di empowerment educativa-laboratoriale. Coinvolge cinque scuole superiori, di ciascuna provincia della Campania, attraverso metodologie laboratoriali già oggetto di un protocollo di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. L’obiettivo è quello di strutturare percorsi per un approccio al pensiero fotografico. Secondo il metodo di Aporemaonlus, gruppi di studenti, con l’ausilio di artisti, si rendono interpreti nelle scuole di incontri teorici e operativi finalizzati alla realizzazione di un’opera “ibrida”[1], incrocio del fare di alunni e artisti. Obiettivo del percorso: Costituzione di un momento di avvicinamento dei giovani all’immagine come linguaggio estetico-critico, nonché elaborazione di modalità di applicazione dei linguaggi acquisiti. Costruzione, attraverso le competenze specifiche conseguite e le loro possibili applicazioni diversificate, di percorsi visivi. Creazione di opere ibride, nate dal lavoro tra operatori artistici e alunni delle diverse scuole della regione, patrimonio del territorio e motore per lo sviluppo di azioni di tutela, valorizzazione e attrazione culturale. Le scuole: Avellino – ISISS ANANIA DE LUCA; Benevento – Liceo VIRGILIO; Caserta – ISTITUTO MATTEI; Napoli – LICEO SS APOSTOLI; Salerno – LICEO ARTISTICO A. SABATINI-F. MENNA. Artisti coinvolti: Andrea Bove, Guido D’Apuzzo, Domenico Mennillo, Marco Rossetti. [1] l’opera ibrida è quella che, nei percorsi di aporema, viene realizzata da artisti e bambini, insieme, nelle scuole. “insieme” ovvero senza una priorità tra le parti. I ragazzi non conoscono il concetto di artista; gli artisti sono stati alunni troppo tempo fa. Sono due mondi fisicamente distanti, Tutto ciò determina l’innescarsi di relazioni tra diversi soggetti, al di là del luogo dove ciò avviene. Queste dinamiche coinvolgono in primis bambini/ragazzi/adolescenti ed artisti visivi/scrittori/musicisti, ma poi si allargano man mano a tutto il personale della scuola, sino ad uscire fisicamente dalla scuola per arrivare alle famiglie. Partendo dal fare si investe il rapporto convenzionale che le persone hanno, convenzionalmente, con le cosiddette opere d’arte. E le svela, le riconduce a pratica di pensiero. Per approfondire il concetto di Opera Ibrida si può visitare il sito: www.aporema.it e www.artoteca.it CLICCARE QUI o sul PULSANTE per gli approfondimenti sul Progetto OFFICINE EDUCATIVE
Officina_reporter – Campagna di crowdfunding

È appena partita la campagna di crowdfunding su www.eppela.com per sostenere officina reporter: non solo un progetto fotografico, ma soprattutto una grande esperienza che ha contribuito alla crescita umana e professionale di 43 fotografi esordienti. Ora quest’esperienza diventerà una mostra e un libro, e per realizzare tutto questo abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. Le ricompense saranno di sicuro vostro gradimento, ma soprattutto speriamo potrete apprezzare i lavori dei fotografi coinvolti che crediamo essere di altissima qualità. Sosteneteci e condividete!
Officina Reporter 01 guardare per riguardare / studi fotografici

officina_reporter è un’idea di cooperazione mai realizzata finora che mette in campo la migliore produzione fotografica regionale, nazionale e internazionale. Un laboratorio fotografico diffuso su tutta la regione Campania: 12 fotografi hanno condiviso la loro conoscenza nel vasto campo della fotografia dando vita a una pluralità progettuale libera, unica nel nostro territorio italiano. Guardare per riguardare è il titolo della prima edizione di officina reporter 2016 12 fotografi e 12 studi fotografici, 43 progetti individuali di giovani autori saranno in mostra al Complesso Monumentale di S. Sofia a Salerno dal 15 Settembre al 14 Ottobre 2016. I laboratori: Cesare Accetta Filosofia dello Sguardo Salvatore Esposito La terra di mezzo Adelaide Di Nunzio I legami Territoriali Flaviana Frascogna Rinascite Raffaela Mariniello Il declino della bellezza Luciano Pedicini Senza passato non c’è futuro Stefano Renna Diversamente Belli Luciano Romano L’identità Antonio Toty Ruggieri Terre e spazi natii della memoria Salvatore Scialò Volti della volontà Ugo Pons Salabelle La via dell’Arte Mario Spada LL Laboratorio Libero
Officina Reporter _01・guardare per riguardare

officina_reporter è un progetto che mette insieme e fa dialogare tutto ciò che accade nella migliore produzione fotografica. La prima edizione – guardare per riguardare 16 – Settembre – 31 Ottobre 2016 Salerno, Complesso monumentale di Santa Sofia. Napoli, Villa Pignatelli – Casa della fotografia promosso da Tribunali 138 – nòos – Aporema Onlus in collaborazione con: MI.B.A.C.T./Villa Pignatelli Casa della fotografia – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici- PersonaliUrbani- Napoli Moda Design – Postcart Iemme edizioni – magazzinifotografici Con il patrocinio di: Regione Campania – Comune di Salerno – Comune di Napoli – Accademia di belle Arti di Napoli – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Pio Monte della Misericordia – Università degli Studi di Salerno Dispsc di Fisciano. 01_officina_reporter è un’idea di cooperazione, un processo aggregativo-formativo che si realizza attraverso il confronto tra fotografi affermati e giovani alle prime esperienze nel mondo dell’arte fotografica. È un’iniziativa diffusa sul territorio della Campania che ha preso il via a Novembre 2015 e si chiuderà nel mese di Novembre 2016 con una manifestazione conclusiva di tutti i percorsi messi in atto nei mesi precedenti: laboratori, scuole, mostre, conversazioni sulla fotografia, incontri con e tra fotografi, proiezioni di video, presentazioni di libri e altro ancora. #aggregazione, #fotografia, #cameraoscura, #didattica, #scuola, #partecipazione, #promozione, #valorizzazione, #condivisione, #apertura, #riconoscimento, #cura, #rigeneratore #urbano, #integrare, #faresistema, #editoria, #speranza, #responsabilità, #connessione, #crowdfunding #fundraising Il titolo di questa prima edizione è: Guardare per riguardare. È il territorio a essere guardato con riguardo, con occhi immersi in un diverso registro di umanità, per rendere meglio visibili quei fondaci remoti di cui la Campania è ricca.
2004 Catalogo: estratto dal primo quaderno di Artoteca

2004
2005 Catalogo: le foto del quaderno “la fotografia ri-guarda la scuola”

2006 “il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”, lavoro fotografico di Pino Musi marzo 2006 Autori: Aporema Onlus Il progetto “cartotechnè” è dedicato all’editoria, quaderni dedicati ad un’ampia diffusione dell’immaginario dell’arte, con modalità altre d’interazione tra il sociale e gli operatori dell’arte. Ha visto come primo momento la realizzazione de “ il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”, lavoro fotografico di Pino Musi. Realizzato per cartotéchne, in sinergia con il progetto artoteca, “arte contemporanea e comunicazione didattica” per i tipi di Aporema O.N.L.U.S. per l’arte Il Quaderno 01 nasce dalla collaborazione tra la Tipolitostampa snc ed Aporema O.N.L.U.S., ed è stato presentato nel mese di marzo 2006 al PAN, Palazzo delle arti di Napoli.
Artoteche?

Artoteche?Aporema onlus 2004Autori: Aporema Onlus, Cecilia Casorati Il desiderio in progetto ambisce di disporre un ‘qualsiasi’ fruitore in un procedimento attivo di assimilazione di un manufatto; azione che contempla non solo la visione, ma la responsabilità della custodia breve dell’opera. Aporema O.N.L.US., un’associazione che ormai da anni si occupa della diffusione dei linguaggi dell’arte contemporanea promuovendo sia laboratori con i ragazzi, sia corsi di aggiornamento e formazione per docenti, ha coordinato i rapporti tra le scuole ed il mondo dell’arte, ha messo a disposizione delle istituzioni scolastiche la propria esperienza contattando gallerie e selezionando gli artisti ritenuti più idonei al tipo di operazione da svolgere, ha infine ideato ed elaborato testo e grafica di questo quaderno. L’intervento di Aporema O.N.L.U.S. è stato gratificato esclusivamente dal concretizzarsi della propria vocazione.Vocazione che si esprime attraverso meccanismi che mettano i fruitori in situazione, incontrando e lavorando con i protagonisti degli eventi contemporanei assimilandone la sensibilità creativa ed i messaggi ad essa sottesi, dando vita sul territorio a luoghi non convenzionali di fruizione e diffusione dei linguaggi del contemporaneo dove, infine, resti traccia tangibile del lavoro svolto: l’opera.
“il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”

“il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”, lavoro fotografico di Pino Musi marzo 2006 Autori: Aporema Onlus Il progetto “cartotechnè” è dedicato all’editoria, quaderni dedicati ad un’ampia diffusione dell’immaginario dell’arte, con modalità altre d’interazione tra il sociale e gli operatori dell’arte. Ha visto come primo momento la realizzazione de “ il Quaderno 01″ la fotografia ri-guarda la scuola”, lavoro fotografico di Pino Musi. Realizzato per cartotéchne, in sinergia con il progetto artoteca, “arte contemporanea e comunicazione didattica” per i tipi di Aporema O.N.L.U.S. per l’arte Il Quaderno 01 nasce dalla collaborazione tra la Tipolitostampa snc ed Aporema O.N.L.U.S., ed è stato presentato nel mese di marzo 2006 al PAN, Palazzo delle arti di Napoli.
Domenico Mennillo – WLK Wunder_Litterature_Kammer

In collaborazione con Fondazione Morra, E-M Arts, APOREMA, Ass. Cult. lunGrabbe con il patrocinio di Museo MADRE, Accademia di Belle Arti, Associazione Amici Biblioteca dei Girolamini, Goethe Institut, Centro Studi Postcoloniali e di Genere – Università L’Orientale a cura di Raffaella Morra e Loredana Troise Biblioteca Museo Nitsch – dal 10 dicembre 2015 al 22 gennaio 2016 WLK Wunder_Litterature_Kammer è l’ultima sezione del progetto installativo-perfomativo denominato Abrègè d’Histoire Figurative di Domenico Mennillo, incentrato sull’individuazione e presentazione di tre figure-concetti dominanti del pensiero filosofico occidentale per la creazione di un breve compendio visuale e poetico. La prima sezione è condensata sul concetto-figura dell’automa spirituale (Pierrot ou d’Automate Spirituel, 2011-2013 Museo Nitsch) si è articolata in performance e seminari di arte e filosofia; la seconda sezione dell’Abrègè imperniata sulla figura e le suggestioni dell’Atlante si è materializza in forma di installazione visiva, sonora e performativa (Atlante della Fertilità, 2011-2014 Fondazione Morra) e come workshop presso Villa Pignatelli-Casa della Fotografia con gli studenti dell’Accademia di Belli Arti di Napoli. WLK Wunder_Litterature_Kammer, ruota attorno al fenomeno delle Wunderkammer, sviluppatesi in Europa nel Rinascimento e trasformate e rimodellate, secondo diverse esigenze e spinte, fino alle avanguardie novecentesche e alle più recenti ricerche filosofiche-artistiche. WLK è lo spazio dedicato all’accumulo e alla collezione dove la carta, la parola, l’inchiostro (la littérature presente in Wunder_Litterature_Kammer) divengono il perno simbolico e materiale di una ricerca che spazia dalla scrittura filmica fino alla performance, per l’elaborazione di uno spazio monstre ove immettere connessioni fra scritture “minoritarie” e le loro implicazioni con le scienze ufficiali, realizzazioni di ibride creazioni fra poesia e arte visiva, archivi e apparati di oggetti, suoni e odori. Si articola in 8 stanze-spazi, progressive numericamente e al tempo stesso labirintiche: dall’Archive de la Mélancolie Italienne ai mirabilia/mi(se)rabilia/artificilia, da m.d. autobiografia ai dispositivi per il funzionamento del rosso e dell’arancio, WLK è uno ‘spazio per pensare’ di oggetti, fotografie, libri, frammenti musicali e arti performative. Questo archivio visuale pone attenzione su oggetti simbolici e li confonde con i propri ricordi, celati tra le maglie della memoria individuale, lasciando in sospeso, sotto un velo di opacità, degli esercizi mentali, degli enigmi percettivi, atti ad ampliare una metodologia di apprendimento alternativa. Una particolare stanza, Locus Solus 1.4, è il centro di diffusione sonora del compositore Nino Bruno – che da alcuni anni collabora con Domenico Mennillo – sulle potenzialità di macchine desuete, dispositivi accantonati dall’industria di settore per altri supporti economicamente più remunerativi. Durante l’inaugurazione, si eseguiranno due performance dedotte dai workshop con gli studenti della cattedra di Estetica del prof. Dario Giugliano dell’Accademia di Belle Arti Napoli e della cattedra di Pedagogia della prof.ssa Maria D’Ambrosio dell’Università Suor Orsola Benincasa. All’interno del progetto troveranno spazio plurimi eventi collaterali (una conferenza-dibattito, workshop e performance) intesi come corto circuito fra poesia, filosofia, arte, musica, focalizzati su autori cruciali come Benjamin, Warburg, Duchamp: un accesso da cui ricomporre il graduale ordine di una costellazione di concetti.
Artoteca – tutte le opere

dal sito di “www.artoteca.it” di aporema onlus
Artoteca la comunicazione
Artoteca – I partner

Fondazione Banco Napoli Assistenza all’infanzia Soprintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta, sezione didattica del Museo Archeologico di Napoli, Museo Archeologico Nazionale Università “Federico II” di Napoli – Corso di laurea in “Cultura ed amministrazione dei beni culturali Zelig, agenzia di comunicazione Napoli, Milano La Tipolitostampa, Napoli Cartiere del Garda S.p.A. Riva del Garda Stylpaper srl, Scafati Bunker – Teksped srl, Casandrino Napoli Editore L’arco e l’arca – Nola
ARTOTECA

ARTOTECA DAL 2001 AD OGGI Dal 2001 è in atto il progetto “Artoteca” – arte contemporanea e comunicazione didattica (www.artoteca.it) ideato da Aporema ETS e che ha come protagonisti scuole napoletane ed artisti. Le “artoteche” sono state presentate nel novembre 2004 a Città della scienza di Napoli ed aperte al pubblico con una manifestazione di presentazione nel mese di maggio 2005 presso il Museo Archeologico di Napoli. Rappresentano un circuito di scuole in cui artisti ed alunni insieme realizzano opere ibride. Gli istituti aderenti all’intento si propongono come ambienti laboratoriali di produzione e promozione dell’arte contemporanea, così, col rinnovato compito, anche conservatori di un bene dei nostri tempi. Il progetto “Artoteca” è un progetto “in divenire”, costruito con una struttura modulare, dove ogni modulo è un segmento progettuale autonomo che porta un artista in una singola scuola. Ciò ha sia lo scopo di creare un circuito di promozione, valorizzazione e tutela che parta dalle scuole, sia quello di innestare percorsi formativi di creatività. Dalle scuole, il progetto si è progressivamente esteso al territorio e alle comunità, portando l’arte contemporanea negli spazi pubblici. Le opere ibride realizzate vengono “musealizzate” e tutelate all’interno delle scuole e degli spazi pubblici in cui sono ospitate. Sono comprese, ad oggi, le scuole napoletane: Decimo Circolo Didattico “Ilaria Alpi”, Diciottesimo Circolo Didattico, Cinquantatreesimo Circolo Didattico Scuola Media Statale “Salvatore Di Giacomo”, Scuola Media Statale “Errico Pascoli”, Scuola Media Statale “Giovanni Falcone”, Scuola Media Statale “Minucci”’ Istituto Superiore “Campanella”, Liceo Artistico di Napoli, ISIS Archimede di Pozzuoli e altre. uno spazio pubblico: Mercato Ittico di Pozzuoli gli artisti: Perino E Vele, Paola Margherita, Maddalena Ambrosio, Pennacchio Argentato, Afterall, Peppe Perone, Lucio Perone, Gerardo Di Fiore, Daniela Politelli, Alfonso Cannavacciuolo Alessia Cocca, Alessandro Chiocca, Angelo Volpe, Salvatore Bossone, Rosaria Iazzetta, Antonio Biasiucci, Paolo Puddu, Giuseppe Caccavale, Eduardo Aruta, Niccolò Moronato e molti altri. Per approfondire il progetto e scoprire l’intera collezione delle opere ibride, visita il sito www.artoteca.it
Artoteca – il progetto

artoteca è un progetto che nasce dall’idea di unire in sinergia due mondi tra loro alieni che si incontrano dapprima con sospetto, quindi con curiosità, infine con entusiasmo: il mondo dell’arte contemporanea ed il mondo della scuola. nasce, guardando alle storicizzate artoteche francesi, tedesche ed olandesi, che vedevano realizzarsi il prestito di opere d’arte contemporanea col fine della diffusione e dell’educazione alla visione, si spinge oltre: alla realizzazione di lavori da parte di coloro che non sono più semplici fruitori ma divengono autori dei linguaggi del contemporaneo. portando in classe critici, galleristi, stampa specializzata ma soprattutto artisti ed esperti del fare arte, ha realizzato lavori che non sono più attribuibili agli artisti che pur ne hanno ispirato ed indirizzato la realizzazione e che, al contempo, non possono essere catalogate quali canonici prodotti didattici. sono, queste, spurie figlie di un incontro ‘anomalo’, dal forte dna rinvigorito, assolutamente fuori da un mercato che non le ha previste ne poteva prevederle. perché nessuno usufruisce di alcun guadagno dalla loro realizzazione, se non nell’arricchimento quantificabile in emozioni, esperienze inaspettate, crescita tout-court. pone, in ogni caso, la scuola pubblica al centro della propria azione. una scuola che si ri-guarda, si propone come nuovo centro di attrazione e di ri-trasmissione dei linguaggi. Il progetto “artoteca” ‘arte contemporanea e comunicazione didattica’ (www.artoteca.it), che ha come protagonisti scuole napoletane ed artisti, è in atto dal 2001. Le artoteca rappresentano una collezione di opere “ibride” realizzate da artisti e studenti di scuole operanti in quartieri a forte impatto sociale. Il progetto “artoteca” è un progetto “in divenire”. Il progetto complessivo vive dell’attuazione di singoli progetti “modulari”, ciascuno attuato con finanziamenti anche diversi, ma sempre con la presenza dell’artista con i ragazzi. Ogni singolo progetto produce un’opera ibrida. IN SINTESI L’idea da cui parte l’iniziativa di Aporema è quella di valorizzare le risorse complementari e mettere a sistema le competenze che provengono da ambiti disciplinari diversi. PUNTI FOCALI Conoscenza tramite il fare Lavoro con ragazzi a rischio Riformulazione didattica della comunicazione artistica Formazione dei docenti GLI OBIETTIVI FAR PERCEPIRE ALL’ALLIEVO LA REALE SENSAZIONE DI ESSERE IN UN GRUPPO CHE OPERA COME SISTEMA DI ANALISI DEL PENSIERO DELL’ARTISTA E NON REALIZZATORE DI UN’OPERA IN SÉ il sistema è un modello di percorso volto al “Saper vedere per saper progettare ” l’opera è ibrida perchè la metodologia operativa adottata non è di subalternità del discente nell’organizzazione del lavoro creativo si fa proprio “il pensiero progettuale creativo” per “la formazione di una mente elastica” l’opera è un processo di operatività per non rifuggire in una azione concettuale ed anche per non indicare una “Kostabi World” LA CONDUZIONE DELLE ATTIVITÀ Ogni laboratorio è destinato a 25/30 alunni, omogenei per età, individuati dai Consigli di classe. Le attività sono state condotte da un’operatrice di Aporema o.n.l.u.s. che segue il gruppo in tutte le sue fasi e prepara i ragazzi agli incontri con gli artisti. Altra figura sempre presente nei laboratori è stato il tutor, individuato in uno degli insegnanti della scuola. Il progetto “artoteca”, è entrato a far parte del Club d’Eccellenza del IV Premio Cultura di Gestione, 2007, individuato tra i progetti partecipanti su tutto il territorio nazionale per il rilievo e la qualità dell’azione. www.federculture.it
Definizione di Aporema

aporema a|po|rè|ma s.m. TS filos., argomentazione che dimostra l’uguale valore di due proposizioni contraddittorie Dal greco ‘questione controversa’, derivato di aporêin ‘essere in dubbio, in imbarazzo’. Sostantivo maschile [plurale aporemi]. (filosofia) Dal lat. tardo apórìma, gr. ἀπόρημα «questione controversa», der. di ἀπορέω «essere incerto». Nome del «sillogismo dialettico della contraddizione» secondo Aristotele, cioè di quel tipo di argomentazione che mira a dimostrare l’eguale valore di due ragionamenti contrari.
“Opera ibrida”

definizione l’opera ibrida è quella che, nei percorsi di aporema, viene realizzata da artisti e bambini, insieme, nelle scuole. “insieme” ovvero senza una priorità tra le parti. i ragazzi non conoscono il concetto di artista; gli artisti sono stati alunni troppo tempo fa. sono due mondi fisicamente distanti, oltre che concettualmente lontani. l’artista è qualcosa di più di un uomo normale, è come un cantante, un mito, è più alto, più bello, forse biondo. e gli alunni sono bambini, ragazzi, adolescenti; sono fuori dal mondo degli adulti, come si parla con uno così? tutto ciò determina l’innescarsi di relazioni tra diversi soggetti, al di là del luogo dove ciò avviene. queste dinamiche coinvolgono in primis bambini/ragazzi/adolescenti ed artisti visivi/scrittori/musicisti, ma poi si allargano man mano a tutto il personale della scuola, sino ad uscire fisicamente dalla scuola per arrivare alle famiglie. partendo dal fare si investe il rapporto convenzionale che le persone hanno, convenzionalmente, con le cosiddette opere d’arte. e le svela, le riconduce a pratica di pensiero. lo scenario aporema realizza molti dei propri progetti nella scuola. la scuola è il luogo formalmente predisposto all’educare, alla formazione dei cittadini, alla costruzione dell’aspettativa di futuro. ed educazione è l’arte del far venire alla luce, del far nascere ed evolvere, del condurre fuori l’uomo compiuto. noi crediamo nella centralità della scuola pubblica, e crediamo che la scuola si realizzi al meglio proprio quando si apre all’esterno, senza rinunciare alle sue prerogative. conosciamo le difficoltà in cui si muove la scuola, e conosciamo la resistenze che si hanno nel fare entrare il cosiddetto mondo reale al suo interno. noi offriamo una possibilità di relazione tra ciò che si agita, si attiva nel nostro contemporaneo e l’istituzione. i percorsi da noi messi in atto puntano innanzi tutto all’apertura delle istituzioni scolastiche, ed alla loro messa in rete. il fare laboratoriale, come un virus, si apre nel normale fluire delle attività scolastiche, mano a mano se ne differenzia, pur relazionandosi a tutto ciò che lo circonda. i protagonisti i protagonisti principali sono due, gli artisti ed i bambini, l’abbiamo già detto. due mondi. anche due luoghi del vivere diversi. l’artista rappresenta il pensiero contemporaneo, con le sue contraddizioni, le sue difficoltà, il suo fascino. i bambini/ragazzi/adolescenti fanno parte della scuola, rappresentano per gli adulti il futuro, ma sono anche le vittime del mondo che gli adulti regalano loro. quando li contattiamo sono nella scuola, nel luogo dello studio, nel luogo dove poco entra il contemporaneo mentre molto entra del passato. oltre a questi due elementi protagonisti come comprimari abbiamo i docenti, il personale della scuola, le famiglie. la regia e la mediazione è a cura degli operatori di aporema. l’artista, protagonista storico e culturale del tempo in cui vive, entra nella scuola, anzi entra nelle aule con il suo mondo, lontano da quello istituzionale. ed il fare scolastico è altrettanto lontano dal suo fare “arte”. per aporema onlus la gestione di questo cortocircuito risulta la chiave. i bambini/ragazzi si confrontano con l’artista, ma con una esperienza “estetica” nel vero senso del termine, ovvero attraverso i sensi, attraverso il fare. l’intento l’opera ibrida è in primis un’esperienza, ed è su tale termine che l’organizzazione aporema intesse le sue attività. il “fare comune”, orientato nello specifico alla progettazione ed alla realizzazione di un’opera, diventa catalizzatore di esperienze. abbiamo anche definito i laboratori “motori del cambiamento”, in quanto i processi creativi che vengono messi in atto possono produrre la consapevolezza che ciascuno può essere fautore del cambiamento, sia in sé che all’esterno da sé. la metodologia la scuola/laboratorio diventa quindi luogo del fare, luogo del sentire attraverso i sensi, ma subito dopo luogo della riflessione e spazio di confronto. la presenza dell’artista, portatore esterno di pensiero, fa entrare in una dimensione nuova i ragazzi, ed entrambi i soggetti che diventano protagonisti alla pari delle attività. si progetta insieme, si realizza insieme. ognuno porta la propria visione, non esiste una scala di priorità. e l’incontro tra artisti e ragazzi è senza rete. non è possibile prestabilire cosa verrà pensato, detto, progettato. sono momenti incredibili, in cui si creano dinamiche “magiche”. ed ogni volta è diverso, con ogni artista, con ogni classe è diverso. è prestabilita solo la data dell’incontro. la mediazione elementi di cerniera tra i due mondi sono gli operatori di aporema. devono svolgere una funzione di traduzione e di interpretazione. definirli operatori, mediatori è riduttivo. sono essi stessi artisti, anche se arretra la loro dimensione di protagonisti, pure essa è motore della fusione di elementi diversi. la condivisione condivisione è una dei termini su cui nasce e si sviluppa aporema. intorno alle opere ibride si sono più volte create rizomi, che hanno visto partecipare imprese, associazioni, enti. aporema ha portato avanti un sogno, un’utopia che è stata accolta e sostenuta. come detto dal dott. mangia: “…la valorizzazione delle relazioni tra attori. essa è il principale obiettivo della linea strategica adottata, contemporaneamente con la valorizzazione di risorse di fatto complementari tra loro : senza queste infatti i problemi di implementazione sarebbero insormontabili. aporema ha la capacità di gestire i diversi attori soprattutto mediante la comune intesa sul sistema di valori: esso diventa il principale meccanismo di coordinamento perché stimola nei diversi soggetti la comune consapevolezza di contribuire rispetto a qualcosa che ha un evidente significato economico e sociale. … l’iniziativa di aporema riflette la volontà e lo spirito di sacrificio dei soggetti che impegnano il loro tempo nella realizzazione di un progetto che è il simbolo della valorizzazione di tutte le risorse coinvolte: è infatti un sistema di relazioni in cui c’è la visibilità di tutte le componenti importanti per il risultato finale ed è per questo che attraverso adatti sistemi di comunicazione si cerca di invogliare a partecipare coloro che possiedono risorse complementari. la complementarità di risorse tra chi fa impresa e chi realizza progetti culturali non è infatti un problema di sponsorizzazione, ma di consapevolezza del fatto che ciò che si realizza crea qualcosa che si produce nell’immediato ed è direttamente visibile, ma produce
Opera ibrida
definizione l’opera ibrida è quella che, nei percorsi di aporema, viene realizzata da artisti e bambini, insieme, nelle scuole. “insieme” ovvero senza una priorità tra le parti. i ragazzi non conoscono il concetto di artista; gli artisti sono stati alunni troppo tempo fa. sono due mondi fisicamente distanti, oltre che concettualmente lontani. l’artista è qualcosa di più di un uomo normale, è come un cantante, un mito, è più alto, più bello, forse biondo. e gli alunni sono bambini, ragazzi, adolescenti; sono fuori dal mondo degli adulti, come si parla con uno così? tutto ciò determina l’innescarsi di relazioni tra diversi soggetti, al di là del luogo dove ciò avviene. queste dinamiche coinvolgono in primis bambini/ragazzi/adolescenti ed artisti visivi/scrittori/musicisti, ma poi si allargano man mano a tutto il personale della scuola, sino ad uscire fisicamente dalla scuola per arrivare alle famiglie. partendo dal fare si investe il rapporto convenzionale che le persone hanno, convenzionalmente, con le cosiddette opere d’arte. e le svela, le riconduce a pratica di pensiero. lo scenario aporema realizza molti dei propri progetti nella scuola. la scuola è il luogo formalmente predisposto all’educare, alla formazione dei cittadini, alla costruzione dell’aspettativa di futuro. ed educazione è l’arte del far venire alla luce, del far nascere ed evolvere, del condurre fuori l’uomo compiuto. noi crediamo nella centralità della scuola pubblica, e crediamo che la scuola si realizzi al meglio proprio quando si apre all’esterno, senza rinunciare alle sue prerogative. conosciamo le difficoltà in cui si muove la scuola, e conosciamo la resistenze che si hanno nel fare entrare il cosiddetto mondo reale al suo interno. noi offriamo una possibilità di relazione tra ciò che si agita, si attiva nel nostro contemporaneo e l’istituzione. i percorsi da noi messi in atto puntano innanzi tutto all’apertura delle istituzioni scolastiche, ed alla loro messa in rete. il fare laboratoriale, come un virus, si apre nel normale fluire delle attività scolastiche, mano a mano se ne differenzia, pur relazionandosi a tutto ciò che lo circonda. i protagonisti i protagonisti principali sono due, gli artisti ed i bambini, l’abbiamo già detto. due mondi. anche due luoghi del vivere diversi. l’artista rappresenta il pensiero contemporaneo, con le sue contraddizioni, le sue difficoltà, il suo fascino. i bambini/ragazzi/adolescenti fanno parte della scuola, rappresentano per gli adulti il futuro, ma sono anche le vittime del mondo che gli adulti regalano loro. quando li contattiamo sono nella scuola, nel luogo dello studio, nel luogo dove poco entra il contemporaneo mentre molto entra del passato. oltre a questi due elementi protagonisti come comprimari abbiamo i docenti, il personale della scuola, le famiglie. la regia e la mediazione è a cura degli operatori di aporema. l’artista, protagonista storico e culturale del tempo in cui vive, entra nella scuola, anzi entra nelle aule con il suo mondo, lontano da quello istituzionale. ed il fare scolastico è altrettanto lontano dal suo fare “arte”. per aporema onlus la gestione di questo cortocircuito risulta la chiave. i bambini/ragazzi si confrontano con l’artista, ma con una esperienza “estetica” nel vero senso del termine, ovvero attraverso i sensi, attraverso il fare. l’intento l’opera ibrida è in primis un’esperienza, ed è su tale termine che l’organizzazione aporema intesse le sue attività. il “fare comune”, orientato nello specifico alla progettazione ed alla realizzazione di un’opera, diventa catalizzatore di esperienze. abbiamo anche definito i laboratori “motori del cambiamento”, in quanto i processi creativi che vengono messi in atto possono produrre la consapevolezza che ciascuno può essere fautore del cambiamento, sia in sé che all’esterno da sé. la metodologia la scuola/laboratorio diventa quindi luogo del fare, luogo del sentire attraverso i sensi, ma subito dopo luogo della riflessione e spazio di confronto. la presenza dell’artista, portatore esterno di pensiero, fa entrare in una dimensione nuova i ragazzi, ed entrambi i soggetti che diventano protagonisti alla pari delle attività. si progetta insieme, si realizza insieme. ognuno porta la propria visione, non esiste una scala di priorità. e l’incontro tra artisti e ragazzi è senza rete. non è possibile prestabilire cosa verrà pensato, detto, progettato. sono momenti incredibili, in cui si creano dinamiche “magiche”. ed ogni volta è diverso, con ogni artista, con ogni classe è diverso. è prestabilita solo la data dell’incontro. la mediazione elementi di cerniera tra i due mondi sono gli operatori di aporema. devono svolgere una funzione di traduzione e di interpretazione. definirli operatori, mediatori è riduttivo. sono essi stessi artisti, anche se arretra la loro dimensione di protagonisti, pure essa è motore della fusione di elementi diversi. la condivisione condivisione è una dei termini su cui nasce e si sviluppa aporema. intorno alle opere ibride si sono più volte create rizomi, che hanno visto partecipare imprese, associazioni, enti. aporema ha portato avanti un sogno, un’utopia che è stata accolta e sostenuta. come detto dal dott. mangia: “…la valorizzazione delle relazioni tra attori. essa è il principale obiettivo della linea strategica adottata, contemporaneamente con la valorizzazione di risorse di fatto complementari tra loro : senza queste infatti i problemi di implementazione sarebbero insormontabili. aporema ha la capacità di gestire i diversi attori soprattutto mediante la comune intesa sul sistema di valori: esso diventa il principale meccanismo di coordinamento perché stimola nei diversi soggetti la comune consapevolezza di contribuire rispetto a qualcosa che ha un evidente significato economico e sociale. … l’iniziativa di aporema riflette la volontà e lo spirito di sacrificio dei soggetti che impegnano il loro tempo nella realizzazione di un progetto che è il simbolo della valorizzazione di tutte le risorse coinvolte: è infatti un sistema di relazioni in cui c’è la visibilità di tutte le componenti importanti per il risultato finale ed è per questo che attraverso adatti sistemi di comunicazione si cerca di invogliare a partecipare coloro che possiedono risorse complementari. la complementarità di risorse tra chi fa impresa e chi realizza progetti culturali non è infatti un problema di sponsorizzazione, ma di consapevolezza del fatto che ciò che si realizza crea qualcosa che si produce nell’immediato ed è direttamente visibile, ma produce
Musei

Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Dipartimento Educativo Museo della Plastica ed Arte di Napoli PLART Museo Diocesano Donnaregina di Napoli Museo Madre di Napoli Museo Hermann Nitsch PAN Palazzo delle Arti di Napoli
Altre organizzazioni

Enti ed organizzazioni ADVERSA comunicazione A.N.I.S.A., Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte Agenzia di Immagine e Comunicazione Zelig Napoli Atelier Lythos di Como Bunker- Teksped s.r.l. S.T. sas Cartesio S.p.a. Cartiere del Garda S.p.A. Comune di Napoli Facoltà di Amministrazione ed economia dei beni culturali dell’Università Federico II di Napoli Federculture Le associazioni: New Sport Generation Associazione di Volontariato onlus, Fondazione “Camminiamo Insieme”, Barnimer Alternative e.V. di Berlino, Associazione Campi Flegrei a tavola, Le gallerie d’arte: Alfonso Artiaco Arte Contemporanea, Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea T293 di Napoli MCnet srl Mercato Ittico del Comune di Pozzuoli Seurat srl Sovrintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta Stylpaper srl Tipolitostampa di Napoli Ufficio Scolastico Regionale della Campania Unioni Cattoliche Operaie di Napoli Università Parthenope di Napoli
Fondazioni

Fondazione Banco di Napoli Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’infanzia Fondazione Donnaregina di Napoli Fondazione Filiberto Menna di Salerno Fondazione IDIS di Napoli Fondazione Morra di Napoli Fondazione Morragreco di Napoli Fondazione PLART Museo della Plastica ed Arte di Napoli
Le scuole

Circoli didattici Primo Circolo Didattico di Cardito Terzo Circolo Didattico di Napoli Decimo Circolo Didattico “Ilaria Alpi” di Napoli Cinquantatreesimo Circolo Didattico di Napoli Diciottesimo Circolo Didattico di Napoli Diciannovesimo Circolo Didattico di Napoli Settantesimo Circolo Didattico di Napoli Terzo Circolo Didattico di Pozzuoli Secondo Circolo Didattico di Mugnano Scuole secondarie di primo grado Scuola Media Statale “Errico Pascoli” di Napoli Scuola Media Statale “Giovanni Falcone di Napoli Scuola Media Statale “Minucci” di Napoli Scuola Media Statale “Salvatore Di Giacomo” di Napoli Scuola Media Statale “Guarino” di San Pietro a Paterno di Napoli Scuola Media Statale “Santa Maria di Costantinopoli” di Napoli Istituti Comprensivi IC Della Valle IC Minucci di Napoli IC Casanova – Costantinopoli di Napoli Scuole secondarie di secondo grado Istituto Superiore “Campanella” di Napoli Liceo Artistico Statale di Napoli ISIS Archimede di Napoli
I musicisti

Francesco D’Errico Maria Pia De Vito Gennaro T. (percussionista degli almamegretta) Gianni Imparato Marco Sannini Gabriella Rinaldi Antonino Talamo
Gli scrittori

Franco Arminio Maurizio Braucci Antonella Cilento Rossella Milone Elisabetta Montaldo Silvio Perrella Racca Davide Patrizia Rinaldi
Gli artisti visivi

Afterall Marisa Albanese Maddalena Ambrosio Betty Bee Bianco-Valente Antonio Biasiucci Salvatore Bossone Giuseppe Caccavale Alfonso Cannavacciuolo Alessia Cocca Alessandro Cocchia Riccardo Dalisi Gerardo Di Fiore Patrizio Esposito Rosaria Iazzetta Domenico Antonio Mancini Mary Cinque Maram Domenico Mennillo Paola Margherita Raffaela Mariniello Pennacchio Argentato Perino e Vele Lucio Perone Peppe Perone Daniela Politelli Girolamo Santulli Rosy Rox Ernesto Tatafiore Ciro Vitale Angelo Volpe Oreste Zevola
Un legittimo pensiero

2014 UN LEGITTIMO PENSIERO Arte e didattica come legittime azioni Rosaria Iazzetta, Maram e Daniela Politelli presentano alcune opere nate da una idea progettuale sulla legalità, elaborata da Aporema onlus, dal titolo “Un legittimo pensiero”. Le tre artiste hanno ideato questi lavori partendo da una constatazione: l’arte è pensiero legittimo, proprio perché si fa, attraverso la dimensione della creatività. Quindi legittimo è sinonimo di progettare in maniera creativa la propria esistenza, progettare un mondo aperto, inclusivo verso l’altro-l’oltre. Per “Un legittimo pensiero”, le artiste hanno svolto, anche, un lavoro, “didattico-laboratoriale”, con alunni di tre scuole di diverso ordine: rispettivamente secondaria inferiore, primaria e infanzia dell’IC Casanova Costantinopoli di Napoli. Sono state inoltre mostrate le attività dei quindici anni di esperienza di didattica con l’arte di Aporema O.N.L.U.S.. Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, con il patrocinio del Comune di Napoli-Assessorato alla Cultura e dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. CLICCARE QUI o sul PULSANTE per gli approfondimenti sul Progetto LEGITTIMO PENSIERO
Epifanie LAB

2014 EPIFANIE workshop Otto progetti per otto fotografi, un laboratorio e un maestro. Si chiama EPIFANIE la mostra-installazione, risultato della prima edizione del “laboratorio irregolare” di Antonio Biasiucci, inaugurata al Castel dell’Ovo di Napoli, martedì 29 aprile alle ore 16.00, per presentare, fino al 2 giugno 2014, i portfolio degli otto giovani artisti di LAB, complessivamente oltre 150 opere fotografiche. La mostra EPIFANIE, aperta al pubblico dal 30 aprile fino al 2 giugno 2014, è stat patrocinata dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo, ed è realizzata grazie ad un’azione di crowdfunding, voluta fortemente dal gruppo degli otto giovani partecipanti – che sono riusciti in meno di un mese a superare il 100% dell’obiettivo! – per portare il “laboratorio irregolare” fuori dallo studio dove si sono sempre riuniti e per coinvolgere la città. È stata possibile, inoltre, grazie al contributo di ASMe (Associazione Senologica del Mediterraneo), associazione no profit nata dalla necessità di valorizzare, migliorare e diffondere la cultura della prevenzione del cancro alla mammella e della senologia, in Campania e nel resto d’Italia. LAB / per un laboratorio irregolare, ideato da Antonio Biasiucci e coordinato da Antonello Scotti di Aporema O.N.L.U.S., è un progetto di puro volontariato e intende essere un appuntamento biennale affinché negli anni possa affermarsi un’azione incisiva nel contesto cittadino. Ha ricevuto il “matronato” della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ed è stato presentato al MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina lo scorso 19 marzo.
Maggio dei Monumenti 2007

2007 MAGGIO DEI MONUMENTI Per il Maggio dei Monumenti 2007 di Napoli, ha stabilito un’intesa con Metronapoli, tesa a diffondere il patrimonio artistico delle Stazioni dell’arte, con tre azioni: MetroLab, A scuola di Metrò, il Metrò a scuola. Tali azioni si sono articolate in progetti didattico-educativo a misura di bambino promosso da Metronapoli ed Aporema O.N.L.U.S.. Obiettivo: diffondere la conoscenza del patrimonio artistico custodito nelle “Stazioni dell’Arte” quale strumento di comunicazione e partecipazione socio culturale.
A scuola con … l’artista

2007 A SCUOLA CON L’ARTISTA Nell’anno 2007, per la “Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’infanzia” ha realizzato il Progetto “A scuola con … l’artista”, che prevedeva la promozione nei bambini della conoscenza dell’arte attraverso la pratica laboratoriale e la produzione di un’opera d’arte ibrida inserita nel progetto territoriale “artoteca”, promosso da Aporema O.N.L.U.S.. Il 21 marzo 2007 nella Sala Conferenze del Museo Archeologico di Napoli, sono stati presentati i laboratori di arte contemporanea che Aporema O.N.L.U.S. grazie al contributo della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, Aporema O.N.L.U.S. ha dato avvio al progetto “A scuola con … l’artista”, messo in atto presso la S.M.S. Di Giacomo di Napoli e presso il Diciottesimo Circolo Didattico “Giorgio Arcoleo” di Napoli, ha visto il realizzarsi di un’opera da parte di un artista che ha interagito con gruppo di allievi. Gli artisti che hanno collaborato a questa azione sono Antonio Biasiucci e Giuseppe Caccavale. I laboratori, iniziati con gli allievi nel mesi di febbraio 2007, si sono conclusi con la realizzazione di due opere ibride, diventate patrimonio collettivo e strumento per la diffusione della cultura della salvaguardia dell’arte e della divulgazione dei linguaggi. Il 7 aprile 2008, presso il Palazzo delle arti di Napoli, si è tenuta la manifestazione di chiusura del progetto. Dall’esperienza è nata una pubblicazione degli esiti, pubblicata da Aporema O.N.L.U.S. per i tipi delle Edizioni “L’arca e l’arco”, presentata in quell’occasione. Aderisce inoltre al progetto “Rione Sanità”, Sistema Integrato 1, promosso dalla Fondazione Banco Napoli per l’assistenza all’infanzia, realizzando un laboratorio musicale per i ragazzi dell’Istituto S. Antonio a Miradois, della Congregazione Religiose Francescane di S. Antonio.
Il valore educativo del museo d’arte contemporanea

2007 INCONTRO SU “IL VALORE EDUCATIVO DEL MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA. ESPERIENZE E PROGETTI A CONFRONTO” Presso la Fondazione Filiberto Menna Salerno, ne hanno discusso: SED, Centro servizi educativi del Ministero dei Beni e delle Attività culturali; Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea; Università degli Studi di Salerno; Servizi educativi del Pan, Napoli; ARCOS – Museo d’Arte Contemporanea del Sannio, Benevento; Aporema O.N.L.U.S.; Università degli studi di Trieste; Modidì Museo dei bambini di Udine; Accademia di Belle Arti di Urbino; Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze; “Proteo fare e sapere” Campania.
I rioni dell’arte

dal 2008 ad oggi I RIONI DELL’ARTE “I rioni dell’arte“ è un progetto di Aporema O.N.L.U.S. realizzato con il contributo della “Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’infanzia” e con la collaborazione della “Fondazione Donnaregina – Museo madre di Napoli”. I Rioni dell’Arte ha come mission far dialogare tra loro il tessuto urbano, la scuola pubblica, i giovani e le arti. L’azione del progetto si sviluppa attraverso le istituzioni scolastiche insistenti su quartieri napoletani (da San Pietro a Patierno al Centro storico, da Posillipo-Casale alla Sanità, sino a Ponticelli), “adottate” da artisti visivi, scrittori e musicisti. Da qui I Rioni dell’Arte. I soggetti principali dell’azione, gli alunni, incontrano, così, il “pensiero progettuale creativo”, finalizzato all’acquisizione di una diversa sensibilità nei confronti del bene comune. I ragazzi sono avviati allo studio dei linguaggi della comunicazione nel corso di laboratori di ricerca condotti da esperti di Aporema O.N.L.U.S., la cui finalità è di costituire un’opera che dialogherà col territorio che la ospita. Aporema O.N.L.U.S. in tal modo trasforma le scuole in officine e luoghi di dibattito e d’incontro per tutti gli studenti, ma anche per le loro famiglie e per tutti i soggetti interessati a contribuire al buon raggiungimento degli obiettivi, non escluse associazioni, comitati civici, singoli individui presenti sui rispettivi territori. Così come nel progetto “Artoteca” (di seguito riportato), il percorso porta alla produzione di opere ibride, realizzate collettivamente da artisti e ragazzi. Attualmente è alla quarta edizione. Nell’edizione 2008 2009 al progetto “I Rioni dell’Arte” hanno aderito, a titolo completamente gratuito, gli artisti visivi: Betty Bee, Antonio Biasiucci, Bianco-Valente, Perino e Vele, Patrizio Esposito, Raffaela Mariniello, Peppe Perone, Ernesto Tatafiore, Oreste Zevola, Marisa Albanese; gli scrittori: Franco Arminio, Maurizio Braucci, Silvio Perrella; i musicisti: Maria Pia De Vito, Gennaro T. (percussionista degli Almamegretta). Essi hanno adottato gli alunni delle scuole 19* Circolo Didattico, IC Della Valle, S.M. di Costantinopoli e sms Guarino, tutte di Napoli. Nell’edizione 2010 hanno aderito, a titolo completamente gratuito, gli artisti visivi: Riccardo Dalisi, Patrizio Esposito e Rosaria Iazzetta; gli scrittori: Antonella Cilento, Rossella Milone e Elisabetta Montaldo; i musicisti: Francesco D’Errico, Giovanni Imparato e Marco Sannini. Si è continuata l’attività sulle scuole dell’anno precedente. Inoltre durante il progetto è stata messa sono state messe in atto azioni, denominate “Libellule” con giovani artisti, con l’obiettivo di coinvolgere gli alunni delle scuole ed il loro territorio di riferimento. Gli artisti in questione sono stati: Daniela Politelli, Afterall, Girolamo Santulli, Domenico Antonio Mancini, Mimmo Martorelli. Nell’edizione 2011 il progetto si è esteso anche alle scuole di Ponticelli ed a Monterusciello (Pozzuoli). Hanno aderito, a titolo completamente gratuito, gli artisti visivi: Ciro Vitale, Mary Cinque, Domenico Mennillo, il Collettivo Username, Maram; la scrittrice: Patrizia Rinaldi ed il poeta Davide Racca; i musicisti: Francesco D’Errico, Antonio Talamo e Marco Sannini. Nell’edizione 2012 il progetto ha visto la partecipazione di artisti che hanno condotto personalmente i propri laboratori, coinvolgendo gli alunni in un percorso “partecipato. Gli artisti visivi sono stati Afterall, Jessiva Freuntch, Maram, Domenico Mennillo, Daniela Politelli; alle scuole precedentemente coinvolte si è aggiunto il Terzo Circolo Didattico di Napoli. Nell’edizione 2013 le attività si sono tenute presso tutti gli ordini di scuole dell’IC Casanova Costantinopoli di Napoli, sul tema “Un legittimo pensiero” con le artiste Daniela Politelli, Rosaria Iazzetta e Maram.
LE(g)ALI al Sud

2010 2011 LE(g)ALI AL SUD: UN PROGETTO PER LA LEGALITÀ IN OGNI SCUOLA L’azione PON C3, ovvero “Interventi di educazione ambientale, interculturale, sui diritti umani, sulla legalità e sul lavoro anche attraverso modalità di apprendimento ‘informale” ha come caratteristica peculiare degli interventi favorire l’adozione concreta da parte dei giovani di stili di vita e comportamenti ispirati ai principi di legalità, convivenza civile, rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, dell’intercultura, facendo riferimento ai principi ed ai valori espressi dalla Costituzione ed ai pronunciamenti internazionali sui diritti umani. Aporema O.N.L.U.S. ha collaborato attivando percorsi di arte e legalità con le scuole: Decimo Circolo Didattico di Napoli, scuola media Ciaramella di Afragola, IC Minucci di Napoli, IC Della Valle di Napoli.
2011 S.E.P. Servizi Educativi del Museo PLART, Napoli

2011 S.E.P. SERVIZI EDUCATIVI DEL MUSEO PLART La proposta relativa ai servizi didattico educativi del Museo Plart di Napoli, siglata con l’accordo di collaborazione tra la Fondazione Plart ed Aporema O.N.L.U.S., ha dato avvio ad una politica di promozione culturale articolata in una rete di attività, tese alla creazione di un tessuto sociale connettivo intorno ad un Museo di nuova istituzione e di nuova concezione. Aporema O.N.L.U.S. ha elaborato la proposta progettuale “S.E.P. Servizi Educativi del Museo PLART”, identificate con azioni definite “Botteghe dell’arte”, che mirano alla creazione di un polo laboratoriale, destinato alla didattica museale. Concettualmente si insegna a costruire, costruire non soltanto concretamente degli oggetti ma ancor prima delle storie, degli atteggiamenti. La plastica diventa il mezzo stesso attraverso il quale impararne la storia e conoscerne i diversi aspetti.
Fondazione Menna “Educational Turn #3”

2012 FONDAZIONE MENNA “EDUCATIONAL TURN #3” A concludere la riflessione sul ruolo che l’educazione ha assunto all’interno del contemporaneo sistema dell’arte, nell’ambito degli appuntamenti del ciclo Educational Turn proposto nell’ambito di Arte di sera dalla Fondazione Filiberto Menna di Salerno, incontro con Stefania Zuliani, curatrice del ciclo, i fondatori dell’associazione, gli artisti/operatori Daniela Politelli, Afterall (Enzo e Silvia Esposito) Jessica Freuncht e gli artisti Rosaria Iazzetta e Ciro Vitale Opera ibrida Proiezione di materiali documentari legati ai progetti Artoteca (2001- ) e i Rioni dell’arte (2008- )
2011 2013 Palazzo delle Arti di Napoli – Spazio Kids al PAN

2012 2013 SPAZIO KIDS AL PALAZZO DELLE ARTI DI NAPOLI Il Laboratorio di Aporema, definito Artoteca (www.artoteca.it), ha realizzato incontri tra scolaresche ed artisti, alla scoperta dei linguaggi dell’arte contemporanea. Appuntamenti durante i quali, attraverso la mediazione di esperti di Aporema O.N.L.U.S. sono stati realizzati moduli di un progetto di opera. Nell’ambito delle attività gli alunni hanno conosciuto l’artista e la sua cifra stilistica. Hanno imparato a progettare un lavoro e ne hanno realizzato una parte. I moduli realizzati dalle varie scolaresche nel corso dell’anno, hanno costituito l’opera finale che è stata esposta in mostra al PAN – Palazzo della Arti di Napoli al termine dell’anno scolastico.
Snapshot – il progetto

2012 2013 SNAPSHOT Nel mese di novembre 2012, presso Villa Pignatelli-Casa della fotografia, ha avuto inizio il workshop fotografico “Snapshot”, organizzato da Villa Pignatelli, coordinato da Aporema O.N.L.U.S. e con la docenza di Afterall (Silvia e Enzo Esposito) negli spazi restaurati della Serra del Museo Pignatelli. Le lezioni operative si sono tenute al Museo Nitsch di Napoli. Nei mesi di febbraio/ marzo 2013, sempre negli spazi della Serra del Museo Pignatelli, sono stati esposti i lavori realizzati nel corso del workshop. Durante l’inaugurazione, è stata presentata una pubblicazione a tiratura limitata, a cura di Aporema onlus, e un video che narra il percorso del workshop. “Snapshot” non è un workshop sulla tecnica della fotografia, ma un percorso versato all’immagine “errata”, a un utilizzo all’“impronta” dello strumento. In sintesi: “dimenticare a memoria” lo strumento stesso. È un’officina di lavoro d’insieme dove la didattica si intreccia con l’estetica, questa come atto di nascenza dell’uomo. Lo strumento di registrazione è stato la Polaroid, perché, in un tempo in cui il digitale ha reso possibile la produzione di un’immagine sempre più precisa, ha, questo, interrotto quella percezione “fisica” dell’immagine stessa. Qui è stata privilegiata quella “geografia” dell’immagine imperfetta, atta a costruire una traccia di palpabilità visiva ormai a noi in-conosciuta. Il Museo Nitsch, luogo dell’anamnesi visuale, è “organismo” vivo dove la conservazione museale è azione dinamica, non stabile, un continuo fluire. Percorrere questo flusso è stato il tentativo per cogliere le tracce, i residui organico-visivi, frammenti di un “azionismo dei resti”. Al workshop hanno partecipato: Andrea Bove, Iole Capasso, Anna Caruso, Francesco Ciotola, Cristina Cusani, Guido D’Apuzzo, Assunta D’Urzo, Roberto Marchese, Neal Carlo Peruffo, Sara Trapani.
Cartografie della Rêverie

2014 CARTOGRAFIE DELLA RÊVERIE work shop per un commentario-archivio Il work-shop “Cartografie della Rêverie” è un breve percorso-incontro della durata di 3 giorni pensato per gli studenti delle Università di Napoli, attraverso l’esplorazione e la visione dell’Atlante della Fertilità di Domenico Mennillo, reinstallato e ripensato appositamente per questi incontri all’interno gli spazi della Serra in vetro e ferro di Villa Pignatelli di Napoli. (http://www.domenicomennillo.com/atlante-della-fertilitagrave.html) L’Atlante della Fertilità è un piccolo atlante poetico-visivo attorno la decadenza di tre ex capitali economiche e culturali dell’occidente: Napoli, Parigi, New York. I lavori presenti nell’Atlante sono il frutto di peregrinazioni e consultazioni “in situ” realizzate in diversi anni fra questi tre città; il work shop pensato per Villa Pignatelli è un’ulteriore tappa di un progetto per sua natura ancora aperto e suscettibile di proliferazione tramite le scritture e le grafie di coloro che all’Atlante stesso si relazionano allargandone gli orizzonti e i confini.
Forum sul Dono

2014 FORUM SUL DONO Laboratorio esperienziale “L’arte del dono dell’arte”, curato dall’Associazione Aporema O.N.L.U.S., con Jessica Freuntsch, Daniela Politelli, Marco Rossetti. I partecipanti al laboratorio saranno chiamati a compiere un piccolo gesto: scrivere una frase, fare un disegno con dell’acqua su un foglio e donarlo. Esercizio dell’impermanenza, sul foglio il segno svanirà ma rimarrà nel cuore di chi dona e chi riceve il segno dell’atto. Qual è il suono di una sola mano che applaude
2013 2014 Fondazione Morra Napoli – Museo Nitsch

Mostra di Hermann Nitsch e Attersee 2014 «Vedersi nel colore – duetto per occhio destro ed occhio sinistro in ciano e magenta» Servizi educativi per la mostra “Duetto per Napoli” La mostra, di Hermann Nitsch e Attersee, organizzata dalla Fondazione Morra e curata da Achille Bonito Oliva, è un racconto in parallelo, attraverso 60 opere, del sodalizio dei due artisti e, contemporaneamente, un omaggio alla città. Aporema O.N.L.U.S. ha messo in atto percorsi guidati per le scuole di ogni grado, al fine di rendere l’esperienza museale e di ricezione artistica, un’esperienza non di fruizione passiva, ma di partecipazione attiva. La percezione del colore diventa un’esperienza che conduce il visitatore ad immergersi nella creazione dell’opera. Linea – Limite – Confine – Forma – Figura diventano gli elementi per individuare la geografia del colore Materia – Gesto diventano le tracce come testimonianza di un’azione Sino ad entrare nella personalità degli artisti attraverso punti che intendono “celare” quel fenomeno della percezione generato dalla contaminazione dei sensi. Una condizione sinestetica.
2014 Fondazione Morra Greco Napoli

FRANCO VACCARI Rumori Telepatici 2014 FRANCO VACCARI Rumori Telepatici Per la mostra evento FRANCO VACCARI Rumori Telepatici presso la Fondazione Morra Greco, Aporema O.N.L.U.S. servizi educativi, propone attività educative, pensate in linea con il pensiero di Vaccari. Non un percorso didattico o didascalico, ma un traccia in colui che partecipa, “una esperienza” diretta ed univoca, impronta del pensiero dell’artista.
2014 EM-ARTS ♀ (femminile) de Villehardouin di Matteo Fraterno

2014 “♀ (femminile) de Villehardouin di Matteo Fraterno” Tenda gialla “area slow news communication e laboratorio” a cura di Aporema onlus Il progetto espositivo ♀ (femminile) de Villehardouindi Matteo Fraterno, a cura di Teresa Carnevale, Rossana Macaluso, Raffaella Morra e Loredana Troise, riflette sulle esperienze storiche della dinastia de Villehardouin nel XIII secolo tra Europa occidentale ed Europa orientale. Parte integrante del percorso è la presenza di un Laboratorio, gestito da Aporema O.N.L.U.S., orientato a fornire una visita che si trasformi in “esperienza” che attraversi il visitatore. La partecipazione tra mostra ed ospite viene così a creare una reciprocità. In questa azione dinamica, ibrida, vengono continuamente riformulati gli elementi della comunicazione, in un flusso vitale.
2015 Arte come motore sociale – Il percorso educativo come progetto estetico

maggio 2015 “Aporemaonlus” è stata invitata presso Fondazione Gerardino Romano per discutere di “Arte come motore sociale – Il percorso educativo come progetto estetico”. Sono stati proiettati alcuni video d’artista prodotti da Aporemaonlus nell’ambito dei vari laboratori tenuti all’interno di scuole statali. I video sono la traduzione del percorso didattico – educativo svolto dagli artisti con gli studenti. Interventi di: Giuseppe Fiorito presidente di Aporemaonlus, Antonio Manzoni responsabile dell’area educativa di Aporemaonlus, Antonello Scotti editing e curator, cofondatore di Aporemaonlus, Bruno Palmieri Referente regionale dell’Ufficio Scolastico della Regione Campania per i Beni Culturali e la Promozione Artistica e componente dello staff del Direttore Generale e Domenico Mennillo artista performer.
Sottoscrizione del Protocollo d’intesa “Insieme per la Promozione e la Diffusione delle Arti Contemporanee” “Un Legittimo Pensiero”

Giovedì 4 dicembre 2014 – Sottoscrizione del Protocollo d’Intesa Istituzioni firmatarie: MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania – Direzione Generale Università degli Studi “Parthenope” – Dipartimento di Scienze Motorie e Benessere Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia Aporema O.N.L.U.S. Sede: Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia via Don Giovanni Bosco 7, 80141 Napoli Progetto regionale: UN LEGITTIMO PENSIERO Arte e didattica come legittime azioni. Nell’ambito dell’applicazione delle metodologie didattiche innovative, già oggetto di ricerca da parte di Aporema O.N.L.U.S. da oltre 15 anni, il “legittimo pensiero” a cui fa riferimento il titolo del Progetto non è un semplice gioco di parole, ma è il concetto che sta alla base dell’iniziativa: affermare “insieme” la legittimità del pensiero che è all’origine del fare dell’arte nonché affermare la legittimità della legalità. Sono stati presenti, in qualità di firmatari del Protocollo d’Intesa, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Luisa Franzese, il Direttore del Dipartimento di Scienze Motorie e Benessere dell’Università Parthenope, Prof. Giuseppe Vito, il Commissario Regionale della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, Prof. Sergio Sciarelli ed il Presidente di Aporema O.N.L.U.S., Prof. Giuseppe Fiorito. Contestualmente alla firma del Protocollo, quale primo atto dello stesso, si è insediato il Comitato Tecnico-Scientifico così composto: per l’Ufficio Scolastico Regionale il Prof. Bruno Palmieri; per l’Università Parthenope la Prof.ssa Maria Luisa Iavarone; per la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia la Dott.ssa Daniela Mignone; per Aporema O.N.L.U.S. il Prof. Giuseppe Fiorito.
La Buona Scuola – Regione Campania

L’Ufficio Scolastico della Regione Campania, nel mese di settembre 2015, ha inserito Aporema onlus, con il Protocollo d’Intesa Istituzioni firmatarie: MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania – Direzione Generale Università degli Studi “Parthenope” – Dipartimento di Scienze Motorie e Benessere Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia – Aporema O.N.L.U.S., nelle Buone Pratiche relative alla Buona Scuola dell’Ufficio Scolastico della Regione Campania relative all’asse “Scuola e Società”.
Inserimento Club d’eccellenza Premio Cultura di Gestione

Il 16 marzo 2007, durante la IV Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura e al Turismo “Le Città della Cultura”, che si è tenuta a Bari, si è svolta la cerimonia di Premiazione della IV edizione del Premio Cultura di Gestione, iniziativa di Federculture volta ad identificare, premiare e diffondere le esperienze più innovative nell’offerta, valorizzazione e gestione del patrimonio e delle attività culturali e nell’integrazione tra cultura, turismo e ambiente. Il Premio è realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica, la Conferenza delle Regioni, l’ANCI, l’UPI, il Formez, Legambiente si avvale quest’anno dell’apporto di nuovi partner come Legautonomie, l’AICCRE e il CTS-Centro Turistico Studentesco e Giovanile. In tale ambito Aporema O.N.L.U.S. con il progetto “artoteca” è entrata a far parte del Club d’Eccellenza del Premio Cultura di Gestione.
Chi siamo

Aporema O.N.L.U.S. è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel febbraio 1998 da Giuseppe Fiorito e Antonio Manzoni per promuovere un nuovo dialogo tra il mondo della scuola e quello dei linguaggi contemporanei. La mission di Aporema è di favorire la diffusione dei linguaggi artistici, adottando costantemente nuove forme di insegnamento. Aporema non si concentra sull’educazione all’arte in senso tradizionale, ma affronta la creatività come fonte di organizzazione dell’uomo in quanto individuo sociale. L’organizzazione crede che “l’arte è il principio attivo di ogni possibile educazione”. Per raggiungere questo obiettivo, Aporema lavora con artisti contemporanei per creare un “itinerario di stimoli” attraverso laboratori, definiti “officine di pensieri”.

Valorizzazione delle Relazioni e Creazione di Reti: Centralità della Scuola Pubblica e Apertura al Mondo Esterno: Creatività come Motore di Crescita Individuale e Sociale: L’Opera Ibrida come Strumento di Condivisione e Dialogo: Didattica Innovativa e Linguaggi Contemporanei: Sostenibilità Economica e Sociale: Aporema evidenzia l’impatto sociale positivo dei propri progetti, sia in termini di apprezzamento collettivo che di ricadute positive su altri ambiti. Aporema, pur essendo un’organizzazione non lucrativa, si impegna a garantire la sostenibilità economica e sociale dei propri progetti. L’organizzazione ricerca attivamente il coinvolgimento di imprese e partner finanziatori, sottolineando il valore aggiunto che la cultura può apportare al mondo imprenditoriale.
“ALTRI PUNTI DI VISTA…”
Nell’ambito della manifestazione “Maggio dei monumenti” domenica 25 aprile 2004 è stato messo in atto l’evento: “ALTRI PUNTI DI VISTA…” presso l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli con la collaborazione di: Sovrintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta, Comune di Napoli, New Sport Generation Associazione di Volontariato onlus, Fondazione “Camminiamo Insieme”, C.S.T. sas centro servizi per il turismo. Gli obiettivi sono stati promuovere i beni culturali del territorio; analizzare il rapporto tra il vedere, il non visto e il mondo dell’arte; capire quanto il nostro mondo iper-visuale influenza gli altri sensi; promuovere la cultura della differenza. Sono stati realizzati percorsi guidati con alternanza luce/buio, giochi di percezione visiva, attività di animazione. Visitatori normodotati sono stati messi in condizione di temporanea cecità con l’uso di maschere oscuranti, ed hanno effettuato la visita all’Anfiteatro Flavio accompagnati da non vedenti, che li hanno guidati verso “altri punti di vista”. L’esplorazione del monumento è quindi avvenuta con tutti i sensi, tranne la vista. Il percorso si è concluso con laboratori sensoriali dedicati sia all’olfatto che al tatto.